Domanda di Corone

Risposte pubblicate: 6

Dopo quanto tempo, se la mia bocca non si adatta si deve rimuovere questa corona?

Scritto da Martina / Pubblicato il
Egregi dottori, un mese e mezzo fa, mi è stata applicata una corona in oro-ceramica su un sesto superiore. Inizialmente andava tutto bene, ma dopo una settimana ho iniziato ad accusare dei dolori sulla gengiva interessata dalla corona. Alla vista la gengiva non risultava particolarmente arrossata, ma io accusavo dolenzia. Tornata dal dentista, questi ha controllato che non vi si fosse infilato nulla e mi ha fatto una radiografia, e non essendoci nulla, mi ha mandato a casa. Purtroppo i dolori continuavano, così sono dovuta tornare piu volte e il dottore ha appurato che forse avevo qualche precontatto, e ha provveduto a limare la corona. Il dente in sè non sembra crearmi dolore, sembra più la gengiva a darmi fastidio, comunque il dolore oscilla da lieve a piuttosto forte. Inoltre spesso non trovo più la mia chiusura e sento la bocca stranissima, con denti con contatti anomali e dolenti. Ultimamente il dottore ha pulito con un attrezzo(tra corona e gengiva) per essere certo non vi fosse nulla e adesso ho la gengiva davvero dolente e che mi brucia. Io temo molto che queste manovre possano far ritrarre la gengiva, stressando la parte. Inoltre il dente, me lo sono sentito subito grande ed è sicuramente alla vista più lungo di quello che avevo al naturale, oltre che di forma diversa. Mi domando come mai il tecnico che doveva realizzare un dente preciso tanto che non andava quasi modellato, perché perfetto per la mia occlusione, alla fine ha creato un dente che ora stiamo limando sempre più ? E il dottore che mi ha trovato un precontatto col dente sotto, avrebbe voluto procedere a limare anche quello.... ma perché mai, se prima della nuova corona la mia bocca andava bene? Io ho paura di far limare i miei denti naturali perché adesso so che se tutto va male tolgo la corona e la mia bocca è invariata rispetto a prima, mentre se limo le cuspidi (poco poco che sia) iniziano a venir meno i punti di riferimento naturali con i quali sono stata sempre bene. A me, comunque, della corona ( se giusta o sbagliata) interessa poco, sono soldi che volano via ma cose recuperabili, invece sono molto preoccupata se tutte queste modifiche, il protrarsi di questo malessere ormai anche agli altri denti, possa farmi dei danni, alla lunga anche a livello di articolazione, e che anche la gengiva risenta di queste ferite e traumi continui nella masticazione e operati dal dottore alla ricerca di qualcosa che non c'è. Non vorrei che per non rimuovere una corona che mi crea fastidio, io oltre ad aver sofferto finora poi possa giungere ad un punto di non ritorno. Dopo quanto tempo, se le cose non vanno e la mia bocca non si adatta si deve rimuovere questa corona? Il tecnico prima di fare il dente perché non ha guardato il corrispettivo che avevo dall'altra parte? I miei due sesti superiori erano identici e ora quando chiudo sento che il sesto "naturale" si pone a metà del molare di sotto, mentre il sesto "artificiale" combacia quasi col molare sotto. Può significare qualcosa? In questo momento, ad esempio, chiudo bene dal lato della corona, ma sento sfasati i contatti dall'altra parte.... ma perché?! Poi a volte toccano gli incisivi inferiori sugli incisivi superiori ( e sono forti dolori quando sbattono tra loro !), altre mi sembra che ci sia attrito sui premolari.... cambiano in continuazione le mie sensazioni (e anche i dolori!). Io sono una prima classe occlusale. Sono molto stanca, sembra che il dottore sia un po' infastidito e anche perplesso della mia problematica, anche se è sempre gentile, ma io intanto ho questo disagio continuo e al momento, se potessi (da persona ignorante), deciderei di rimuovere la corona, aspetterei di far guarire bene la gengiva (che mi fa male!) e rifarei una nuova corona molto più precisa e idonea alla mia bocca, tenendo conto che un dente "standard" forse non va bene per me. Peró io non sono un dentista, ma solo un paziente addolorato che vorrebbe tornare alla normalità (che non è andare dal dentista tutte le settimane). Scusate la lunghezza, grazie mille.
"Forse aveva qualche precontatto"? I precontatti o ci sono o non ci sono, si valutano subito (al momento dell'inserzione della corona) ed in seconda battuta (cementazione definitiva), e, se ci sono, si correggono (possibilmente non ritoccando mai l'antagonista se non già precedentemente trattato). Il fatto che abbia dolore soprattutto alla gengiva, quindi al parodonto, può far pensare anche ad una corona debordante (cioè che non rispetti perfettamente l'ampiezza biologica), oltre che eventualmente alta. E' possibile, per qualche giorno, avvertire la presenza di una sorta di corpo estraneo in bocca, all'inserimento di una corona nuova; questa sensazione però deve svanire nel giro di una settimana, non protrarsi per più di un mese, e deve trattarsi solo di un leggero fastidio (non di dolore vero e proprio). Probabilmente, sulla base di quello che riporta, qualcosa che non va c'è in questa corona (altezza? spessore? margini?), deve insistere con il suo Dentista finchè il problema non sarà risolto (senza nessun ulteriore esborso da parte sua).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Martina, Buongiorno. Purtroppo con i "Forse" non si fa Diagnosi. I "Forse" non servono. Serve una Diagnosi Differenziale e non procedere per "tentativi". Non è stato fatto un Sondaggio Parodontale per rilevare la presenza di Tasche Parodontali, non è stata fatta una Visita Completa a tutti i Denti e soprattutto non è stata fatta una Diagnosi Differenziale e Semeiologica. Per fare questo però, bisogna avere il sospetto Diagnostico e questo lo si ha se si Conosce bene la Patologia Orale in tutte le sue "Sfaccettature"! Non si può fare Diagnosi di un qualche cosa che non si sa che esiste per il semplice fatto che non si può avere il sospetto diagnostico, dato che non si è consapevoli della sua possibile esistenza. La Visita deve essere Totale e "spaziare " su tutte le Specialità Odontoiatriche. Serve un Dentista che conosca tutta la Odontoiatria e non "pezzi" di essa! Parlando in modo diretto e comprensibile! Questa, oggigiorno, è una figura Professionale molto rara! La Visita Clinica si compone di due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltrea valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti.E' sempre più prudente che la visiti un Dentista, meglio se Parodontologo. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto,nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Da quanto racconta, poi, sembrerebbe che ci fosse un precontatto. Questo lo si valuta in sede di prova della fusione protesica definitiva, ancora grezza proprio per valutare estetica, forma e funzione e in questo ambito, i rapporti con gli antagonisti, procedendo ad un eventuale molaggio selettivo (che non alteri però la dimensione Vericale della bocca che è data dalle cuspidi di "Stop", ossia le palatali superiori dei molari e le vestibolari inferiori sempre dei molari . Cuspidi che devono avere un corretto rapporto con le rispettive fosse degli antagonisti e devono poter entrare ed uscire in e da esse seguendo i solchi e le fossette viciniori alle creste marginali, valutando anche i versanti cuspidali mesiali superiori e distali inferiori nelle disclusioni canine, in lateralità ed incisiva, in protrusiva e in relazione Centrica ed in Centrica Abituale valutando anche la eventuale presenza di un Long Centric. Questa è Gnatologia che si deve fare per "costruire" un manufatto Protesico corretto. Alta funzione da valutare è il giusto rapporto della corona con la gengiva. Non deve spingersi sottogengiva ma solo nell'ambito del solco gengivale che in genere è di 1-2 mm! Deve poi non creare sovradimensionamenti e sottosquadri pericolosi e nocivi per il Parodonto. Deve sigillare la spalla del moncone che deve essere preparata in modo differente a seconda del materiale usato. La Corona deve essere inoltre circondata da una banda sufficiente di Gengiva Aderente e non da sola Mucosa Alveolare. Tutte queste cose sono state valutate? Parli col suo Dentista. Si faccia Spiegare tutto. Spero di essere stato esaustivo, completo e chiaro! Legga nel mio profilo "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Cari saluti con un :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Lei ha descritto una sindrome di mala occlusione posturale, malattia artificiale indotta dalla mano del dentista. Lei ha poi aggiunto una sindrome infiammatoria indotta dalla mala grazia del margine protesico. Le descrivo adesso la capsula perfetta: Che sia indifferente lungo tutta la linea di connessione tra parte biologica e parte protesica, e che dal punto di vista occlusale venga dimenticata entro mezz'ora dalla sua cementazione. L'avverto ancora che non è affatto sicuro che lei, buttando la capsula alle ortiche, possa recuperare subito la sua primitiva innocenza propriocettiva. Esistono due soglie diverse tra stato vizioso e stato virtuoso, che si chiama "isteresi" (Wikipedia). Il concetto di soglie differenziate per percorsi di andata e ritorno è molto importante e fondamentale, e va tenuto a mente anche se al momento lei non capisce il significato vero delle parole che le ho scritto. L'impresa di recupero posturale è sicuramente fuori della portata del suo dentista. Le ricordo che l'odontoiatria industriale, di basso prezzo e di bassa qualità, produce esattamente i risultati che lei lamenta nella sua bocca. L'odontoiatria di alta scuola oggi è morente, mentre fiorisce l'odontoiatria da negozio. Lei deve trovare l'uomo giusto, come persona e come dentista, nel raggio di pochi chilometri da casa. Sia avara con gli acconti. Stampi e conservi il mio messaggio, a futura memoria. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Martina, un dente "standard" non esiste, tutte le corone sono personali e vanno fatte tenendo in considerazioni i denti antagonisti. Ora quale sia il problema che l'affligge è difficile da dire, bisogna fare una visita accurata. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Martina, se i fastidi non passano le consiglio di accordarsi con il suo odontoiatra per un rifacimento in materiale diverso, vedrà che le verrà incontro economicamente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Una corona protesica che causa danni alla gengiva e che altera l'occlusione, è una corona protesica sbagliata. Meglio non averla!

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia