Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 6

Il mio dentista ha rilevato una grande sacca gengivale

Scritto da marco / Pubblicato il
Gent.mi Dottori a novembre ho cominciato a sentire dei dolori lancinanti alla parte alta sinistra del collo subito sotto al mento, a volte duravano alcuni minuti e non riuscivo a muovermi, poi dopo 2 giorni il male si è spostato all'arcata inferiore sx della bocca, il dolore era continuo H24, la notte non ho dormito e il giorno dopo sono andato dal mio dentista che ha rilevato un infiammazione diffusa delle gengive, il dolore era ormai sparito, ma alla mattina seguente vado allo specchio e vedo un rigonfiamento tra collo e guancia sx in prossimità del molare rifatto la gengiva era salita fino a ricoprire quasi il dente... A questo punto mi sono spaventato e sono ritornato dal mio dentista che mi ha prescitto gli antibiotici, il mio dentista ha rilevato una grande sacca gengivale che piano piano si è riassorbita, dalle lastre non è emersa nessuna infezione interna... Il mistero è come si sia formata questa sacca gengivale...può essere dovuta al muoversi del dente del giudizio ? Ancora adesso delle volte sento che il dente e la zona circostante(guancia-collo) mi danno delle sensazioni strane...non dolore...solo fastidi passeggeri...è possibile che sia ancora tutto in fase di assestamento ? ...grazie 1k...
Endodonzia, chirurgia preprotesica e parodontale ossea per salvare un dente
Caro Signor Marco....i "misteri" esistono solo nei romanzi, non nella realtà della Clinica Odontoiatrica!!! Mi sembra che tutto sia stato "preso" un po' alla "lontana", alla "leggera"... UN DOLORE così non lo si sottovaluta mai e, da subito si sarebbe dovuti arrivare ad una diagnosi...poi se le ha trovato una gengivite diffusa (legga il mio articolo cliccando il mio nome ed entrando in pubblicazioni "GENGIVITE" e "La tasca parodontale.... questa sconosciuta!") la si sarebbe dovuta trattare terapeuticamente subito con un Curettage e Scaling (legga anche questo tra i miei articoli) sotto copertura antibiotica...MA NELLO STESSO TEMPO si sarebbe dovuto andare a cercare la causa reale di un dolore così acuto...che non è certo un dolore parodontale (che è più sordo e profondo)... probabilmente era un dolore da pulpite acuta o da sintomatologia radicolare della polpa di qualche dente...che poi è andato in necrosi e ha causato i sintomi che riferisce...insomma fare la diagnosi,...questa "extraterrestre Diagnosi"...non era difficile per chi la stava vedendo clinicamente...le spiego qualcosa sul dolore....:.....il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...o dagli stimoli termici...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!......se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata...si ha pressione che può anche scatenare dolori forti...o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta..le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi...e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti...IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante.......... Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........questo dolore come detto va differenziato da quello gengivale e parodontale...cosa semplicissima!!!................le lascio una foto di un dente in necrosi e con problemi parodontali salvato con terapia endodontica, protesica e chirurgica parodontale (a volte coesistono vari problemi: ecco l'importanza della diagnosi differenziale!!!)...........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Marco, difficilmente le infezioni odontoiatriche guariscono definitivamente con una semplice cura antibiotica, nella maggior parte delle volte occorre rimuovere la causa dell'infezione per ottenere dei risultati definitivi. Le consiglio di anticipare un mese la visita di controllo semestrale, se non sbaglio la precedente era novembre 2009.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Marco, credo che il gonfiore che ha avuto tra collo e mandibola è stato dovuto alla tumefazione della ghiandola sottomandibolare, a causa di una infiammazione acuta del dente del giudizio (pericoronite) o di un altro molare guasto, con produzione di liquido sieroso o purulento che è uscito dalla gengiva, la quale pure si è tumefatta (sacca gengivale). L'antibiotico ha arrestato l'infiammazione che, nei primi giorni, non appare in radiografia. Da novembre ad oggi sono passati ben 5 mesi!!! Lamenta ancora fastidi? La fase di "assestamento" non dura tanto tempo: può darsi che la causa di quella brutta tumefazione sia ancora lì! Le consiglio di andare dal Dentista di sua fiducia e di sottoporsi ad una attenta visita, completa di analisi e radiografie necessarie per stabilire una corretta diagnosi ed appropriata terapia.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Spett. Sig. Marco ritengo la sua descrizione mancante di molti elementi per poterle formulare un ipotesi diagnostica; Le consiglio di far valutare al suo medico-dentista il problema. Dr. A. Ruggirello.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Salve Marco.. se ho ben capito si tratta di pericoronarite.. frequente nei casi in cui il terzo molare non sia completamente erotto in arcata..(mi chiedo: è la prima volta che ha questo fastidio?)..comunque il gonfiore ed il dolore sono la regola.. se il suo clinico non è riuscito a darle nessuna risposta in merito, le consiglio di ritornare da lui e chiedere espressamente di cosa si tratta. Ci faccia sapere. Cordialmete, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Gentile sig Marco, un ascesso o un flemmone non sono sintomi da trascurare, bene la terapia antibiotica, ma potrebbe non essere sufficiente. Le consiglio di fare controlli ravvicinati nel tempo per arrivare con certezza ad una causa e scongiurare il ripetersi dell'evento. Cortesi saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia