Domanda di Denti del giudizio

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Perforazione del seno mascellare

Scritto da Matteo / Pubblicato il
Buongiorno, l'altro giorno al termine dell'estrazione di un dente del giudizio superiore dx il mio dentista mi ha comunicato che ho subito la perforazione del seno mascellare. Il sito dove alloggiava il dente è stato suturato e mi è stato prescritto a scopo preventivo l'augmentin 1000 mg due volte al giorno. Tra una settimana farò il controllo per vedere se il seno si è chiuso, si sta chiudendo o necessita di ulteriori cure. Quello che però mi lascia perplesso è che, secondo il mio dentista, nella prospettiva di toccare la zona il meno possibile (oltre a non dovermi soffiare il naso ecc.), non dovrei nemmeno usare un collutorio per l'igiene orale, oltre naturalmente a non poter passare lo spazzolino. Vorrei sapere, per cortesia, quale è il trattamento migliore che posso fare nel frattempo, e soprattutto in riferimento ai seguenti argomenti: 1) igiene orale 2) alimentazione, solo cibi liquidi per adesso? (residui di cibo possono penetrare nella ferita?) 3) attività fisica (corro tra i 10 e i 14 km 4-5 volte la settimana)posso continuare? E' meglio fermarsi? Devo inoltre aggiungere che ho l'impressione che dalla ferita esca del muco, naturalmente insanguinato. Grazie mille e cordiali saluti.
Caro Matteo,  credo che il suo dentista le abbia dato alcuni suggerimenti sacrosanti come il non soffiarsi il naso e non praticare attività fisica pesante per alcuni giorni.Rimango anch'io perplesso sulla sospensione assoluta di igiene orale. A mio avviso un delicato spazzolamento evitando magari la zona cruentata adiuvata da un colluttorio a base di clorexidina può essere anche utile. Forse, ma è una mia opinione, lei può aver interpretato non correttamente le raccomandazioni del medico che comunque ovviamente conosce esattamente la situazione locale. Per ciò che riguarda la presenza di muco può essere il segno di persistenza della fistola. Avverta comunque del problema il chirurgo per avere maggiori rassicurazioni. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Fase chirurgica ossea de plastica del seno mascellare per chiusura comunicazione oroantrale.Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Matteo.... chiede cosa deve fare...io rispondo cosa avrebbe dovuto fare il suo Dentista...e mi permetto di fare questo perchè purtroppo troppe volte ho visto quello che è accaduto a lei! Quando si fa una avulsione = estrazione dentaria, si deve fare prima una diagnosi clinica ed una attenta valutazione dei rapporti del dente da estrarre con gli organi importanti vicini, canale mandibolare, forame mentoniero, nervo linguale per gli inferiori e seni paranasali in particolare il mascellare per i superiori ed altro. Se questi stretti rapporti esistessero ...come in lei...i casi sono solo due o il Dentista sa intervenire in caso di complicazione o non sa intervenire. Nel secondo caso invia da un collega Chirurgo Orale o Parodontologo o Chirurgo Maxillo Facciale il proprio paziente per l'avulsione del dente...invece procede lui stesso se è in grado di intervenire. E' una dimostrazione di Professionalità, Umiltà e non c'è niente di male...non è "vergogna" non saper fare certe cose suoperspecialistiche"....vada subito da un Chirurgo Maxillo facciale per far vedere la situazione perchè unautura non è sufficiente...bisogna fare una plastica del pavimento stesso ed un lembo trapezoidale per sigillare la comunicazione oro antrale...in queste condizioni deve mantenere una igiene orale corretta con clorexidina nelle sue varie forme e concentrazioni che il chirurgo le consiglierà...niente attività fisica per almeno una decina di giorni ed antibiotici adatti che solo il chirurgo conosce e che non posso certo prescrivere via WEB....insomma rimanere con una sutura di un alveolo senza una sigillatura certa è assurdo!....legga tra le mie pubblicazioni nel mio profilo, cliccando sul mio nome :"Lembo trapezoidale mucoperiosteo e innesto libero di gengiva per il trattamento di una fistola oro antrale cronica"...e vedrà il tipo di intervento che si fa se lo si fa in tempi brevi...altrimenti corre il rischio di un interessamento sinusale e di dover poi ricorrere ad interventi più invasivi ... le descrivo una parte dell'intervento che troverà nella ma pubblicazione:....:....In assenza di essudato purulento e di rilevanti alterazioni reattive della mucosa sinusale come degenerazione polipoide o iperplasia di rilievo della stessa e in assenza di flogosi purulente recidivanti, si propende a non procedere ne a interventi endonasali, ne a interventi radicali tipo Caldwell-Luc. Si decide quindi di scolpire un lembo trapezoidale vestibolare mucoperiosteo per "chiudere", dopo aver asportato la fistola, la comunicazione oro antrale. La necrosi ossea, che data da molto tempo, è notevole e coinvolge purtroppo i 1.7 e 1.8: quest'ultimo è palatizzato, il primo è vestibolarizzato. Si procede all'avulsione dei 1.7 e 1.8. Due mesi dopo si attua l'intervento. La figura 3 e quella sotto il titolo mostrano la fistola in regione del 1.6. Dopo aver proceduto al blocco con anestesia del nervo alveolare superiore posteriore e del nervo palatino, per diminuire al minimo indispensabile la quantità di anestetico da infiltrare localmente, per non compromettere la vascolarizzazione del lembo stesso, si scolpisce il lembo. Si esegue un lembo vestibolare con una incisione trapezoidale che comprende solo la zona interessata e con due incisioni divergenti verso il fornice per fornire al lembo una irrorazione ematica ragionevole. Il lembo è a tutto spessore e si separa il periostio fino alla parte più profonda del fornice vestibolare per poter distendere e manipolare il più possibile il lembo stesso (figura 4). Procedo all'asportazione della fistola (figura 5), e poi a un'ampia resezione della corticale ossea vestibolare con fresa ossivora (figura 6) e a una osteoplastica includendo la zona vicina al solco plerigomascellare. Viene rimosso anche gran parte del tuber osseo (figura 7): tutto questo, sia per asportare tutta la parte di tessuto osseo rimasto esposto per così lungo tempo, sia per poter distendere meglio il lembo, sia per creare maggior spazio e quindi visibilità, data la ristrettezza del campo operatorio. La zona della osteotomia osteoplastica viene levigata con una lima da osso. Con una sutura a "u" si ottiene un intimo collabimento del margine vestibolare e palatale della ferita (figura 8). Le altre zone vengono suturate con punti staccati. Terminato l'intervento, rimane ancora esposta la zona più distale a livello del tuber (figura 9) che viene ricoperta da un innesto libero di gengiva (figura 10) prelevato ritagliando un eccesso di lembo (figura 11). Dopo dodici giorni si rimuovono i punti di sutura. Dopo due mesi la zona è clinicamente guarita (figura 12), il paziente non lamenta più nessun sintomo. ............Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Una perforazione del seno mascellare è un evento possibile nelle MIGLIORI MANI DEL MONDO. L'intervento effettuato è stato corretto. Superfluo, allo stato attuale, contattare altri specialisti. Criticare è sempre facile. Sul mio sito www.caricoimmediato.com nella categoria Humor, ho pubblicato una storiella che penso sia istruttiva sul caso in questione. Può, oltre alle cose consigliatele, applicare del GEL ALLA CLOREXIDINA all'1% con le dita sulla zona interessata: non vi è nessuna controindicazione.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Salve Matteo, da come racconta il suo accaduto (per altro non dipendente dal suo curante bensì dalla conformazione anatomica che i suoi denti hanno rispetto al seno mascellare) mi pare di capire che si tratta di un collega molto esperto e che sà quello che deve fare. Stia tranquillo e faccia tutto ciò le è stato consigliato dal suo odontoiatra. Cordialmente, dott. Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Matteo segua i consigli del suo medico perchè sono consigli utilissimi, l'unica cosa è evitare che la ferita si sporchi e quindi le consiglio un leggero spazzolamento ma ne parli sempre col suo medico, cordiali saluti

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Gentile Matteo, le consiglio di seguire attentamente quanto le ha indicato il suo dentista, mi sembrano indicazioni più che corrette e se permette .... si fidi della sua competenza. Cordialmente dott. D. Cianci.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Sig. Matteo, deve attenersi ai consigli del suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile signore in questi casi una dieta costituita da cibi morbidi e l'astensione da sforzi fisici e l'astenersi dal soffiare il naso e starnutire delicatamente sono tutti ottimi suggerimenti, mantenga una adeguata igiene orale pur cercando di evitare traumi alla ferita, per qualsiasi dubbio contatti il collega Che ha effettuato la terapia cordialita' .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

La comunicazione oroantrale è una conseguenza dell'estrazione di alcuni denti dell'arcata superiore che può accadere anche a mani espertissime.Non esistono in odontoiatria stregoni esenti da quelli che sono gli imprevisti ed i rischi di un atto chirurgico Si deve allarmare solo se bevendo sente il liquido penetrare nel naso. In caso contrario segua i consigli del suo medico,sono d'accordo anch'io sul fatto di evitare per alcuni giorni alcun tipo di sciacquo,e attenda fiducioso la guarigione.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro signore, da quello che dice non c'è nulla da eccepire riguardo alla condotta del suo Curante. Piuttosto mi preoccupa quando dice che ha l'impressione che dalla ferita esca muco. Quindi le consiglio di farsi vedere immediatamente dal suo chirurgo, perchè precocemente è possibile porre rimedio facilmente e con poco stress per il paziente ad una eventuale comunicazione residua. Ovviamente concordo con i consigli del suo curante. Però mi sorge un dubbio. Non è che lei ha già effettuato nel post intervento qualche seduta di allenamento sui quindici km di corsa? Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)