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Risposte pubblicate: 8

L'incisivo ha subito una necrosi pulpare

Scritto da cristina / Pubblicato il
Buonasera, sono una ragazza di 24 anni con un problema alquanto fastidioso: da un anno circa l'incisivo ha subito una necrosi pulpare diagnosticata definitivamente dopo una prova della vitalità del dente. Il mio dientista dopo una rx, ha appurato che non ci sono infezioni, consigliandomi poi la divetalizzazione del dente. Per risolvere il problema della discromia mi ha consigliato, al fine di raggiungere un risultato più ottimale possibile, come da me richiesto, l'applicazione di una faccetta in ceramica, piuttosto che lo sbiancamento interno o laser. vorrei avere anche una vostra opinione sul trattamento migliore per la discromia, cosicchè, avendo plurimi pareri, possa scegliere più serenamente. Vorrei puntualizzare che da sei mesi ho terminato il trattamento invisalign e che di conseguenza la notte porto la contenzione, quindi volevo porre un'ulteriore domanda: vi sono controindicazioni sull'applicazione della faccetta in ceramica con questo tipo di "apparecchio" per la notte? Grazie per l'attenzione. cordiali saluti. Cristina
Spett. Sig. Cristina nel caso in cui venga diagnosticata una necrosi della polpa di un dente è indispensabile procedere al trattamento endodontico per rimuovere tutta la polpa necrotica, per ciò che concerne la discromia del dente la cosa più corretta è quella di effettuare in prima istanza lo sbiancamento del dente e solo nel caso in cui il risultato non fosse soddisfacente procedere con altre tecniche. Per l'invisalign non vi sono controindicazioni- Dr. A. Ruggirello
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Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Cara Cristina,in presenza di necrosi pulpare è assolutamente indispensabile ricorrere alla devitalizzazione del dente. La discromia, cui accenna, può assere risolta molto spesso da una sbiancamento;se questo non dovesse essere sufficientemente valido può ricorrere all'applicazione di una faccetta che ha solitamente un piccolo spessore e non interferisce con la contenzione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Necrosi pulpare con osteolisi periapicale che è stata trattata e salvata e sbiancata con perossido di idrogeno
Cara signora Cristina...mi domando perchè abbia lasciato trascorrere un anno dalla scoperta della necrosi dentale...dalla osteolisi periapicale o dalla radice in necrosi possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! QUESTO VALE ANCHE PER UN CANALE NON TRATTABILE (rarissimo comunque!)....................PER QUANTO RIGUARDA IL COLORE GRIGIASTRO DEL DENTE...l'ideale è trattare la camera pulpare con perossido di idrogeno che libera ossigeno "reattivo" = si hanno ottimi risultati...penserei alla faccetta solo se avesse insucesso questo!..............................:............Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza...ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine.... ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! .....................Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente...........:.......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Tratti il dente necrotico con una terapia canalare e poi provi con uno sbiancamento. Nella stragrande maggioranza dei casi questo è più che sufficiente per eliminare la discromia. La faccetta può avere una sua indicazione nel caso fossero presenti vecchie ricostruzioni in composito (per esempio carie del colletto). In ogni caso quest'ultima non crea interferenze con dispositivi ortodontici. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Gentile sig.Ra Cristina, una terapia canalare ben fatta metterà fine ai problemi della necrosi pulpare. Per la colorazione ci sono una serie di manovre da eseguire, dalle più semplici come uno sbiancamento, alle più complesse come le faccette. Consiglio di tentare con le meno invasive e vedere come reagisce il dente. Se utilizzate da mani esperte tutte le tecniche sono valide, ma è necessaria una bella chiacchierata tra medico e paziente prima di metterle in atto. Cortesi saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Come suggerito dai colleghi, la devitalizzazione del suo incisivo è il primo passo da compiere, seguito da uno sbiancamento del dente in questione. Se il risultato non sarà sufficiente, allora prenderei in considerazione la soluzione di una faccetta (che non interferisce in nessun modo con la contenzione). Cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Davvero strano che il suo dentista, dopo aver diagnosticato la necrosi pulpare da circa un anno, non abbia ancora provveduto alla terapia canalare! Probabilmente il suo dentista, per evitare l'anchilosi conseguente alla devitalizzazione, ha preferito tenere l'incisivo sotto controllo durante il periodo di terapia ortodontica (invisalign). Inutilmente, a mio avviso, in quanto un dente necrotico o un dente devitalizzato, si equivalgono riguardo l'anchilosi. Quel che è fatto, è fatto! Adesso non si faccia applicare nessuna faccetta se non dopo aver curato il dente endodonticamente e dopo aver eseguito lo sbiancamento interno con laser. Inoltre, se la faccetta altera anche di poco la forma del suo dente, la mascherina di contenzione invisalign non entrerà più, a meno che non sia stata applicata una contenzione differente. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Cristina i consigli del suo odontoiatra sono validi, l'apparecchio potrebbe interferire con la riabilitazione estetica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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