Domanda di Corone

Risposte pubblicate: 18

Il problema è dovuto a un errore del dentista e/o dell'odontotecnico nel fare la ceramica troppo corta?

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Su un premolare superiore ho dovuto farmi rifare la corona dopo più di 10 anni poiché, a causa di arretrazione gengivale, si vedeva il colletto. Dopo varie prove e provvisori, quest'altro dentista mi ha messo la corona in ceramica nuova con cemento provvisorio. Dopo un po' di tempo si è notato che comunque non chiude bene sul colletto anche se all'inizio la chiusura sembrava buona. Il dentista si è scusato mille volte e farà rifare la corona, senza costi aggiuntivi, ma vuole che tenga ancora per un mese quella "sbagliata" per studiare meglio la gengiva. Quello che chiedo a voi è questo. Il problema è dovuto a un errore del dentista e/o dell'odontotecnico nel fare la ceramica troppo corta oppure c'è un problema di arretrazione gengivale e in tal caso si potrà risolvere? Sono preoccupato. Buona giornata!
Gentile Sig. Andrea, purtroppo via web è impossibile darle una risposta. Infatti una corona costruita male, cioè con una chiusura sbagliata dei margini, o una preparazione troppo aggressiva del moncone da parte del dentista può causare una retrazione della gengiva. Però potrebbe soffrire di malattia parodontale e in questo caso la corona non né ha colpa. Per poterle dare una risposta corretta bisognerebbe visitarla. Provi a porre questi quesiti al suo dentista. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

La domanda non è affatto chiara. Dico due cose: se una capsula ha un bordo che è largo e non chiude ermeticamente, questo può essere motivo di retrazione gengivale. Ma in tempi più lunghi di questi descritti. L'altra cosa che posso dire è che in una poussée (fase molto attiva) di malattia parodontale, la gengiva può ritirarsi rapidamente. Ma anche in questa ipotesi, i tempi sembrano troppo brevi. Altre ipotesi riguardano il posizionamento impreciso del bordo della preparazione protesica..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Recessioni Gengivali di vari tipo e varie loro terapie chirurgiche parodontali. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro signor Andrea, il Dentista le rifarà la corona, cosa vuole di più? Non confonda: una cosa è dire che non chiude bene sul colletto, nel qual caso le responsabilità sono nell'esecuzione della corona o nella preparazione non a regola d'arte del moncone. Anche se il Dentista se ne sarebbe dovuto accorgere durante le prove della fusione e poi della ceramica grezza e provvedere di conseguenza per eliminare le frizioni che non fanno scendere completamente la corona e rifare la fusione. Le prove protesiche servono per questo! Legga nel mio profilo "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" Nel secondo caso, ossia di retrazione gengivale, potrebbe essere o la forma della corona non ben fatta o lei soffre di recessioni gengivali ma il Dentista se ne sarebbe dovuto accorgere durante la visita preprotesica e pianificazione protesica. Ne parli col suo Dentista!Tutto in natura è "forma" ed "armonia",e 1'armonia delle forme rende possibile la "funzione". In particolare, esempio di massima fusione fra forma ed armonia, è l'apparato stomatognatico. Le funzioni dell'"organo bocca" avvengono proprio perché i denti, la gengiva, l'osso di sostegno, le articolazioni hanno "quella" forma e solo "quella" (Petti 1986). Ritengo utile, quindi, soffermarci un po’ sulla morfologia ossea e gengivale come concetto ideale di normalità e di salute parodontale. L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo",il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro. Ecco che se una otturazione od una corona proteica non ha la forma "giusta" può cambiare la forma delle gengive, osso, parodonto con l'insorgenza di patolgie ancge serie. Poi invece le recessioni possono essere una patologia a se stante che però ripeto la si sarebbe dovuta riconoscere e curare prima!Legga nel mio profilo le tante pubblicazioni sulle recessioni. Mi ripeterò ma ci tengo a sottolineare che la Gengiva ha una forma a festone, che ripete la forma a festone dell’osso sottostante e replica la forma del Dente che circonda a livello della linea di giunzione amelocementizia (che unisce lo Smalto alla radice). Addirittura il piano inclinato formato dai versanti cuspidali dei denti, formano con la linea ideale del piano occlusale, masticatorio, un angolo che è uguale all’angolo formato in un movimento particolare, dalla Testa del Condilo e un punto preciso della Cavità Glenoide della ATM (Articolazione Temporo Mandibolare). Questi quattro Organi Stomatognatici, Gengiva, Osso, Dente e ATM, sono quindi in un rapporto talmente stretto di forma e funzione che è sufficiente che cambi la forma uno solo di essi per farla cambiare anche agli altri… creando patologie anche gravi, oltre che inestetismi spesso molto seri. Ecco perché è semplicistico fare paragoni tra una Otturazione od una Corona Protesica o qualsiasi altra terapia Odontoiatrica, di un Dentista anziché di un Altro, con costi che possono essere anche 10-20 volte maggiori o minori tra l’uno e l’altro. Quindi dubitate altamente delle "prestazioni" Low Cost ossia a basso costo! Basta non modellare una otturazione con i giusti piani inclinati dei versanti cuspidali per causare una alterazione della forma del Condilo della Mandibola o dell’intera ATM, con deviazione della Mandibola, formazione di Precontatti, spostamento dei denti, Instaurarsi di una Patologia Occlusale Gnatologica. Stesse considerazioni per la forma delle otturazioni e/o delle corone protesiche su monconi naturali o su impianti, che possono far cambiare le forme della gengiva e dell'osso sottostante, legga anche:"La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Andrea, servirebbero più informazioni e delle fotografie per poter rispondere (non potendola vedere), ma in mancanza di ciò e affidandomi al suo racconto, credo si tratti di un "errore umano" delle due figure. La retrazione gengivale sarebbe stata troppo rapida per verificarsi. In ogni caso, il suo dentista si è rivelato una persona ed un professionista corretto, qualunque sia stato il reale problema. E lei non deve preoccuparsi, non stiamo parlando di un male incurabile!!! La soluzione c'è e a quanto pare la state già percorrendo. Cordialità, Dott.ssa Marta Muscettola
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Scritto da Dott.ssa Marta Muscettola
Roma (RM)

Risponderle in modo corretto è impossibile mancando una valutazione clinica...credo ci sia stata qualche "anomalia" nel produrre il manufatto protesico che pertanto è giusto rifare; per escludere problemi parodontali è necessaria visita con sondaggio ed rx che solo il suo dentista può fare.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Andrea, il problema verrà risolto con molta cortesia e professionalità dal suo dentista e, pertanto, non stia lì ad arrovellarsi la mente su di chi è l'errore. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile sig. Andrea, mi sembra che solo il fatto che il dentista si sia scusato lascia intravedere che la corona corta dipenda da un fatto di costruzione, quindi un problema tecnico. Non capisco invece che significa "studiare la gengiva"; questa corona corta si può usare come provvisorio, perché immagino che sia stata messa con un cemento provvisorio. Il fatto che il dentista la lasci indica anche che non intende usare il metallo per rifarne un'altra, cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signor Andrea, nel caso ci fosse stato un errore di valutazione dello stato gengivale, o un errore nella forma della corona protesica, la responsabilità è sempre e solo del dentista. L'odontotecnico è un artigiano specializzato che lavora i materiali per fabbricare le protesi dentarie secondo il progetto del dentista, e del suo lavoro ne risponde solo al dentista e giammai al paziente.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signor Andrea, Il problema potrebbe essere non solo riferito alla corona mal costruita, ma e' probabile che si debba intervenire sulla gengiva per evitare di ritrovarsi a distanza di poco tempo con lo stesso problema. E' chiaro che solo il suo dentista potrà valutare il caso. Buona giornata

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Caro Andrea dipende dalla causa del problema non dalla manifestazione può essere che la gengiva era edematosa e s'è sgonfiata allora sarebbe un problema del dentista altrimenti se c'è una chiusura corta della ceramica potrebbe essere un problema del tecnico in ogni caso è una banalità che si risolve molto facilmente non mi sembra il caso di farne un dramma distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)