Domanda di Corone

Risposte pubblicate: 16

E' da 4 giorni che ho dolore sotto una corona di ceramica

Scritto da alessio / Pubblicato il
Buongiorno, vi espongo ora il mio problema, e' da 4 giorni che ho dolore sotto una corona di ceramica (fatta 4 anni fa'), contemporaneamente mi si e' formata una vescica sul palato, se ci passo la lingua sopra muoio di dolore. Ho preso appuntamento con il dentista, ma per l'8 marzo...mi potete anticipare a cosa vado incontro, premetto che ho veramente molta paura dello studio dentistico!!!Cordialmente saluto e ringrazio. Alessio
Gentile sig. Alessio, con tutta probabilità si tratta di una sacca ascessuale in corrispondenza del dente, appena perforerà la parete cellulare il dolore tenderà ad attenuarsi. E' necessario fare l'anestesia in siti lontani dal luogo di ascesso, utilizzando delle tecniche tronculari che da entrambi i lati possano afferire alla zona interessata. Questo perché nel sito di interesse per motivi di Ph l'anestesia non dà affetto. Una volta tolta la corona il dente deve essere devitalizzato individuando tutti i canali possibili. Il tutto in controllo radiografico, prima e dopo. Per quanto riguarda la sacca ascessualizzata potrebbe guarire prima svuotandola, cioè praticando una incisione nel punto più basso. Guarisce regolarmente per secondo intenzione, quindi non cè bisogno di punti di sutura. Molti auguri,
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alessio, difficile dare risposte confortanti senza alcun elemento oggettivo. E' comunque molto probabile si tratti di una periodontite riferibile presumibilmente a un problema sulla devitalizzazione che si è manifestata anche con una fistola sul palato.Una semplice radiografia endorale può sciogliere i dubbi. Richieda al suo dentista un piccolo appuntamento urgente anche in considerazione del brevissimo tempo necessario per effettuare una radiografia. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Alessio, è molto probabile che il dente sia andato in necrosi e se anche fosse devitalizzato si sia formata una osteolisi periapicale (granuloma e /o Cisti)che si è estrinsecata all'esterno con una ascesso. Oppure che abbia una Parulide (ascesso parodontale) a partenza da una tasca parodontale per parodontite. Il suo Dentista avrebbe dovuto riceverla subito, almeno per vederla, fare una Rx e una diagnosi ed una terapia di urgenza che non porta via più di 10 minuti in tutto e prescriverle degli antibiotici idonei per tenere sotto controllo la situazione fino al giorno dell'appuntamento! Dieci minuti, non di più! IO faccio così, non abbandono mai un mio paziente a se stesso.Ma la Professionalità e l'Umanità sono un optional al giorno d'oggi. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Alessio, prima di tutto occorre sapere se il dente incapsulato è stato devitalizzato prima di essere ricoperto con corona protesica, o se era già devitalizzato da tempo. In questo caso, previa radiografia endorale, va verificata la presenza di granuloma apicale in una o più delle tre radici del dente. Quindi il tuo dentista valuterà se rimuovere o meno la corona in ceramica (a volte si può tentare di accedere ai canali da ritrattare tramite un foro eseguito sulla corona protesica, per evitare di doverla rifare). Se invece il dente non era stato devitalizzato, vuol dire che è avvenuta la necrosi della polpa, e in ogni caso si richiede il trattamento dei canali. Comunque, considerata la tua "paura del dentista", puoi stare tranquillo perchè quasi sicuramente non si renderà necessaria l'anestesia. Ma nel frattempo è necessario un trattamento antibiotico appropriato, previa una eventuale incisione. Affidati con fiducia al tuo dentista, e stai tranquillo.
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Scritto da Dott. Remo Fiorita
Cassano d'Adda (MI)

Non posso dirle nulla perchè non ho nulla in mano che mi permetta di esprimermi. Se non ha dolore attenda fino all'8 marzo.. in alternativa non esiti a contattarlo per una terapia farmacologica. Non credo debba preoccuparsi oltre modo. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Alessio,si tratta probabilmente di un ascesso per necrosi pulpare che tenta di fistolizzarsi. Se la mucosa è molle, si potrebbe incidere per far uscire il pus, con anestetico locale come spiegato dal dott Di Palermo. Dopo RX, si può fare terapia canalare, bucando la porcellana e poi otturando con composito del colore della porcellana, oppure cercare di togliere la porcellana o rifarla. Se il dente non è vitale, non occorre normalmente l'anestesia. Importante trovare un buon endodontista. Cordialmente, Dott Angelo Beghini Cassano D'Adda MI e Comazzo LO
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

Egregio signore, quasi sicuramente trattasi di una infiammazione o di origine Parodontale o di Pulpite per necrosi, che di solito si manifestano clinicamente con il dolore ed il gonfiore nella zona interessata. Le consiglio, in attesa della visita, di prendere un comune antidolorifico al bisogno, associato a terapia antibiotica per 2 volte al giorno,almeno per 3 giorni mattina e sera. Eviti di mangiare da quel lato, e vedrà che sicuramente starà già meglio. Vada dal suo medico curante oppure al pronto soccorso, per farsi prescrivere il tutto. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Alessio, dalla descrizione dei sintomi sembrerebbe che si tratti di un ascesso che tende a fistolizzarsi sul palato e, pertanto, sarebbe opportuno anticipare l'incontro con il suo dentista rappresentandogli l'urgenza ed eventualmente instaurare da subito una terapia antibiotica ed antinfiammatoria. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Necessaria una rx endorale per fare diagnosi, chieda al suo dentista di vederla prima anche per valutare la necessità di prescriverle una terapia farmacologica.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Il mio consiglio è quello di chiamare il suo dentista per ottenere un appuntamento più a breve termine, in cui si potrà vedere la lesione nel momento del fatto acuto, fare una lastrina endoorale per vedere la partenza della lesione, e per prescrivere una adeguata terapia farmacologica. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia