Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 14

A mio figlio è stato estratto un dente del giudizio e da allora ha perso la sensibilità alla lingua

Scritto da GIOVANNA / Pubblicato il
A mio figlio è stato estratto un dente del giudizio il 4 febbraio 2011 e da allora ha perso la sensibilità alla lingua. Si è rivolto più volte al suo dentista, che lo ha sempre rassicurato, sostenendo che la situazione si sarebbe risolta. Anche io ho chiesto consiglio al mio dentista ed ad un altro dentista che conosco ed entrambi mi hanno detto che poteva anche passare un anno prima che la situazione si risolvesse. Inoltre il mio dentista sostiene che chi ha fatto l'interveno sa come ha operato, invitandoci quindi alla fiducia nei i confronti del professionista. Ora però, anche dalle risposte che finalmente ho trovato grazie a voi, mi pare di capire che il tempo che passa non sia di alcun vantaggio. Come possiamo muoverci? Vi ringrazio, Vanna
Cara Signora Giovanna, evidentemente durante l'avulsione del dente del giudizio è stato leso il nervo linguale omolaterale, ramo del nervo alveolare inferiore che transita nel canale mandibolare. Il nervo linguale transita nella parte mediale interna della mandibola a livello dell'ottavo dente e del settimo e durante un intervento chirurgico in questa zona può essere leso in varia misura. Basta una compressione col volume dell'anestetico o una manipolazione chirurgica per dennaggiare in modo assolutamente le reversibile le sue fibre superficiali con una sintomatologia fastidiosa di parestesia alla metà corrispondente della lingua e della emipunta della stessa, omolaterale al dente estratto. Con una terapia neurotropa con vitamina B1, B6, B12 o con Neuramide a dosi precise si ottiene la guarigione completa che però è molto lunga, spesso! Deve stare tranquillo perchè piano piano l'organismo si abitua a questa situazione anomala fino a "leggerla" come "normale" e quindi a conviverci molto bene fino alla guarigione. Se invece fossero state recise con manovre inconsulte le intere fibre del nervo il danno sarebbe irreversibile e permanente, ma è evenienza rarissima e l'organismo, magari con più tempo, si adatterebbe lo stesso alla situazione, piano piano. Solo il Dentista che ha operato può sapere cosa sia successo realmente, ne parli con lui apertamente!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Giovanna, è possibile che durante l'estrazione, proprio per la peculiarità anatomica della zona, possa essere stato interessato il nervo linguale che può avere avuto una lesione temporanea del nervo stesso oppure (casi rarissimi) una lesione permanente se il nervo dovesse essere stato reciso da manovre erronee. Forse una visita neurologica può verificare il grado di lesione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Giovanna, dipende se il nervo linguale è stato solo compresso e/o stirato ed allora la ripresa sarà totale ma con tempi molto lunghi. Se invece il nervo è stato reciso non può esserci un recupero. In questo caso ci si può rivolgere ad un neuro-chirurgo che può tentare di riavvicinare i lembi recisi del nervo e riattaccarlo con una sutura. Comunque una visita da un neurologo potrebbe essere consigliata. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Consiglio di prestare fiducia al suo curante, considerando che come le hanno già anticipato i colleghi talvolta il recupero della sensibilità è molto molto lento.

Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

Gentile signora le lesioni nervose richiedono tempi molto lunghi per il recupero. Dopo 6 mesi dall'insulto anche la terapia medica che (se iniziata subito) poteva aiutare ad accerlerare la guarigione è di scarsa utilità. non le resta che attendere. non mi chieda di indicare la terapia medica che si può fare perchè questa non può essere prescritta senza aver visitato il paziente.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Carta Sig.ra Giovanna, un 'incidente' del genere è più frequente di quanto lei possa pensare. una lesione od uno sfibramento anche leggero del nervo può causare questo problema, come già detto da altri, reversibile; è la ragione per cui gli ottavi inferiori andrebbero sempre indagati con una radiografia preliminare se non con una TAC qualora ci fosse il sospetto di un coinvolgimento radicolare nel canale mandibolare. La terapia neurotropa è sicuramente la via giusta verso una soluzione clinica, si potrebbero anche effettuare delle sedute di terapia fotodinamica locale laser-assistite per accelerare la restitutio ad integrum. Porti pazienza e non si perda d'animo. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Quarta
Parma (PR)

Gent. Sig.ra Giovanna Si tratta di un interessamento del nervo linguale omolaterale, può passare molto tempo prima che la sua funzionalità sia ripristinata parzialmente o totalmente, un anno a volte è ancora un tempo insufficiente, la lesione ripara molto lentamente. Consiglio di attendere ancora, eventualmente assumere vitamine del gruppo B, potrebbe essere di un qualche aiuto. Una visita neurologica potrebbe servire a rassicurarla, anche se sono convinto che col passare del tempo l'organismo si adatta a questa situazione e tutto rientra nella normalità. Cordialmente Dr. Paolo Formenti
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Scritto da Dott. Paolo Formenti
Senago (MI)

Gent. Sig.ra Giovanna, non penso che il dentista gli stia nascondendo qualcosa, pertanto segua le sue indicazioni e abbia un aperto colloquio, anzi chiedendo a lui stesso se è il caso di richiedere consulenze ad altri specialisti. Buongiorno

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Parli col suo dentista e chieda per sapere

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Gent.ma Sigra Giovanna, i casi di lesione permanente del nervo linguale, fortunatamente, sono rari. Credo nella buona fede del collega, per cui sono certo che, seppur con fatica e lentezza, vi sarà una perfetta ripresa della sensibilità. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)