Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 3

SEGUITO ALLA DOMANDA: Assunzione di antibiotico per dolore al dente del giudizio

Scritto da Francesca / Pubblicato il

Finalmente estrazione dente del giudizio eseguita. E vi chiederete, perchè ci scrive ancora? Bene, sembra che l'odissea continui. Vado con ordine. Il dentista ha acconsentito a togliermi il dente lunedì 23alle 12. Mi ha visto per un controllo dopo una settimana di antibiotico (rovamicina) e mi ha detto che era il momento di intervenire. Estrazione abbastanza facile, anestesia tutto bene e in 5 minuti il dente era fuori. Ghiaccio e aulin la sera stessa e ho dormito tutta notte. Anche il giorno successivo il dolore c'era ma più che gestibile. La scorsa notte (tra martedì e mercoledì) il dolore é peggiorato diventando pulsante, ma più nella zona della mascella che nel punto dell'estrazione. Ho preso un moment visto che a stomaco vuoto non volevo rischiare un Aulin e il dolore si é attenuato fino quasi a scomparire. Oggi verso le 14.30 (mercoledì) il dolore era di nuovo poco sopportabile e pulsante, nella zona della mascella sempre e che prende occhio/orecchio/gola. Mi decido a chiamare il dentista. Chi mi ha estratto il dente è in ferie ma lo studio mi ha fatto visitare da un altro specialista. L'esito è che la ferita è molto bella e che non ci sono segni di infezioni o alveolite (se mi ricordo bene il termine). Inizialmente voleva darmi un altro antibiotico (amoxicillina) ma poi ha visto la mia cartella e che sono allergica a quel principio attivo. Era comunque dubbioso sulla necessità o meno dell'antibiotico visto che secondo lui si tratta solo di un'infiammazione al nervo. Siamo rimasti d'accordo che venerdì questo devo tornare in studio ma che mi vedrà un altro dentista visto che si danno il cambio durante le ferie del "boss". Ora, il mio dubbio è il seguente: è normale che dopo 48 ore ci sia ancora dolore? A questa domanda non ho avuto risposta da tale dentista, se non un NI: si e no. Poche altre spiegazioni. Gli ho chiesto se dovessi riprendere lo stesso antibiotico e mi ha risposto che 12 pastiglie erano più che sufficienti visto che non c'era nemmeno pus. Quello che non capisco è perchè non comincio a stare meglio ora che il dente non c'è più. Spero possiate chiarirmi le idee. Grazie

 

precedenti:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/denti-del-giudizio/9383_antibiotico-per-dolore-al-dente-del-giudizio.html

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/denti-del-giudizio/9375_antibiotico-per-dolore-al-dente-del-giudizio.html

Sig. Francesca, come vedo la confusione in lei continua, è un classico dove lavorano più operatori che parlano una "lingua diversa" per cui non le resta che ritornare allo studio per chiarimenti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Dopo 48 ore e anche oltre rientra assolutamente nella norma avere ancora dolore (come il non avvertirlo particolarmente subito dopo l'estrazione, e molto più intensamente dopo), purtroppo gli esiti di queste estrazioni risultano diverse volte poco piacevoli per il paziente: quindi sì, si può avere molto dolore anche ad estrazione effettuata (ma il collega che l'ha operata dovrebbe averglielo spiegato). Se, comunque, i colleghi dello studio presso cui si è operata l'hanno visitata e hanno riscontato che la ferita è buona, senza segni di infezione ed alveolite (in assenza di pus), può stare tranquilla, problemi non ce ne sono né ce ne saranno. Io personalmente, oltre a prescriverle antidolorifici più potenti di quelli che sta prendendo (ad esempio Synflex forte), avrei anche proseguito la terapia antibiotica per un'altra settimana: è vero che non bisogna eccedere con i farmaci, ma dato che lei è sintomatica (quindi comunque non è ancora del tutto guarita), il prolungamento di una adeguata terapia farmacologica combinata le potrebbe giovare molto (utilizzi anche uno Spray a base di clorexidina per tenere disinfettata e pulita la ferita).
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Francesca, il dolore postestrattivo non può essere "pulsante"! Pulsante è il dolore da iperemia passiva ossia da pulpite! Per chiarire le idee a Lei che ha veramente una grande confusione "in testa" sarebbe necessario visitarla e parlare direttamente! Non continui a cercare risposte via web! La sua "confusione" aumenterebbe e basta e senza nessun giovamento per Lei! Parli col Dentista. Lo so che è una risposta scontata e forse inutile dato che se chiede a Noi è solo perchè non ha fiducia e stima nel suo dentista. Chieda allora un consulto ad un altro dentista, ma clinico, con tanto di visita "pagata" e non "gratuita"! Il male per il paziente è proprio fare il giro dei Dentisti che visitano Gratis! Faccia ilò giro dei Nomi più Noti che fanno pagare giustamente la visita e vedrà che "girerà molto meno"! Deve capire che fare una Visita Odontoiatrica completa non è cosa da poco ed è per questo che bisogna evitare chi promette visite gratis o a prezzo ridotto o da restituire se ci si mettesse in cura. La visita Odontoiatrica, ripeto , è un atto medico essenziale e "carico della cultura del medico e non può non essere fatta "pagare" con un giusto Onorario! Quindi se vuole un consiglio, scelga solo chi inizi una terapia o proponga o pianifichi una terapia, qualsiasi essa sia, solo dopo una adeguata visita Odontoiatrica completa e "colta"! Visita che porti ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Quel dolore pulsante va valutato accuratamente. Bisogna Valutare, oltre che la presenza di tasche parodontali anche la Vitalità dei denti con prove termiche al freddo ed al caldo e con visita clinica strumentale e sondaggio parodontale, come detto, confermando il sospetto diagnostico clinico con una Rx Endorale, dove necessaria, non con una OPT che non serve! Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le spiego. Bisogna valutare la Vitalità dei denti e se c'è una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, se fosse una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Le spiego meglio:il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono = necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti. Cari saluti e si attivi per porre fine a queste "telenovela infinita"!
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia