Domanda di Denti e bellezza

Risposte pubblicate: 6

Ho alcuni denti scoperti dalle gengive. Sono indicate le faccette?

Scritto da miriam / Pubblicato il
Ho alcuni denti scoperti dalle gengive e con il caldo/freddo ho dolore. Sono indicate le faccette? io vivo a Prato, c'è in zona uno specialista del settore? Grazie
Poster con diversi tipi di interventi parodontali mucogengivali per diverse recessioni gengivali.  Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Miriam, no, lei sta descrivendo delle recessioni gengivali che non si curano con le faccette ma ricostruendo la gengiva che è andata persa, che si è ritirata scoprendo i colletti e la parte coronale delle radici. Cerco di spiegarle invitandola intanto a leggere sul mio profilo "RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva" e gli altri numerosi scritti che iniziano con la parola "Recessione"! Le lascio anche un Poster di Recessioni Gengivali e della loro Terapia Chirurgica Parodontale Mucogengivale. Ora le spiego quanto promesso: E' difficile rispondere senza avere il conforto di una visita clinica parodontale. In ogni caso, la gengiva con l'aspetto violaceo è la mucosa alveolare che è elastica e debole, non è adatta a fungere da gengiva marginale come lo è invece la gengiva aderente. Bisogna ricostruire questa gengiva aderente quando manca, ed è proprio il suo caso. la sua gengiva marginale libera ha una flogosi per gengivite, in particolare a livello delle piramidi papillari e della gengiva libera intorno alle corone dentali. La morfologia delle recessioni è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo, Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow, lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente, POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale Le lascio un Poster di recessioni gengivali e loro terapia. Poi sappia che La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale". C'è infine un problema di estetica. Sappia che esiste una chirurgia Parodontale Estetica che serve per ritrovare quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). C’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro. Legga nel mio profilo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Le lascio un Poster con diversi tipi di interventi parodontali mucogengivali per diverse recessioni gengivali. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Se ha delle recessioni gengivali, non sono le faccette la cura! Bisogna vedere se c'è la possibilità di coprirle col tessuto competente, cioè la gengiva. Poi si penserà anche all'estetica del dente, se necessaria.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Cara Miriam, il problema di cui parli, si chiama RECESSIONE GENGIVALE, come ricordava giustamente il collega. Tale condizione può dare origine ad un'aumentata sensibilità dentale (come nel tuo caso) e/o ad inestetismi. Se non hai problemi di natura estetica derivanti dalle recessioni, ti consiglierei una semplice TERAPIA DESENSIBILIZZANTE, quindi, di usare un dentifricio desensibilizzante (SENSODYNE RAPID o ELMEX VERDE) per almeno 7-10 giorni. Le faccette non sono la terapia corretta per questo tipo di problematica. Fammi pure sapere se e come hai risolto il problema!
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Marco Ceccarelli
Firenze (FI)

Signora Miriam le faccette non sono la soluzione corretta per il problema che riferisce. Se è la gengiva a non esserci più va fatto un intervento per riposizionarla correttamente. Se, invece, la sensibilità al freddo ed al caldo è dovuta alla mancanza di smalto al colletto (consumato spesso per spazzolamento scorretto ) allora va ricostruita la porzione di dente mancante. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Francesca Ferrazzano
Napoli (NA)

Da quello che scrive non è chiaro se ha semplicemente alcuni colletti dentari abrasi e leggermente scoperti (classica conseguenza di uno spazzolamento errato...) o vere e proprie recessioni gengivali con esposizione di superficie radicolare (ad eziologia multifattoriale: trauma occlusale, abitudini viziate, restauri indongrui, procedure scorrette di igiene orale, parodontite classica). Per questo servirebbe una visita clinica completa parodontale. Nel primo caso, dati i sintomi (e la mancanza di recessione vera e propria), è sufficiente un approccio estetico conservativo: otturazioni di V classe sul colletto. Nel secondo caso il discorso si complica decisamente, e comunque le faccette estetiche non rappresentano la soluzione, o meglio, si potrebbero fare (così come delle semplici otturazioni), ma non sono specificamente indicate per il suo caso. Il trattamento per le recessioni gengivali infatti è quello chirurgico parodontale o meglio mucogengivale, con tecnica variabile a seconda del tipo di recessione di fronte a cui ci si trova: previa visita clinica parodontale approfondita (con relative istruzioni ed eliminazione di tutti quei fattori eziologici delle recessioni stesse, finalizzate ad evitare che la recessione peggiori o si ripresenti dopo averla recuperata), sulla base della Classificazione di Miller (che valuta le recessioni in quattro classi, considerando la disponibilità di gengiva aderente e di osso alveolare), il Parodontologo sceglierà la tecnica più idonea al suo caso; in alcuni casi è previsto un approccio combinato conservativo (ricostruzione di una parte di dente scoperto) e mucogengivale (ricopertura gengivale della restante parte). Come può notare è bene che a fare diagnosi e piano di trattamento del suo problema sia un dentista esperto, che possa valutare don precisione quale sia il suo problema specifico. Ma la soluzione faccetta = copertura dente esposto dalla recessione non è quella adeguata.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Il dentista specialista in faccette non esiste, come non esiste il cuoco specialista in uova fritte. Le faccette sono una protesi, e ogni protesi anche minima ha un costo biologico non indifferente. Il suo problema, modesto ma spesso fastidiosissimo, si risolverà rivolgendosi a mani esperte e cuore generoso. A prezzi normalissimi. Il suo quesito configura un tipico Caso Clinico Semplicissimo. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sullo stesso argomento