Domanda di Denti del giudizio

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Ho effettuato l'estrazione di un ottavo in totale inclusione ossea

Scritto da crocetta / Pubblicato il
Ho effettuato lunedì, in struttura ospedaliera, l'estrazione di un ottavo in totale inclusione ossea (inferiore sx). al termine dell'intervento sono stata completamente tranquillizzata sull'esito favorevole dello stesso e, semplicemente, invitata a rivolgermi al mio medico curante (non al dentista!)per farmi prescrivere un antibiotico ad ampio spettro per 5 o 6 giorni. nient'altro. Tornata a casa, dopo qualche ora, finito l'effetto dell'anestesia, ho dovuto rivolgermi al mio medico anche per un forte antidolorifico perchè il dolore era tutt'altro che sopportabile anche perchè si espandeva dalla testa alla gola. A quel punto chiamo anche il mio dentista privato che mi consiglia di prendere anche un pò di cortisone ( premetto che era stato proprio il mio dentista a consigliarmi di effettuare l'estrazione in ospedale perchè risultava troppo vicino al nervo alveolare e temeva complicazioni). Premesso tutto ciò, dopo 36 ore dall'intervento, non avendo ancora riacquisito sensibilità al labbro inferiore e a parte della mandibola, vado a trovare il mio dentista che mi diagnostica una parestesia al nervo alveolare. a sua detta transitoria ma senza nessun ulteriore accertamento. Mi prescrive ulteriori 5 giorni di antibiotico e di cortisone e vitamina B12 per il nervo. Ci rivediamo per togliere i punti tra qualche giorno. Io sono avvilita, scoraggiata e disarmata! Possibile che in ospedale nessuno abbia detto nulla? Possibile che il chirurgo non si sia reso conto? Eppure ricordo benissimo un momento di panico del dottore che chiedeva una pinza all'infermiere URGENTE perchè era scappato "qualcosa".... Ora io come mi devo comportare? Devo realmente aspettare e basta? O dovrei cambiare dentista e fare ulteriori accertamenti? Scusate se sono stata prolissa ma ho cercato di fornirvi più dettagli possibili per avere dei pareri il più possibile chiari.... Grazie anticipatamente
Cara Signora Crocetta, come? La prescrizione antibiotica è seguita alla avulsione chirurgica e non viceversa? E non lo hanno prescritto i chirurghi ma lo deve prescrivere il Medico Generico che non conosce la sua situazione Clinico-Chirurgica? Semplicemente allucinante! La terapia antibiotica non si prescrive così a "naso"! Si prescrive l'antibiotico adatto a quella situazione clinica e lo si deve far assumere al paziente almeno due o tre giorni prima, salvo eccezioni che consentano l'assunzione un po' prima dell'intervento magari per via endovenosa (in ambito ospedaliero) o almeno intramuscolare! La Parestesia è sintomo di sofferenza o lesione del nervo alveolare inferiore. Inusuale che non sia stata informata subito dal Chirurgo che ha operato perché Lui sa cosa è successo. Gli parli per farsi dire se c'è una semplice sofferenza o un a vera e propria Lesione e poi , nel caso gli chieda cosa intenda fare terapeuticamente! E' un Chirurgo Maxillo Facciale per di più di un Reparto Ospedaliero ! Non si può "nascondere dietro un dito"! Come minimo dovrà iniziare subito una terapia con farmaci neurotropi se non avesse controinducazioni che si valutano con una anamnesi che sarebbe dota essere stata fatta prima dell'intervento, insieme alle analisi ematologiche di Routine! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Crocetta, lei è stata sicuramente informata sulle possibili complicanze prima dell'intervento e avrà anche firmato un consenso all'intervento, per cui non ci sono sorprese sapeva tutto fin dall'inizio, ora attenda e speri che tutto vada a buon fine.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Da quello che scrive c'è una mancanza grave a livello Ospedaliero, e non parlo dell'intervento, quanto nel non averle prescritto, prima dell'intervento, una adeguata terapia antibiotica di supporto ed anti - infiammatoria (con integratori correlati, collutorio spray per la ferita etc etc). Questi farmaci devono essere prescritti da chi la opera, PRIMA dell'intervento, sempre! In secondo luogo, se effettivamente c'è stato un trauma a carico del nervo alveolare inferiore durante le procedure chirurgiche (non infrequente, sopratutto in mani non molto esperte e se si opera su un ottavo incluso senza avere una Tac Dentale dell'area interessata), è probabile che ne derivi una forma di parestesia / diesestesia (di cui un sintomo classico è appunto la perdita di sensibilità in zona mandibolare e labiale corrispondente al lato in cui si trovava il suo ottavo). Se durante l'intervento avviene un trauma a carico del NAI, chi opera se ne accorge (anche se fosse un banale stiramento), quindi deve comunicarlo al paziente, prospettandogli la possibilità di effetti collaterali sulla sensibilità, lasciando il proprio recapito telefonico e prescrivendo una terapia con farmaci neurotropi da utilizzare all'occorenza (vanno benissimo quelli che le ha prescritto il suo Dentista, vitamina B12 e cortisone, anche se non so a che dosaggi sono stati prescritti, e comunque dovrebbe essere prescritti a dosaggi importanti e per circa 10 giorni come "terapia d'urto"). Cambiare dentista non credo che le serva a molto anche perchè il collega si è espresso correttamente, semplicemente la prossima volta le conviene farsi operare da un privato o comunque in una struttura pubblica ma in regime di libera professione. L'anamnesi medica generale e specifica gliel'hanno fatto? Ha firmato un consenso informato dettagliato con tutti i possibili effetti collaterali? Le hanno illustrato nel dettaglio la procedura prima di operarla? L'unica nota positiva è che, nel 90% dei casi, con la terapia che sta facendo e grazie a madre Natura, la sua sarà una lesione reversibile e transitoria, potrebbe volerci qualche settimana ma dovrebbe ritornarle la sua sensibilità esattamente come prima.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia