Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 16

Il dente del giudizio di destra è praticamente attaccato al nervo

Scritto da Roberta / Pubblicato il
Dopo aver fatto panoramica e Denta Scan il mio dentista mi ha detto che il dente del giudizio di destra è praticamente attaccato al nervo e che quindi è molto rischioso da togliere perchè si rischia di recidere o danneggiare il nervo. Siccome che per ora mi fa male ogni tanto e non terribilmente ma che comunque è incluso e si intravede solo un piccolo pezzettino fuori la gengiva volevo chiedere un vostro consiglio se è opportuno toglierlo ora (ho 30 anni) o aspettare che non ne possa fare a meno, quali sono gli accorgimenti da prendere prima, durante e dopo l'intervento per evitare questa rottura, se ci sono metodi alternativi all'estrazione (tipo togliere un altro molare e con un apparecchio trascinarlo fuori)e quante possibilità ci sono che venga danneggiato e che questo non sia reversibile.Se esiste un ospedale o un centro specializzato in questi casi per evitare di andare da medici incompetenti. Grazie
Gentile Roberta, non visionando l'OPT ed il dentalscan rispondere alla sua domanda può essere vago; cmq, in base alla mia esperienza, posso dirLe che l'avulsione degli ottavi inferiori anche quando dalla TAC sembrano essere contigui al nervo alveolare inferiore, se si ha una buona mano ed utilizzando la piezosurgery i rischi sono minimi. Aggiungo, inoltre, che il dente del giudizio non può essere proprio "attaccato" al nervo come Le ha detto il suo dentista ma semmai contiguo in quanto si tratta di strutture che hanno una diversa genesi embrionale. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Premesso che occorrerebbe visionare le radiografie effettuate, in linea di massima vi sono le indicazioni per procedere all'estrazione del dente. Sarebbe preferibile effettuare l'intervento in chirurgia piezoelettrica per essere meno traumatici sull'osso ed avere più controllo sulle strutture nervose. Antibioticoterapia, farmaci analgesici, cortisonici e ghiaccio prima, durante e dopo l'intervento.

Scritto da Dott. Antonio Rossi
San Giovanni Rotondo (FG)

Signora lei ha bisogno di una consulenza di un dentista con esperienza e perizia in chirurgia orale, chi pratica questi interventi di routine lo fa in assoluta sicurezza e competenza, appunto.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Roberta. Non entro nel merito del referto perchè non ho nulla in mano che mi dia modo di fare diagnosi. Se il dente del giudizio è dolente e questa dolenzia ha una certa frequenza nell'arco dell'anno, allora è consigliata l'estrazione. Si rivolga a strutture ospedaliere in cui ci sia il chirurgo maxillo-facciale. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Si consigli con un esperto specialista in chirurgia odontostomatologica o in chirurgia maxillo-facciale, o comunque con un operatore definito esperto in chirurgia orale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Salve, carissimo sig.re, è terrorizzato dal suo problema. Però le posso assicurare che il tutto in mani esperte è una passeggiata all'aria aperta. Per medici che non fanno questi tipi di interventi diventa un ostacolo insormontabile ed iniziano con il terrorismo odontoiatrico. Si affidi ad un Odontoiatra competente o con specilizzazione in chirurgia e non abbia paura. La maggioranza dei denti del giudizio hanno una contiguità con il nervo mandibolare e non per questo vengono lesi nell'atto chirurgico. L'unica pericolosità sta solo se il nervo attraversa le radici del dente ed in questo caso bisognerebbe avere un pò di timore. Non avendo a disposizione immagini Rx e ne tac mi avvaloro solo dall'esperienza del reparto di maxillo faciale in cui opero e le dico con tutta franchezza stia sereno sarà solo un dente come tutti gli altri. Cordiali saluti Dott. Polito Vincenzo Ariano Irpino.
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Scritto da Dott. Vincenzo Polito
Ariano Irpino (AV)

Gentile signora non sarebbe consigliabile considerare l'ipotesi terapeutica che lei ha esposto (togliere il settimo per portare in arcata l'ottavo), per quanto concerne l'avulsione andrebbe valutata l'indagine radiografica per capire quale reale rapporto contrae il nervo con le radici (a riguardo il dental scan risulta da studi recentissimi alquanto impreciso per cui è bene utilizzare delle metodiche più recenti come ta TC volumetrica). Va comunque detto che in alcune condizioni nessun professionista le potrà assicurare al 100% di non arrecare danni al nervo alveolare inferiore o comunque una parestesia allo stesso, cordialità.
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Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Secondo la mia esperienza, la possibilità  di danneggiare il nervo mandibolare, è una evenienza piuttosto rara, direi addirittura improbabile. Con un minimo di manualità , un chirurgo esperto può togliere quel molare senza problemi. Quello che lei invece propone, cioè di tirar fuori quel molare con un "apparecchio" è la cosa più sensata da fare. Nel mio studio abbiamo risolto casi come quello che vede nella radiografia allegata. La tecnica è chiamata:"ESTRAZIONE LENTA". Un Odontoiatra che si occupa personalmente di Ortodonzia può metterla in atto facilmente. In questo modo si eviterà  ogni tipo di complicazione, solo che le costerà  un po'.
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Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Gentile Roberta se l'estrazione si renda necessaria non possiamo dirglielo sul web, ma ho scritto un breve articolo che potrebbe aiutarla a capirlo, lo trova sulla mia scheda. Il problema è: il dente è attraversato dal nervo alveolare? E'certamente da non sottovalutare, ma lo dovrebbe proprio attraversare, come dentro un tunnel. In genere invece la radice ha un loop che lo avvolge. Allora in entrambi i casi una resezione ossea più ampia per una migliore visibilità ed una attenta separazione della radice con strumenti non rotanti, ossia sonici, od ultrasonici, con l'ausilio magari di ingrandimenti si riesce a ridurre al minimo il rischio. Ma badi bene che esso esiste per quanto basso, allora se proprio non può farne a meno lo tenga nelle migliori condizioni possibili, ed eviti che si carii. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora Roberta, dipende da chi ha fatto la diagnosi. Cioè se chi ha fatto diagnosi è un esperto in chirurgia orale, allora è possibile che la sua sia da considerare una estrazione difficile. Viceversa se, come la metà di noi, il suo è un buon dentista generico ma che estrae ottavi una volta alla settimana e ottavi inclusi una volta al mese, è possibile che la sua non sia poi una estrazione indaginosissima. Quello di cui ha bisogno lei è un medico che svolga la sua attività routinariamente. Solo con una certa esperienza infatti casi difficili possono essere trattati con relativa facilità. Non sottovaluterei la possibilità dell'estrusione ortodontica seguita dall'estrazione. Ritengo che costi biologici e benefici si debbano equivalere, se il dente fa male va tolto, e i rischi fanno parte del prezzo da pagare, mentre se il dente dà noia due volte all'anno... inizierei le manovre per toglierlo con una estrusione. Un "progetto" di estrazione va pianificato attentamente, viceversa una estrazione non procrastinabile a causa di una osteite con ascessi va presa d'urgenza, e non sarebbe trattamento d'elezione. Cortesi saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia