Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 7

Circa 1 anno e mezzo fa mi è saltata la faccetta di un molare

Scritto da Adele / Pubblicato il
Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni. Purtroppo circa 1 anno e mezzo fa, mangiando una semplice minestra di lenticchie (ben cotte) mi è saltata la faccetta di un molare. Quando ho prelevato il pezzettino di dente mi sono accorta che questo pezzetto era nero, cioè cariato ed ho quindi capito perché si era staccato dal dente. C'è da precisare che purtroppo questo dente è già molto compromesso: è praticamente vuoto all'interno e devitalizzato. Ora il problema è che, subito dopo l'accaduto mi sono recata da un dentista che mi ha proposto una corona, con perno moncone, mi sono spaventata molto perché lui ha esordito dicendo: "è già tanto se non lo perdi 'sto dente". Lui mi diceva che avremmo usato una corona in ceramica, poi mi sono rivolta anche ad altri dentisti, che hanno optato anch'essi per una corona con perno. L'idea della corona non mi piace perché ho letto su internet che spesso la gengiva tende a recedere. Così per circa un anno non ho fatto niente e mi sono tenuta il dente senza una parete, masticando ESCLUSIVAMENTE dalla parte sinistra della bocca. Ora da circa due mesi provo dolore a volte e delle fitte a quel dente, nonostante non ci mangi mai sopra, così sono andata da un altro dentista che mi ha proposto un intarsio. Mi chiedo ora se secondo voi è la scelta più giusta?? da una parte sono d'accordo con l'intarsio, dall'altra non vorrei che questo intarsio a lungo andare si rivelasse sbagliato come terapia magari portandomi ad una frattura del dente (ricordo inoltre le parole del primo dentista che mi disse che chi mi avrebbe fatto una ricostruzione senza corona avrebbe sbagliato e non avrebbe fatto il mio bene). Il dente devitalizzato a quanto ho capito è più fragile. Ecco, non so cosa sia davvero meglio fare...così allego una radiografia recente del mio dentino, spero basti per farvi capire il problema. Immagino che molti di voi si stupiranno del fatto che abbia sentito molti pareri, ma se l'ho fatto è perché sono molto preoccupata e vorrei fare la scelta più consona per me. Grazie per l'attenzione e confido nei vostri validi consigli.
Poster frattura della parete linguale del secondo molare con Lembo ed Osteotomia osteoplastica parodontale per allungare corona clinica. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Adele, buongiorno. Quanta confusione! Dalla Rx si vede chiaramente una estesa distruzione cariogena distale del molare devitalizzato in questione. Non capisco perché mai non abbia avuto fiducia nel suo Dentista che le proponeva la terapia giusta, ossia un pernomoncone con una corona in lega aurea o in zirconio porcellana! Almeno in senso generale e lato perchè non posso vederla Clinicamente! Lei che ha fatto, ha peggiorato le cose attendendo in modo assolutamente criticabile tanto tempo, ascoltando pareri su pareri e non curandosi della salute del suo Dente! Ora si decide a fare un intarsio. Strano perchè un intarsio in una cavità così grande non penso che abbia grande tenuta ritentiva. Spero che per intarsio intenda un intarsio in oro o almeno in Ceramica e non un intarsio in materiale estetico che co0rrisponderebbe ad una ricostruzione (grande otturazione) estetica, che su un dente talmente apparentemente distrutto non mi sembra certo l'ideale. Dalla Lastra postata sembrerebbe dalla radiopacità che ci fosse in origine una ricostruzione in Amalgama d'argento. Se cos' fosse, il nero che ha visto potrebbe essere semplicemente ossidazione e non carie della parte interna della parete! In ogni caso la cosa più importante è valutare che la distruzione cariogena e la frattura non si estendano sottogengiva o addirittura a livello di cresta ossea o sotto di essa! In questo caso bisognerebbe fare un allungamento chirurgico della corona clinica con Gengivectomia o Lembo riposizionato apicalmente con osteotomia ed osteoplastica a seconda che ci sia o no sufficiente banda di gengiva aderente! Questo, perché, mentre nel dente naturale si forma un attacco epiteliale della gengiva che evita il formarsi di tasche parodontali, nella parete artificiale di otturazione, intarsio o corona protesica fissa, che sia, essendo artificiale e sottogengiva, questo non avviene e l'attacco epiteliale non si forma ed è destinato prima o poi ad uno staccarsi della gengiva dato che non è un attacco epiteliale ma solo un "addossamento debole di fibre" che si aprono, si staccano col formarsi di una tasca parodontale e se trascurata da un difetto osseo parodontale che in un molare porta alla lesione della forcazione con gravi patologie! Forse sarebbe meglio che la vedesse un Parodontologo per questo! In ogni caso anche un Dentista Preparato lo saprebbe valutare e fare! Lei non dice niente su questo. Le lascio un Poster di casi simili al suo. Simile è il secondo caso in alto a destra con frattura della parete linguale del secondo molare inf. Dx. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Adele, le sue preoccupazioni la stanno portando nel non curarsi, andava fatto tutto e subito, ora la situazione può essere solo peggiorata. Lei non è un esperta della materia per cui non potrà mai essere sicura di una scelta, perciò lasci questa responsabilità a un odontoiatra senza compromessi e senza interferire. Per la scelta dell'odontoiatra è semplice, perché sicuramente uno le avrà dato più fiducia di un altro.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Punto prima il dente in questione non è trattato endodonticamente, cioè devitalizzato, in maniera corretta: le cure canalari (quelle linee radiopache all'interno delle radici del dente) devono arrivare fino all'apice radicolare, invece risultano corte; questo indica, con ogni probabilità, che uno o più canali radicolari non sono sigillati correttamente e si stanno re-infettando....una possibile spiegazione del dolore che lei sente su questo dente anche se non ci mangia sopra. Quindi, prima di proporle capsule - intarsi etc etc, il collega dovrebbe ri-trattare endodonticamente il dente: è un rischio eseguire qualsiasi manufatto protesico senza prima intervenire sui canali radicolari. Detto questo, una volta risolto il problema endodontico, è ovviamente necessario curare la carie distale destruente che interessa il dente e valutare, se questa si porta sottogengiva (come sembra), un intervento parodontale di allungamento di corona clinica: questo intervento è finalizzato ad esporre tessuto dentale sano al di sopra del margine gengivale, su cui si collocheranno i margini della ricostruzione (altrimenti destinati a penetrare in profondità nella gengiva, causandone un inevitabile retrazione da lei giustamente temuta). Risolto anche questo problema, vista la compromissione importante del dente (si intuisce bene dalle sue parole e dalla lastra), considerando anche che è passato molto tempo da quando le si è rotta la parete (conseguentemente, con ogni probabilità, ad infiltrazione cariosa sulla vecchia otturazione), il consiglio è quella di una corona protesica o capsula che dir si voglia: si tratta di un dente su cui lei mastica, un molare, già di suo molto compromesso ed devitalizzato da tempo (e come tale più fragile), una corona protesica è maggiormente indicata (può eseguire un perno moncone o una ricostruzione diretta con perni, sopra cui mettere la capsula). Il rischio recessione gengivale, negli anni, esiste. Ma se il dente è stato preparato correttamente, i margini sono corretti (si ricordi l'importanza dell'allungamento di corona clinica....), la chiusura idem e la capsula preparata rispettando la sua occlusione, la recessione sarà minima e richiederà moltissimo tempo per evidenziarsi. L'alternativa, del resto, è o fare appunto un intarsio (un nonsenso, in quanto comunque non durerà e dovrà essere sostituito successivamente da una corona, sperando che il dente non si rompa del tutto nel frattempo) o lasciare il dente così com'è e perderlo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Punto primo. La cura canalare va revisionata. Lei non ha detto da quanto anni è stata fatta questa cura. La regola legale nel mondo anglosassone sarebbe che trascorsi 5 anni senza risposta infiammatoria radiologica, il dente può essere lasciato nel suo stato di fatto quale sia l'aspetto radiologico della cura canalare. Data l'occasione però, se lei fosse mia sorella, una revisione anche "non perfetta" la farei. Punto secondo. La mania recente dei perni di rinforzo è un espediente commerciale, che per ironia della sorte predispone ad una molto eventuale frattura. Lei si affidi a mani esperte che eviteranno le chiodatura interne. Punto terzo. La differenza tra capsula e intarsio non è di grado, ma di natura. La capsula copre il dente ridotto a moncone per l'estensione massima possibile, fino al margine gengivale, e di solito la gengiva non la prende bene. L'intarsio rispetta il valore dello smalto superstite e ricostruisce solo la parte lesa. Il valore vero di una protesi è inversamente proporzionale al suo costo biologico, che è massimo per la corona, e minimo per l'intarsio o corona parziale. Contropartita. Per l'intarsio servono mani esperte, nel suo caso veramente esperte, che estendano la copertura metallica a tutto il battente di masticazione del dente. In una prospettiva temporale l'intarsio è la ricostruzione più economica, perché la più durevole. Si ricordi, mani esperte. Maggiori info al bisogno via telefono. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Innanzi tutto bisognerebbe ritrattare i canali poichè si vede un difetto di riempimento degli stessi. Poi, dalla sola rx non si può dire se un intarsio è fattibile, ci vorrebbe anche una valutazione visiva ma, se l'ultimo dentista si è dimostrato disposto a farlo, sarà perchè ha riscontrato le condizioni per poterlo fare. L'intarsio, in porcellana o in composito, è sicuramente una soluzione più conservativa rispetto alla corona con perno - moncone, basta che: 1) ci siano le condizioni; 2) sia fatto con tecnica adesiva; 3) si adotti una tecnica rigorosa (uso della diga di gomma ecc.). Io opterei proprio per l'intarsio come prima scelta, un eventuale fallimento potrebbe intervenire anche dopo molti anni e, comunque, non precluderebbe la possibilità poi di incapsulare il dente.
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile signora a parte le considerazioni (condivise) sulla cura endodontica (devitalizzazione) migliorabile non è possibile rispondere al suo quesito solo sulla base della radiografia. E' necessaria la visita per fare una proposta sensata. Nel suo comportamento vi è un vizio di fondo e cioè credere che la scelta tra diverse soluzioni sia paragonabile alla scelta tra diversi modelli di scarpe.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gen.ma Sig.ra Adele, comprendo le sue legittime preoccupazioni ma non comprendo la sua eccessiva esitazione nel curare il suo dente. Purtroppo lei non può scegliere le cure che le sembrano più congeniali, può scegliere tra le cure che uno o più professionisti le propongono sulla base di un accurato esame clinico e radiografico. Le migliori tecniche di ricostruzione dei denti devitalizzati (intendo BEN devitalizzati e dalla sua lastrina endorale non mi sembra il suo caso) prevedono l'uso sotto diga di perni in fibra (quarzo o carbonio) e compositi, una precisa preparazione del moncone protesico su cui viene applicato prima un provvisorio in resina e successivamente una corona in metallo-ceramica (standard di riferimento ancora oggi) oppure corone integrali il zirconia-ceramica o similari. L'importante non è tanto il materiale della corona quanto la precisione della lavorazione (da cui derivano i costi relativamente più elevati rispetto alle odierne pubblicità murali ....). Prenda coraggio e decida al più presto per il suo bene. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)