Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 12

SEGUITO ALLA DOMANDA: Se non accetto di fare l'intervento quali saranno le conseguenze in futuro?

Scritto da Franca / Pubblicato il

Scusatemi se non sono stata molto chiara. Il dentista mi ha fatto eseguire una ortopanoramica per controllare lo stato di salute di 7 carie e per fortuna sono piccole. Mi disse che voleva fare anche questa rx perché ho quasi 20 anni e non ho ancora i molari del giudizio. Detto questo ieri ha fatto questa ortopanoramica e non nascondo che mi ha traumatizzata dicendomi che estraendo questi molari il rischio sarebbe stato alto di lesionare il nervo alveolare perchè si trova in mezzo alle radici e quindi potrei perdere per sempre la sensibilità del labbro(dr.Renda l'ha detto il dentista non l'ho letto su internet). Per adesso non ho mai avuto disturbi,nessun dolore. Mi ha anche detto che posso aspettare al massimo 6 mesi e ripetere la ortopanoramica per controllare questi molari del giudizio e se la situazione non cambierà dovrò ricorrere all'intervento. Scusate, perché devo ricorrere ad un intervento se non ho disturbi?Di certo non mi mancano i problemi di salute combatto dal 2003 e la strada è ancora lunga. Nel 2006 ho messo anche l'apparecchio ai denti per 10 mesi e non mi hanno mai parlato di questi molari. Chiedo cortesemente al dr.G.Petti se può dirmi il nome del prof. titolare della cattedra di chirurgia maxillo-facciale dell'università di Napoli. Grazie a tutti voi per le vostre risposte.

 

precedente:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/denti-del-giudizio/4657_nervo-alveolare.html

Cara Signora Franca, infatti rilegga la mia risposta in cui le preciso che se non ha patologie, può benissimo rinviare il tutto!



Per di più ora che ha chiarito che sono denti in inclusione totale osteomucosa, perchè rischiare se non creano patologie. Poi vorrei dirle un'altra cosa, ossia, che la OPT (panoramica) così come la Rx endorale o lo Status X, essendo bidimensionali, non sono precise per poter affermare con sicurezza che ci siano stretti rapporti tra radici e canale mandibolare o addirittura Nervo Alveolare Inferiore. Con queste lastre si può solo sospettare tale rapporto ma per diagnosticarlo esistono TAC particolari nate proprio per l'Odontoiatria e già citate dai Colleghi. Data la sua giovane età poi, è improbabile che ci siano rapporti stretti e patologici tra molari inclusi e radici distali dei secondi molari! In ogni caso se ci fossero sarebbe una patologia e come ho detto se ci fosse patologia, si dovrebbero estrarre. Un bravo chirurgo maxillo facciale, se fosse dimostrata la necessità impellente di procedere all'avulsione chirurgica e la reale presenza di pericoloso contatto con il nervo alveolare inferiore, saprebbe isolare con "lacci chirurgici per neurochirurgia " il nervo e procedere tranquillamente all'avulsione chirurgica. Ripeto per concludere: se non c'è patologia, li lasci tranquillamente lì! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.




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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Franca, se è vero quanto affermi e cioè che il tuo dentista ti ha gratuitamente allarmato per un potenziale problema e di cui non accusi al momento nessun fastidio è da tirargli le orecchie in quanto, in ogni caso, pur essendo fondate le difficoltà, ripeto che in mani esperte l'avulsione può essere tranquillamente pianificata ed effettuata senza rischi e /o complicanze. Oggi, in odontoiatria in genere e soprattutto in chirurgia orale, si usa la piezosurgery che elimina o riduce quasi a zero le possibilità di andare a ledere il fascio vascolo-nervoso che decorre nel canale mandibolare. Cordiali saluti e vivi la vita in maniera positiva senza allarmarti al primo sprovveduto che ti pone ostacoli.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Franca, concordo totalmente con i colleghi che mi hanno preceduto. In assenza di sintomatologia e considerando la giovanissima età sconsiglierei l'estrazione in attesa di successivi controlli. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Dal suo racconto non ci sono le indicazioni per procedere alle avulsioni, le consiglio di far monitorare l'evoluzione con l'utilizzo di indagini strumentali più pertinenti della panoramica.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Franca, i miei colleghi hanno risposto in modo esaustivo. Se non ci sono dolori e se gli ottavi non contattano coi denti subito precedenti (ovvero i settimi), l'indicazione è quella di lasciare tutto com'è. PS: da una semplice opt è impossibile stabilire il tragitto del nervo mandibolare. Buona fortuna per tutto. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

"Scusate, perché devo ricorrere ad un intervento se non ho disturbi?" La risposta sta in questa domanda molto intelligente che si e' posta da sola Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Paolo Vavassori
Stezzano (BG)

Concordo con i miei colleghi

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Gentile Franca, premesso che porre diagnosi e formulare una eventuale terapia non può prescindere dalla valutazione accurata dei dati clinici e strumentali, nel tuo caso alcune considerazioni di carattere generale si possono fare: inanzitutto a 19 anni è probabile addirittura che non ci sia ancora la maturità degli ottavi, (statisticamente è provato che il periodo migliore per l'avulsione degli ottavi a scopo terapeutico è intorno ai 25 anni) inoltre tale estrazioni se richieste per motivi ortodontici diventano controindicate se ci sono rischi anche minimi di fare danni..... Ancora se proprio fosse indispensabile fare queste benedette estrazioni ,mani esperte e tecniche chirurgiche adeguate (vedi risposta dott. Petti) garantirebbero la totale assenza di sequele invalidanti. P.S. il prof. titolare della cattedra di chirurgia maxillo-facciale dell'università di Napoli è il prof. Luigi Califano. Spero che le risposte fornite dai consulenti di questo forum ti abbiano rasserenata, ti ricordo che volendo puoi interpellare anche singolarmente tramite e-mail chiunque di noi reputi che ti possa fornire ulteriori delucidazioni. Ciao
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Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Salve Signorina, volevo semplicemente tranquillizzarla chiedendole scusa a nome della nostra categoria per l’episodio di cui è stata oggetto. Purtroppo l’episodio di terrorismo psicologico non fa fare una bella figura a chi di noi si dedica alla professione con scienza e coscienza. Purtroppo anche qui è stato alimentato il suo stato di preoccupazione da alcuni colleghi, dovuto però alla sua imprecisione nelle informazioni iniziali che ha dato, tant’è che qualcuno le ha addirittura consigliato di affidarsi ad un professore di Chirurgia Maxillo-Facciale dell'Università di Napoli come unico competente in questi casi per la zona di Napoli. Già dalla sua prima domanda, però, si poteva rispondere, secondo la mia modesta opinione, nonostante la sua imprecisione semplicemente alla sua domanda e cioè che i terzi molari vanno estratti solo in seguito a sintomatologia algica dovuta alla disodontiasi, fermo restando che dopo la remissione dei sintomi infettivi/infiammatori della disodontiasi con terapia farmacologica locale e generale si può evitare di fare l’estrazione a meno che durante l’eruzione non si stia creando danno o presumibilmente lo possa creare con la spinta eruttiva successiva, poichè il terzo molare non erompe in modo continuo come gli altri denti ma ha varie spinte eruttive di una durata di 15/20 giorni nel corso della vita e non siamo in grado di prevedere quando si verifica la successiva in termini temporali. Quindi secondo il protocollo procedurale terapeutico si agisce in base alla sintomatologia e poiché nel caso suo non c’è nessun sintomo la problematica dell’estrazione non si pone proprio. Per essere esaustivo e completo sintetizzando anche ciò che hanno detto correttamente i colleghi del forum, quando c’è sintomatologia dolorosa si attua una terapia farmacologica locale e generale, se si rende necessario estrarre,va valutata l’ortopantomografia, se c’è sospetto di rapporti diretti con il nervo mandibolare va eseguita una TAC Dentascan per avere una visione tridimensionale della regione e stabilire di conseguenza le modalità d’intervento per salvaguardare il nervo mandibolare. Infine se vuole in ogni caso consultare un professore di Chirurgia Maxillo-Facciale o di Chirurgia Odontostomatologica a Napoli ci sono 2 Atenei: la “Federico II” (www.unina.it) e la “SUN” (www.unina2.it) può cercare i nomi nei siti nei Dipartimenti di Scienze Odontostomatologiche. Ad ogni modo sono felice per lei che non deve sottoporsi all’intervento e le auguro ogni bene. Dott. Giuseppe Cerbone
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Scritto da Dott. Giuseppe Cerbone
Afragola (NA)

Sig. Franca le riporto la mia precedente risposta;21-10-2011 Sig. Franca, che tipo di rx sono state eseguite? Quali sono le indicazioni per procedere all'avulsione? Dopo aver risposto alle mie domande, si potrà eventualmente valutare le eventuali complicanze.-----------Da quello che descrive non rilevo indicazioni all'avulsione, per cui chi dovesse procedere all'intervento se ne assume anche la completa responsabilità, inoltre l'OPT non rileva sempre corretamente il rapporto con il nervo aveolare inferiore. Controlli se chi ha visionato l'OPT è iscritto all'ordine dei medici.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)