Domanda di Corone

Risposte pubblicate: 6

SEGUITO ALLA DOMANDA: HO UN PONTE DA 30 ANNI FORMATO DA 4 ELEMENTI

Scritto da sabrina / Pubblicato il
Gentili Dottori, faccio riferimento ad una precedente e-mail. Probabilmente non essendo medico ho illustrato la mia situazione in modo da far intendere che il medico al quale mi sono rivolta sia un incompetente. Mi dispiace e per rispetto nei suoi confronti vi assicuro che ha la laurea ed è anche competente e fidato e non è low cost. Volevo un confronto perchè in tanti anni con i ponti in bocca (ne ho 4) non ho mai avuto dolori così forti e mi sono impressionata visto che non è stata individuata una causa. Il colluttorio mi è stato fornito in prima battuta pensando alle gengive infiammate anche se sapevo che non fossero quelle perchè ripeto erano rosee e il dolore proveniva all'interno dei monconi al punto di non poterli toccare con la lingua. Il giorno dopo, ma ormai ero a ridosso del week end mi ha suggerito l'antibiotico perchè io mi lamentavo. E' ovvio che il lunedì mi ha visto, ma considerando che dalla lastra non si evince nulla e che solo togliendo il ponte avremmo una risposta certa per risparmiarmi il ponte ha detto di temporeggiare e vedere l'evolversi della situazione specificando che se non ho più problemi potremmo rifare una lastra definitiva fra 4 mesi, ma se i sintomi non passano allora non mi rimane che rifare il ponte e devitalizzare. Il suo solo dubbio è che avevo il dolore in tutti e due i monconi, quindi gli è sembrato strano che nello stesso momento entrambi i denti fossero in pulpite. E' per questo che ha pensato che uno era di riflesso dall'altro. Sinceramente penso che se toglieremo il ponte per devitalizzarne uno chiederò di devitalizzare anche l'altro. Non posso correre il rischio fra qualche anno che l'altro si infetti e rifaccio il ponte di nuovo. La mia domanda è: se si devitalizzano i monconi quanto tempo posso andare avanti con il ponte visto che un dente devitalizzato è più fragile? Dopo la terapia antibiotica il dolore è passato, ma è rimasto l'indolenzimento che si irradia fino all'orecchio con qualche pungicata sporadica anche sotto i monconi. Resto in attesa di un vostro cenno di riscontro. Precedente: http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/corone/11033_ponte-dentario.html
Cara Signora Sabrina, buongiorno. Scusi se mi permetto di dirle quanto segue ma, pur essendo lodevole la precisazione che fa sul Suo Dentista, se fosse vera e sentita profondamente, non capirei perché allora avrebbe bisogno di conferme a Lui Esterne! Afferma che è competente e fidato e non lo metto in dubbio ma se lei avesse questi sentimenti di Stima e di Fiducia, non si rivolgerebbe ad Altri se non a Lui, non le Pare? Quindi , assolutamente niente da dire dell'operato del suo Dentista, non mi permetterei mai e non avrei neanche elementi per dire cose diverse. Ma tant'è! In conclusione, Fiducia e Stima nel suo Dentista sono fondamentali anche se Lei Gli ha usato una "scorrettezza" nel cercare altrove, e nel Web, altre risposte o conferme! Spero di essere stato Chiaro. Veda, mi permetto di sottolineare questo, e mi scuso con Lei, anche se, ripeto, La ringrazio per la Fiducia e per la Stima per Noi ma mi scusi sa, ma proprio non ci siamo! Se venissi ma io a sapere che un mio paziente facesse o avesse fatto questo che fa Lei, lo rifiuterei come paziente! E' scorretto e profondamente sbagliato quello che sta facendo; si ravveda, mi permetto di dirle, quindi non posso e non voglio rispondere alle sue domande, più di quanto abbia già fatto più che esaustivamente l'altra volta, non mi compete e sarebbe "immorale" da parte mia! Mi dispiace vedere che sempre più, accadono queste cose inammissibili! Ne parli col Suo Dentista, di cui ha, come Lei Stessa dice, piena fiducia. Altrimenti che Fiducia sarebbe mai? Ancora Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Sabrina, perché vuole prendere lei delle decisioni importanti per la sua salute che non è competente in materia? Lasci queste responsabilità al suo odontoiatra, si faccia mettere sempre tutto per iscritto dalla diagnosi alle cure consigliate e dormirà tranquilla, senza dubbi di scelte sbagliate.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Il dente devitalizzato rimane più fragile e soggetto tendenzialmente a frattura rispetto al dente vitale, ma questo non significa che sia destinato a rompersi nel breve termine (dipende molto dal carico occlusale a cui è sottoposto). Farle un pronostico di durata in tal senso ovviamente non è possibile, ma può stare tranquillo che se la protesi è realizzata correttamente, dei grandi problemi non ci saranno. In ogni caso, come consigliato dai miei colleghi, un po' più di fiducia verso il suo Dentista non sarebbe sbagliato.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Il dolore da pulpite sotto un ponte messo trenta anni fa si deve attribuire ad una infiltrazione cariosa nella connessione tra parte biologica e parte protesica. I sintomi sono proprio di una sede non localizzata, ma adesso a freddo una mente acuta riesce a distinguere senza la minima incertezza. Sembra incredibile che una radiografia locale (senza diagnostica per immagini di secondo livello), questa semplice radiografia non possa dare lumi. Bisogna cercare e sapere cosa cercare. Nel caso si voglia devitalizzare il dente senza smantellare i ponte, la cosa è possibile con una perforazione in asse. Tenga presente che trenta anni dopo il ponte dovrebbe essere rinnovato, a meno che non sia un ponte su corone parziali. Quando la connessione tra protesi e dente è fuori gengiva, con un sigillo perfettamente visibile, il ponte trentennale è meglio di uno nuovo, e l'impresa più elegante sarebbe forare, curare e sigillare. Si tratta però di una rarità tecnica molto rara. Nel suo caso, sarebbe meglio tagliare curare e rifare. Non ci sono alternative. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Egr. Signora, Dai sintomi che mi descrive sicuramente uno dei due denti è da devitalizzare. Sicuramente un dente non devitalizzato è più resistente ma vedrà che terminata la scia dell'effetto antibiotico l'ascesso si ripresenterà quindi l'unica soluzione è devitalizzare. Inoltre l'utilizzo delle corone protesiche è indicato per proteggere i denti devitalizzati quindi se il lavoro è ben eseguito non ci devono essere preoccupazioni. Cordialmente
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Scritto da Dott. Claudio Cirrincione
Firenze (FI)

Gentile sig.ra, deve inserire una OPT per risponderle. Sappia però che un colluttorio non ha mai fatto passare un dolore,  e una radiografia si fa subito in caso di dolore sotto a un ponte. Distinti saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia