Domanda di Denti del giudizio

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Da una settimana ho dolore a un molare dell'arcata superiore

Scritto da Jessica / Pubblicato il
Buongiorno, da una settimana ho dolore a un molare dell'arcata superiore sn in cui due anni fa è stata fatta un'otturazione, e qualche giorno dopo l'inizio di questo male mi è comparso dolore anche alla gengiva dell'arcata inferiore sn in fondo (probabilmente dente del giudizio che inizia ad uscire). Tutto questo accompagnato da cefalea nella parte omolaterale della testa. Sono andata dal dentista che battendomi il molare ha notato che il dolore era forte per cui ha fatto una lastra ma ha detto che da questa non si vedeva niente. Ha detto che può essere il dolore del dente del giudizio che sta uscendo che fa sembrare che faccia male anche il molare sopra per cui ha detto di aspettare e cercare di capire bene di che dolore si tratti. Io dopo una settimana lo richiamato affermando che mi fa male sia quello del giudizio che probabilmente sta uscendo ma soprattutto l'altro dell'arcata superiore in particolare se lo batto con oggetti metallici. Inoltre mi continuano mal di testa ogni giorno. Lui ha detto che non può metterci le mani finchè è infiammato e mi ha prescritto augmentin per una settimana. Ma io non capisco questa sua scelta, nella visita mi sembrato anche molto frettoloso. Perchè devo prendere l'antibiotico? Secondo voi è una scelta giusta? Grazie per l'attenzione
Cara Signora Jessica, Buongiorno. Le devo spiegare diverse cose. Per quanto riguarda il dente del giudizio, a volte capita di sentire anche qualche cosa all'orecchio e zona limitrofa, da cui il "Mal di Testa" perché, vicino alla Spina di Spix, il Nervo Alveolare inferiore ed il Linguale che da esso emerge, esiste un nervo , che si chiama "corda del timpano" che emerge in quella zona per dirigersi verso l'orecchio medio ed interno! Potrebbe però essere anche una Sinalgia dovuta al Dente del Giudizio, ossia una serie di Sintomi che sembra che ora partano da un punto ora da un altri e così via. Le Sinalgie sono sintomi che, praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca e del massiccio cranio-facciale, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano o da altri organi. Ciò detto, devo precisare che la Diagnosi è semplicissima e di normalissima routine Odontoiatrica. Ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tutto è possibile quindi. Lei parla poi di sintomi che si estendono altrove. Riprendo il discorso sulla visita dicendo: anamnesticamente, semeiologicamente per fare una Diagnosi scaturita fuori da un ventaglio di sospetti diagnostici e da Diagnosi differenziali ed emettere così oltre la Diagnosi, una Prognosi ed una Terapia! Perché le dico questo? Per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei. L'attenzione della semeiologia della Visita Clinica deve essere rivolta in particolare al dente che le crea tanta "sofferenza". Innanzitutto bisogna fare una Diagnosi e chiarire se il dente sia in iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, o in iperemia attiva con danno arterioso, nel qual caso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Bisogna valutare anche che non vi sia una Sindroma Radicolare della Polpa , dovuta ad una necrosi parziale, specialmente se vi sono più di un canale endodontico, nel dente! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta, o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto,nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Ves e PCR mosse verso l'alto possono indicare la pesenza di infezioni pericolose per le Malattie Focali. Dovrebbe completare le analisi col titolo ASLO e RA Test oltre che Emocromo con Formula. Più dettagliatamente, per saggiare la Vitalità del dente e la salute della Polpa, bisogna portare su di esso degli stimoli termici e valutare la risposta al freddo ed al caldo. Gli antibiotici, come qualsiasi altro farmaco personalmente verrebbero da me prescritti solo dopo adeguata Diagnosi, non così, a "naso"! Anche perché possono mascherare i sintomi e quindi la Diagnosi se non fosse stata fatta prima, nei tempi corretti! La Rx endorale poi, bisogna saperla "leggere"! Spesso sembra di non vedere niente ad un esame superficiale e frettoloso. Magari, invece, con attenta e meditata valutazione, che richiede ovviamente tempo ed "occhio Clinico", si vedono piccoli segni indiretti di sofferenza endodontica come frammentazione della corticale alveolare od aumento dello spazio parodontale virtuale periradicolare. Ripeto bisogna però avere Capacità ed Esercitare Odontoiatria di Qualità per arrivare a queste "Finezze Diagnostiche" :) Cari saluti
 
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Jessica, se da un RX non si vede niente significa che la lastra non è stata impressionata e andrebbe rifatta, ora probabilmente il suo caso sarà rivisto tra una settimana, qui le verrà data una diagnosi che poi ci aggiornerà.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

È possibile che si tratti di un dolore riflesso di tipo sinalgico (caratteristico di un ottavo), derivante dal suo dente del giudizio. come invece potrebbe avere una pulpite a carico del suo molare superiore. Diciamo che il dolore sinalgico generalmente non è così intenso e mirato e duraturo su un altro dente specifico. Per escludere comunque a tutti gli effetti che, a carico di questo molare, non vi sia nulla, è opportuno visitarla nuovamente: nuova radiografia, test termici di vitalità caldo - freddo, percussione, sondaggio. Ovviamente non può rimanere così per molto tempo, ma sono sicuro che il collega controllerà nuovamente la sua situazione e arriverà a fare diagnosi definitiva dopo averla rivista.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Visita accurata con rx endorale, dove si può vedere se il dente otturato comprime la polpa dentaria, in questo caso, bisogna subito devitalizzare il dente, o il dolore dipende dal dente del giudizio incluso, l'antibiotico va bene

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

E' difficile dare un giudizio in questo caso poiché ci sono più elementi in gioco. Se il dolore fosse dovuto al dente del giudizio, allora l'antibiotico può avere un senso. Potrebbe avercelo anche qualora il dente superiore fosse andato in necrosi. Il fatto è che il test alla percussione che le ha fatto il collega è utile, così come utile è la radiografia, ma non sono elementi che di per se stessi consentono di fare diagnosi certa. Varrebbe la pena di fare un test di vitalità al dente superiore, qualora non sia stato fatto.
Bisognerebbe che ricontattasse il dentista per cercare di ricevere qualche attenzione in più e, qualora non riuscisse ad averne, che contattasse eventualmente un altro dentista per un secondo parere.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia