Domanda di Detartrasi

Risposte pubblicate: 13

E' normale che a distanza di 3 giorni le mie gengive sono sempre rosse

Scritto da emanuele / Pubblicato il
buongiorno....sono un ragazzo di 30 e vi scrivo per chiedere un parere.....pochi giorni fa ho fatto una rimozione del tartaro sull'arcata dentale superiore destra dove avevo le gengive rosse e sanguinanti....a distanza di 3 giorni le mie gengive sono sempre rosse anche facendo i sciacqui con acqua e sale.....e' normale?....dopo questa pulizia le mie gengive non sono ben aderenti al dente anzi sembrano staccate invece prima non lo erano.....con il tempo si riattacano e tornano come prima o devo preoccuparmi?......aspetto una vostra gentile risposta......distinti saluti
Invece di acqua e sale usi un buon colluttorio disinfettante e antinfiammatorio (chieda al suo dentista marche e modelli) altri rimedi "casalinghi" possono non essere sufficienti allo scopo. Se il sanguinamento continuasse allerti il medico che ha effettuato la detartrasi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gengivite. Spiegazione. Da Casistica del Dr. Gustavo Petti e della Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Caro Signor Emanuele, ma il suo Dentista non le ha spegato niente? Possibile? E' suo Dovere, sa? Dipende dalla situazione clinica di partenza spiegata dalla foto allegata e in due parole spiegata ora da me nuovamente: La gengiva aderente e marginale sana intorno al dente, ha un aspetto a "buccia di arancio", dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio che dall'esterno ossia dalla menbrana basale va a proiettarsi verso la profondità e il connettivo che invece dalla profondità, ossia dal periostio, si proietta verso la superficie, ossia la membrana basale della gengiva determinando dei sollevamenti sferici convessi della stessa che si alternano con quelli concavi dell'epitelio che va in profonditò!Quando si ha una infezione, si rompono le fibre connettivali per prime, de questa alternanza di concavità con convessità (buccia d'arancio) scompare e la gengiva diventa lucida e rossastra, ossia infiammata, in gergo medico flogosi. Si è formata cioè una Gengivite. Se questa prosegue perchè non curata, si forma una tasca parodontale, uno scollamento della gengiva e si aggrava la patologia in una Parodontite. Mi spiego meglio. Immagini un dente in sezione longitudinale , la gengiva si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva. In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! » importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane, il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta, molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ossia conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi. Tutto chiaro fin qui? Ok questo che ho spiegato è il solo modo di procedere per capire se lei ha una Gengivite o una Parodontite. In ogni caso la sola pulizia dei denti basta solo se non c'è tasca parodontale e se non c'è gengivite! Se la Gengivite ci fosse bisognerebbe procedere al curettage e scaling come terapia e come preparazione iniziale parodontale si invece fosse una Parodontite! Quindi risponderle se le sue gengive dopo pochi giorni dalla ablazione del tartaro sono ancora infiammate e quando torneranno normali, non è possibile. Se è fortunato e non avesse patologie di nessun tipo, il rossore scomparirebbe in qualche altro giorno ancora ma poi tornerebbe in breve, qualche mese e così via peggiorando sempre di più la situazione. Si faccia quindi visitare da un Parodontologo e vedrà che sarà curato. Le lascio una foto che le spiega e le fa vedere una Gengivite, guardi e legga le spiegazioni. Sono interessanti!.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Emanuele, acqua e sale non è un rimedio per una gengivite. Usi un buon colluttorio piuttosto. Se la gengiva è ancora arrossata si rivolga al suo dentista, probabilmente bisogna eseguire altre terapie oltre la detartrasi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Non deve preoccuparsi. Tornerà tutto meglio di prima. Ps: consideri che negli spazi vuoti, prima c'era del tartaro. Ovvero il primo imputato al danno parodontale. Cordialmente.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Emanuele, ma chi te l'ha prescritto di fare sciacqui con acqua e sale? Rivolgiti al tuo odontoiatra ed accertati che sia iscritto all'albo professionale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Emanuele, Lei non ci dice quando aveva fatto la detartrasi precedente. Se era passato molto tempo, è facile che ora ci vogliano alcuni giorni prima che si rinormalizzi la situazione. Poi occorre che lei inizi un protocollo rigoroso di igiene domiciliare e di controllo presso uno studio serio ed affidabile: diciamo ogni 6 mesi. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Emanuele, capisco l'impazienza di osservare i risultati della terapia, ma le sue gengive, come ogni altro tessuto, hanno dei tempi di guarigione. L'ablazione del tartaro mostrerà i suoi risultati tra qualche giorno. Acqua e sale è un rimedio della nonna non particolarmente efficace ad affrontare l'infiammazione determinata dall'accumulo di placca e tartaro. Per quanto riguarda lo scollamento delle gengive non è legato alla rimozione del tartaro, ma alla sua passata presenza...nel giro di qualche giorno ci sarà un recupero della situazione. L'unico consiglio che posso darle è aspettare, vedrà che prima di Natale riceverà un bel dono dalle sue gengive!
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Scritto da Dott. Umberto Tersigni
Palermo (PA)

Gentilissimo Emanuele, per poter valutare al meglio il suo problema bisogna fare una visita ed eventualmente una radiografia che lei puo' fare in modo del tutto gratuito e senza impegno presso il mio ambulatorio di Tivoli. Cordiali saluti Dott. Gentile Alessandro

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Caro Emanuele, abbia un pò di pazienza, vedrà che la situazione tra qualche giorno si normalizzerà. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Sig. Emanuele ritorni dal suo odontoiatra e si faccia mettere per iscritto una chiara diagnosi, poi possiamo anche riparlarne. A distanza, lei potrebbe anche essere affetto di qualche patologia autoimmune, che spesso è sottovaluta dai dentisti non iscritti all’ordine dei medici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)