Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 8

Può essere l'amalgama, che perde mercurio, a lasciare il segno scuro sul filo?

Scritto da Gianluca / Pubblicato il
Mi rivolgo a questo forum per un dubbio che purtroppo il mio dentista di famiglia non ha saputo trovare una spiegazione. Ho alcune vecchie otturazione di amalgama senza infiltrazioni. Quando passo il filo interdentale tra un molare e premolare superiore ove vi sono due di queste otturazioni rimane sempre sul filo interdentale una traccia grigio-nerastra. Questo capita sempre tra quelle due otturazioni e mai tra le altre. Quale potrebbe essere la causa? Dato che devo fare altre otturazione e che sicuramente non farò in amalgama vista la presunta pericolosità, mi chiedevo se fosse l'amalgama che perde mercurio o altro a lasciare il segno scuro sul filo. Ringrazio anticipatamente per chi potesse darmi risposta in merito. Grazie!
dente curato in amalgama d'argento dopo un doppio intervento parodontale di allungamento della corona clinica oltre che di terapia resettiva ossea di osteotomia osteoplastica per tasche parodontali per parodontite. Da Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Riabilitazione Orale Completa in casi Clinici Co
Caro Signor Gianluca, evidentemente le sue otturazioni in Amalgama sono probabilmente di pessima qualità perché povere di Argento e e probabilmente non lucidate in origine e non mantenute lucide nel tempo con opportuna "manutenzione", diciamo così e in senso lato perchè non la vedo clinicamente, quindi sono solo ipotesi! Parla di pericolosità e di perdita di Mercurio, dimostrando una "ignoranza" nel senso di chi ignora, inammissibile in particolare per il suo Dentista che non le ha spiegato niente! Oppure ci può essere una infiltrazione cariogena del margine tra dente ed amalgama! Mi vedo costretto quindi a riprendere pari pari il Discorso sull'Amalgama in Odontoiatria già fatto più volte e chiedo scusa ai Colleghi per la ripetizione ma la trovo necessaria! Le lascio una foto di un dente curato in amalgama d'argento, in bocca da oltre 30 anni,a dimostrazione della enorme bontà e durata nel tempo, dopo un doppio intervento parodontale di allungamento della corona clinica oltre che di terapia resettiva ossea di osteotomia osteoplastica per tasche parodontali per parodontite.Il curare un Dente con Amalgama o con Materiale estetico dipende dalla situazione Clinica. Poi ovviamente se il paziente ha problemi di estetica e desidera il materiale estetico si fa questo che ha caratteristiche ormai eccellenti. Volendo però sottilizzare una sia pur minima differenza di "bonta" a favore dell'amalgama sui denti posteriori, c'è ed è indiscutibile ma basta "informare". Una chiusura e resistenza all'abrasione e alle infiltrazioni marginali, com l'ha l'amalgama, il materiale estetico non l'ha ancora anche se sono piccole differenze. Basta rifare l'otturazione qualche volta in più nella vita: Di contro l'amalgama va lucidata più volte nella vita! L'amalgama d'argento è il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei denti posteriori. La questione della pericolosità di questo materiale per la salute è vecchia quasi quanto il materiale stesso ed ha portato i ricercatori a sviluppare su questo argomento una vastissima letteratura scientifica. Il mercurio, una volta legato agli altri metalli, è dimostrato essere stabile e liberato nel cavo orale in quantità assolutamente trascurabili per la salute. Un lavoro scientifico pubblicato in Germania nel 1995, che tratta di una nuova tecnica messa a punto per misurare la quantità di vapori di mercurio presenti nel cavo orale e nella saliva, ha accertato che la quantità di mercurio dovuta alle otturazioni non è pericolosa. Alle stesse conclusioni sono giunti i ricercatori dell'Università di Goteborg in una ricerca pubblicata nel 1997. La popolazione europea assume giornalmente con gli alimenti circa 5-10 microgrammi di mercurio mentre fino a 5 possono essere quelli liberati dalle otturazioni. La somma dei due valori è di gran lunga inferiore al valore accertato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come quotidianamente tollerabile pari a 30-40 microgrammi/giorno. Studi scientifici molto accreditati di Ivanovic, 1989, e Wirz hanno dimostrato che i pazienti portatori di numerosi restauri in amalgama non presentano un tasso di mercurio più elevato né nel sangue né nelle urine rispetto a pazienti che non hanno restauri in amalgama. È importante considerare che gli abitanti di isole o zone costiere (Giappone, Svezia, ecc.) con o senza otturazioni in amalgama presentano a causa dl frequente consumo di pesce, livelli di mercurio nel sangue e nelle urine decisamente più elevati degli abitanti delle zone continentali. I mass media, soprattutto nei paesi scandinavi, in Germania, negli Stati Uniti, e più di recente anche in Italia, hanno riportato notizie prive di serio fondamento scientifico riguardo al rischio amalgama, che spesso fanno riferimento ad articoli di vecchia data successivamente smentiti da ricerche più attente e sofisticate. La diffusione di falsi allarmismi presso la popolazione è favorita dalla medicina 'alternativa', dagli ecologisti, dalla cattiva informazione e probabilmente anche dall'industria, molto interessata a spingere materiali sostitutivi molto più costosi e remunerativi dell'amalgama. Negli Stati Uniti, l'Assistant Secretary for Health ha costituito nel 1991 un comitato di ricerca che ha vagliato ed analizzato circa 500 lavori e pubblicazioni scientifiche riguardanti l'amalgama. I risultati di questa ricerca, pubblicati nel 1995, non evidenziano in alcun modo che le otturazioni in amalgama siano nocive. L'U.S. Public Health Service, tenuto conto del parere del Ministero della Sanità e del Centro Controllo e Prevenzione della Food and Drug Administration, ha pubblicato su una rivista a larghissima tiratura un articolo chiarificatore in merito a fine di rassicurare sul rischio inesistente la popolazione, allarmata dalle frequenti voci riportate dai media riguardo ai pericoli del mercurio. In Svizzera i direttori delle quattro Cliniche Universitarie di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo hanno risposto alle accuse contro i danni dell'amalgama pubblicati su alcune riviste e giornali non scientifici con un lavoro riassuntivo sul problema sostenendo che l'amalgama può essere impiegata, tranne poche eccezioni in pazienti allergici, come ottimo materiale per otturazione nel settore posteriore. Il prof. Wirz direttore del reparto di merceologia dentale dell'Università di Basilea, che è considerato il maggior esperto in Europa sul problema ha pubblicato nel 1995 un articolo in difesa dell'amalgama che ha avuto larga diffusione. La Federation Dentaire Internationale durante i congressi di Vancouver e di Budapest del 1994, dedicati all'argomento, ha assolto l'amalgama ritenendola un materiale valido ed economico e non ancora sostituito da altri. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1995 con la collaborazione dei suoi organi, Oral Health Programme e Office of Global and Integrated Environmental Health, insieme alla FDI ha pubblicato un documento che conclude che i restauri in amalgama sono sicuri ed economici e che lo svantaggio è di non avere il colore dei denti. Materiali sostitutivi dell'amalgama con le medesime caratteristiche di sigillo marginale, facilità d'uso e basso costo non esistono ancora. Materiali alternativi come l'oro o la ceramica sono estremamente validi ma necessitano dell'opera del laboratorio odontotecnico e di procedure più complesse che portano ad avere restauri con un costo finale di 5/6 volte più elevato. Le resine composite, su cui la ricerca sta lavorando moltissimo e molto stanno investendo le case produttrici, hanno il pregio di potersi legare tenacemente allo smalto dentale e di essere del colore dei denti rendendo i restauri invisibili e quindi molto graditi ai paziente, non sappiamo con certezza come si comporteranno nel tempo, non sono ancora in grado di sostituire l'amalgama in ogni occasione clinica e comunque rendono i restauri nettamente più costosi a causa del maggior tempo e cura che richiedono per ottenere risultati soddisfacenti. Alcuni dei titoli bibliografici più significativi: J. Wirz "Die unbegründete Angst vor Amalgam" - Swiss Dent 13(4), 9-18, 1992(Disponibile la traduzione italiana) FDI World Dental Federation, World Health Organisation "Consensus Statement on Dental Amalgam" - FDI WORLD July/August 1995 L. Olstad, R.J. Holland 2 "Effect of placement of amalgam restorations on urinary mercury concentratoins" - Dent Res 69(9), 1607-1609, 1990 K.R. Snapp. D.B. Boyer, L.C. Petterson, C.W. Svare "The contribution of dental amalgam to mercury in blood" - Dent Res 68(5), 780-785, 1989 S. Cinelli, C. Del Colle, G.P. Ferronato: "Citotossicità dell'amalgama" - Dental Cadmos 12, 68-72, 1995 R.J. Simonsen: "The amalgam controversy" - Quint Int 22(4), 241, 1991 R.V. Katz: "The safety of dental amalgam: the classic problem of early questions and premature conclusions" - Quint Int 22(4), 243-246, 1991 ADA: "Special report" - J Am Dent Assoc 122(1), suppl., 1990 J.E. Dodes "Amalgam toxicity" - Operative dentistry 1988; 139 (1): 32-36 J. Bratel, T. Haraldson, B. Meding, E. Yontchev, S-C Ohman, J-O Ottosson: "Potential side effects of dental amalgam restorations, an oral and medical investigation" - Eur J Oral Sci 105, 234-243, 1997 J. Bratel, T. Haraldson, J.O. Ottosson: "Potential side effects of dental amalgam restorations, no relation between mercury levels in the body and mental disorders" - Eur J Oral Sci 105, 244-250, 1997. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Gianluca, il colore può essere dato dalle amalgame, che sul filo vengano rilasciate particelle di mercurio, andrebbe indagato; sarebbe il suo caso anche una buona e semplice ricerca che potrebbe portare ad una revisione della letteratura. Le consiglio, soprattutto per un problema psicologico di valutare con il suo odontoiatra, l'eventuale sostituzione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Magari, quello che vede sul filo, non è solo MERCURIO, ma tracce dell'otturazione in amalgama che è rimasta SOTTO GENGIVA e non è stata ben rifinita. Stia tranquillo, il mercurio legato all'argento, difficilmente va in circolo. Se il suo dentista di fiducia usa tutte le precauzioni del caso (diga in gomma e aspiratore chirurgico) magari, potrebbe chiedergli di rimuovere quelle vecchie otturazioni e sostituirle con qualcosa di più...MODERNO :-)

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Questo non dovrebbe accadere. C'è da dire che "mediamente" le amalgame sono vecchie assai perchè è molto che non si usano piu, a causa delle giustificate esigenze estetiche del pubblico. Quindi anche se c'è qualche dentista che la usa ancora (è un ottimo materiale da otturazione come dice giustamente il dr. Petti) si tratta di otturazioni antiche. E come tali potrebbero non essere più idonee. Meglio cambiarle come dice il dr. Ricciardi. Infatti le rx, essendo l'amalgama radioopaca che maschera i raggi, potrebbero non sempre evidenziare carie da recidiva.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno, ribadisco quanto detto dai miei colleghi e ricordo che ci vuole sempre una visita odontoiatrica per poter dare una risposta professionale, la invito ad una visita più accurata volta a risolvere il problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

L'amalgama non rilascia mercurio libero, ma casomai sali d'argento. Se lei rimane in pena per l'amalgama d'argento, avrebbe una alternativa nelle otturazioni plastica, che sicuramente incorporano particelle di colorante, eventualmente oncogeno. Considerando questa sua speciale sensibilità per i problemi di salute della bocca, il massimo che lei possa pretendere come materiale di otturazione nei settori posteriori della bocca sarebbe l'intarsio metallico fuso in oro zecchino. Questa otturazione, se perfetta, è durevole quanto una vita umana. L'intarsio è oggi poco diffuso per il suo costo. Se lei preferisce avere una bocca piena di intarsi al posto di un Rolex al polso, approvo questa specialissima iniziativa. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Signor Gianluca, stia tranquillo: l'amalgama non è pericolosa e non può perdere mercurio! Si faccia controllare bene i denti dal suo dentista o dall'igienista dentale e vedrà che il filo non si sporcherà più. Per quanto riguarda le prossime otturazioni dentali, non abbia nessun preconcetto contro quelle in amalgama: sono assolutamente biocompatibili, al contrario di quelle in composito resinoso che contiene metil-metacrilato, tossico per la polpa dentale e per i tessuti biologici, dai quali va sempre isolato col cosiddetto "fondino" di protezione. Se attualmente il composito ha maggiore fortuna commerciale rispetto alla vecchia amalgama (che i giovani odontoiatri non sanno più utilizzare), questo è dovuto alla sua estetica, alla pubblicità verso gli operatori del settore ed alla sua facilità di applicazione, che non richiede preparazioni difficili o modellazioni ricercate (il composito è una pastella bianca). Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Difficile che un'otturazione in amalgama rilasci costantemente dei pigmenti. Più facile che sia qualcos'altro. Le otturazioni in amalgama sono poco estetiche ma estremamente durature ed efficaci anche quando vengono eseguite in maniera "imperfetta". Io nella mia bocca ne ho ancora diverse, da più di 20 anni, e me le tengo strette...

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia