Domanda di Denti del giudizio

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Circa nove mesi fa mi è stato asportato il dente del giudizio arcata inferiore

Scritto da Paolo / Pubblicato il
Ho 52 anni. Circa nove mesi fa mi è stato asportato il dente del giudizio arcata inferiore (sx). A fasi alterne la gengiva in corrispondenza del dente estratto mi doleva e risultava sensibile al caldo e al freddo. Da due settimane questo fastidio si è intensificato, sia per quanto riguarda la sensibilità al caldo e al freddo, sia per il dolore durante la masticazione. Di cosa potrebbe trattarsi? Grazie.
Caro Signor Paolo, la sensibilità al caldo ed al freddo è tipica di una reazione vascolare propria della polpa dentale endocanalare o endocamerale del dente, non certo della gengiva! La cosa quindi a valutare è la presenza di una patologia pulpare in un dente vicino alla zona dell'intervento di avulsione del dente del giudizio inferiore sinistro!Sappia, anzitutto, che sono descritti sintomi che possono riconoscersi in Sinalgie ossia dolori a partenza da altre zone della metà omolaterale della bocca o del massiccio facciale e quindi di altri organi, dolori che si chiamano appunto Sinalgie , ossia una serie di Sintomi che sembra che ora partano da un punto ora da un altri e così via. Le Sinalgie sono sintomi che, praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca e del massiccio cranio-facciale, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano o da altri organi. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto,nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Quindi, ripeto per l'ennesima volta,deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo. valutare la Vitalità dei denti e se c'è una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, se fosse una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta, o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti, che in pratica è la sua patologia! E veniamo alle malattie focali: le malattie focali che sono malattie di organi sistemici a distanza come Cuore con Endocarditi batteriche, I Reni con Glomerulonefriti, l'occhio con Uveiti o altre Flogosi etc e possono, se trascurate essere gravi perchè diventano autoimmuni e quindi automantenentesi se non le si diagnosticano in tempo! Ma, per completezza dirò che la etiopatogenesi delle malattie focali prende origine da "Qualsiasi cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", ossia da retto, intestino, apparato gastroenterico, vie biliari, fegato, pancreas,faringe stomaco, orecchio esterno, medio ed interno, seni paranasali, vie respiratorie come faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni etc. Tra queste cavità comunicanti con l'esterno c'è la cavità orale con le sue infezioni, in particolare tasche parodontali e osteolisi periapicali trascurate e non curate adeguatamente! Però sono malattie rarissime e hanno sintomi prodromici molto particolari e ben precisi che qualsiasi Dentista o Medico o Specialista Internista conosce! Non li dico perchè se no si suggestiona e potrebbe falsare i sintomi inconsapevolmente! Ne parli col suo Dentista che valuterà tutto clinicamente! Rimanere con una infezione in bocca "che è appunto una cavità comunicante con l'esterno", può esporla alle malattie Focali come descritto. Questo a prescindere dalla patologia locale! Cari saluti e si faccia curare, a meno che non sia diagnosticata una iperemia attiva della polpa per esempio da esposizione radicolare distale del settimo dente (secondo molare inferiore) per l'avulsione dell'ottavo esposizione che però potrebbe essere patologica se fosse presente una tasca parodontale o una recessione gengivale ed allora deve essere ovviamente curata o l'una o l'altra! I denti sono un "Patrimonio prezioso che non bisogna perdere in un modo così banale e superficiale, me lo lasci dire, visto che chiede!" Spero di essere stato chiaro. Cari saluti nuovamente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Se le hanno estratto il dente del giudizio inferiore sinistro e continua ad avere dolore alla masticazione associato ad intensa sensibilità al caldo/freddo in quella zona, le possibilità non sono moltissime: o gliene hanno estratto solo una parte, lasciandole la radice in situ con polpa dentaria esposta (dubito però....) e/o sviluppo di alveolite post - estrattiva (quest'ultima però dovrebbe dare dolori molto più intensi e spontanei); o c'è un problema ad un altro dente (cariato), aspetto più probabile dato che descrive i sintomi classici della carie/batteri che ha raggiunto la polpa nervosa del dente portando quindi ad un coinvolgimento delle sue strutture nervose e relativa sintomatologia; possibile ipotizzare anche una situazione compromesso a livello parodontale e radicolare per il settimo (molare che precede quello del giudizio), in seguito a danni causati in precedenza dall'ottavo e/o durante l'estrazione. Una visita Clinica da un Odontoiatra le consentirà, rapidamente, di avere una diagnosi ed una terapia risolutiva.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

La sintomatologia che riferisce è riconducibile più ad una probabile presenza di un processo carioso a carico di qualche dente nella zona o lato della pregressa estrazione. Necessaria accurata visita con approfondimento radiografico endorale.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Paolo, le ricordo la visita semestrale! Corra a recuperare il ritardo e vedrà che facilità scopriranno di cosa si tratta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Paolo, la gengiva non può sentire il caldo e il freddo. Questa è una patologia tipica di un dente cariato o con dentina esposta. Pertanto le consiglio una visita per indagare a fondo il problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia