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Recessione gengivale. Posso fare lo sbiancamento con ossigeno?

Scritto da Natalia / Pubblicato il
Buongiorno, volevo cortesemente chiedervi se avendo una recessione gengivale nell'arcata superiore (tanto che è a forma di V rovesciata) e perdita di smalto nella parte finale dei due incisivi centrale nell'arcata superiore e dei quattro incisivi (centrali e laterali) nell'arcata inferiore, se potrei fare una seduta di sbiancamento con ossigeno (presso il dentista) oppure rischio di rovinare ancora di più la recessione gengivale e/o lo smalto dei denti?
Recessioni Gengivali e Vari Interventi per la loro Terapia Chirirgica Parodontale. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Natalia, non solo corre rischi la recessione ma anche la parte esposta del colletto del dente e del cemento radicolare esposto e quindi il dente stesso. Lo "sbiancamento" già di per se non è scevro do problematiche nei confronti della salute dell'unità Dento-Parodontale, figuriamoci in presenza di recessioni gengivali. Ovvio che innanzi tutto bisogna fare una diagnosi sul tipo di recessione. E' dfficile rispondere senza avere il conforto di una visita clinica parodontale. In ogni caso, la gengiva con l'aspetto violaceo è la mucosa alveolare che è elastica e debole, non è adatta a fungere da gengiva marginale come lo è invece la gengiva aderente. Bisogna ricostruire questa gengiva aderente quando manca La morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Poi sappia che La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale". C'è infine un problema di estetica. Sappia che esiste una chirurgia Parpdontale Estetica che serve per ritrovare quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). C’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro. Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Le lascio un Poster con diversi tipi di interventi parodontali mucogengivali per diverse recessioni gengivali. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

I tessuti molli gengivali e le porzioni radicolari devono essere protetti dalla diga chimica durante lo sbiancamento, per cui se viene correttamente eseguito non avrà problemi. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Natalia, perchè chiede in internet a chi non conosce il caso, guardi che sta parlando della sua salute e poi ammettiamo che le rispondiamo che si può fare, lei cosa fa va dall'odontoiatra e lo obbliga a farle uno sbiancamento con ossigeno. Non è così che si cura la nostra salute, la prassi corretta è di andare dall'odontoiatra che fa diagnosi del tipo di discromia, poi ci si sottopone alle cure proposte, altrimenti avrà solo danni e complicanze e grandi spese.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Onestamente le converrebbe trattare la recessione gengivale (con un intervento di chirurgia mucogengivale) e intervenire sugli incisivi che presentano perdita di smalto al colletto (abrasioni cariose o no che siano, con otturazioni in composito estetiche), questo glielo dico con il beneficio del dubbio senza visitarla. Lo sbiancamento comporta rischi sia per la sua recessione, sia per il cemento radicolare sia per il tessuto dentinale dei colletti esposto. Se proprio è intenzionato a farlo, senza risolvere prima queste problematiche, sarà cura del collega isolare adeguatamente i tessuti molli gengivali - le porzioni radicolari - le aree cervicali dentali esposte con apposita diga di gomma (i materiali utilizzati per lo sbiancamento sono piuttosto aggressivi per l'unità dento - parodontale in toto, quindi l'isolamento con la diga è di prassi).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Non rovina nulla, solo potrebbe avere una temporanea ipersensibilità al freddo in quella zona.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

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