Domanda di Conservativa

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Otturazione in resina o in amalagama?

Scritto da giulia / Pubblicato il

Buongiorno! Devo fare delle otturazioni nei molari, sei in tutto sia sopra che sotto! il mio dentista mi ha chiesto se le voglio fare con pasta bianca oppure grigia cioè con amalgama di piombo.. io subito ho detto senza dubbio bianche ma mi ha poi spiegato che la resina bianca può dar problemi e non è di lunga durata e sicura al pari di un otturazione diciamo "grigia" .. vorrei se possibile avere qualche chiarimento in merito! grazie !

amalgama d'argento dopo un doppio intervento parodontale di allungamento della corona clinica oltre che di terapia resettiva ossea di osteotomia osteoplastica. Da casistica di Chirurgia Parodontale del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Giulia, buongiorno, i due materiali si equivalgono per qualità ma diciamo che a voler essere proprio "sottili", è la situazione Clinica Locale del Dente che deve far propendere per l'una soluzione o l'altra. Aggiungo che la decisione deve essere presa solo dal Dentista che però deve chiarire con il suo paziente tutti i problemi estetici, dato che l'Amalgama d'Argento è color Argento lucido e la otturazione estetica è invece del colore dei denti! Le lascio una foto di un dente curato in amalgama d'argento dopo un doppio intervento parodontale di allungamento della corona clinica oltre che di terapia resettiva ossea di osteotomia osteoplastica per tasche parodontali per parodontite. Dato che parliamo di Amalgama che a torto è spesso considerata nociva ritengo utile fare delle precisazioni e mi vedo costretto a ripostare una spiegazione riguardante questa "favola" che l'amalgama d'argento sia nociva. Chiedo scusa quindi a quanti sanno già e soprattutto ai miei colleghi, ma trovo importante come Medico dire la Verità su questo importantissimo argomento su cui si racconta tutto e più di tutto tranne che la verità!L'amalgama d'argento è il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei denti posteriori. La questione della pericolosità di questo materiale per la salute è vecchia quasi quanto il materiale stesso ed ha portato i ricercatori a sviluppare su questo argomento una vastissima letteratura scientifica. Il mercurio, una volta legato agli altri metalli, è dimostrato essere stabile e liberato nel cavo orale in quantità assolutamente trascurabili per la salute. Un lavoro scientifico pubblicato in Germania nel 1995, che tratta di una nuova tecnica messa a punto per misurare la quantità di vapori di mercurio presenti nel cavo orale e nella saliva, ha accertato che la quantità di mercurio dovuta alle otturazioni non è pericolosa. Alle stesse conclusioni sono giunti i ricercatori dell'Università di Goteborg in una ricerca pubblicata nel 1997. La popolazione europea assume giornalmente con gli alimenti circa 5-10 microgrammi di mercurio mentre fino a 5 possono essere quelli liberati dalle otturazioni. La somma dei due valori è di gran lunga inferiore al valore accertato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come quotidianamente tollerabile pari a 30-40 microgrammi/giorno. Studi scientifici molto accreditati di Ivanovic, 1989, e Wirz hanno dimostrato che i pazienti portatori di numerosi restauri in amalgama non presentano un tasso di mercurio più elevato né nel sangue né nelle urine rispetto a pazienti che non hanno restauri in amalgama. È importante considerare che gli abitanti di isole o zone costiere (Giappone, Svezia, ecc.) con o senza otturazioni in amalgama presentano a causa dl frequente consumo di pesce, livelli di mercurio nel sangue e nelle urine decisamente più elevati degli abitanti delle zone continentali. I mass media, soprattutto nei paesi scandinavi, in Germania, negli Stati Uniti, e più di recente anche in Italia, hanno riportato notizie prive di serio fondamento scientifico riguardo al rischio amalgama, che spesso fanno riferimento ad articoli di vecchia data successivamente smentiti da ricerche più attente e sofisticate. La diffusione di falsi allarmismi presso la popolazione è favorita dalla medicina 'alternativa', dagli ecologisti, dalla cattiva informazione e probabilmente anche dall'industria, molto interessata a spingere materiali sostitutivi molto più costosi e remunerativi dell'amalgama. Negli Stati Uniti, l'Assistant Secretary for Health ha costituito nel 1991 un comitato di ricerca che ha vagliato ed analizzato circa 500 lavori e pubblicazioni scientifiche riguardanti l'amalgama. I risultati di questa ricerca, pubblicati nel 1995, non evidenziano in alcun modo che le otturazioni in amalgama siano nocive. L'U.S. Public Health Service, tenuto conto del parere del Ministero della Sanità e del Centro Controllo e Prevenzione della Food and Drug Administration, ha pubblicato su una rivista a larghissima tiratura un articolo chiarificatore in merito a fine di rassicurare sul rischio inesistente la popolazione, allarmata dalle frequenti voci riportate dai media riguardo ai pericoli del mercurio. In Svizzera i direttori delle quattro Cliniche Universitarie di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo hanno risposto alle accuse contro i danni dell'amalgama pubblicati su alcune riviste e giornali non scientifici con un lavoro riassuntivo sul problema sostenendo che l'amalgama può essere impiegata, tranne poche eccezioni in pazienti allergici, come ottimo materiale per otturazione nel settore posteriore. Il prof. Wirz direttore del reparto di merceologia dentale dell'Università di Basilea, che è considerato il maggior esperto in Europa sul problema ha pubblicato nel 1995 un articolo in difesa dell'amalgama che ha avuto larga diffusione. La Federation Dentaire Internationale durante i congressi di Vancouver e di Budapest del 1994, dedicati all'argomento, ha assolto l'amalgama ritenendola un materiale valido ed economico e non ancora sostituito da altri. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1995 con la collaborazione dei suoi organi, Oral Health Programme e Office of Global and Integrated Environmental Health, insieme alla FDI ha pubblicato un documento che conclude che i restauri in amalgama sono sicuri ed economici e che lo svantaggio è di non avere il colore dei denti. Materiali sostitutivi dell'amalgama con le medesime caratteristiche di sigillo marginale, facilità d'uso e basso costo non esistono ancora. Materiali alternativi come l'oro o la ceramica sono estremamente validi ma necessitano dell'opera del laboratorio odontotecnico e di procedure più complesse che portano ad avere restauri con un costo finale di 5/6 volte più elevato. Le resine composite, su cui la ricerca sta lavorando moltissimo e molto stanno investendo le case produttrici, hanno il pregio di potersi legare tenacemente allo smalto dentale e di essere del colore dei denti rendendo i restauri invisibili e quindi molto graditi ai paziente, non sappiamo con certezza come si comporteranno nel tempo, non sono ancora in grado di sostituire l'amalgama in ogni occasione clinica e comunque rendono i restauri nettamente più costosi a causa del maggior tempo e cura che richiedono per ottenere risultati soddisfacenti. Alcuni dei titoli bibliografici più significativi: J. Wirz "Die unbegründete Angst vor Amalgam" - Swiss Dent 13(4), 9-18, 1992(Disponibile la traduzione italiana) FDI World Dental Federation, World Health Organisation "Consensus Statement on Dental Amalgam" - FDI WORLD July/August 1995 L. Olstad, R.J. Holland 2 "Effect of placement of amalgam restorations on urinary mercury concentratoins" - Dent Res 69(9), 1607-1609, 1990 K.R. Snapp. D.B. Boyer, L.C. Petterson, C.W. Svare "The contribution of dental amalgam to mercury in blood" - Dent Res 68(5), 780-785, 1989 S. Cinelli, C. Del Colle, G.P. Ferronato: "Citotossicità dell'amalgama" - Dental Cadmos 12, 68-72, 1995 R.J. Simonsen: "The amalgam controversy" - Quint Int 22(4), 241, 1991 R.V. Katz: "The safety of dental amalgam: the classic problem of early questions and premature conclusions" - Quint Int 22(4), 243-246, 1991 ADA: "Special report" - J Am Dent Assoc 122(1), suppl., 1990 J.E. Dodes "Amalgam toxicity" - Operative dentistry 1988; 139 (1): 32-36 J. Bratel, T. Haraldson, B. Meding, E. Yontchev, S-C Ohman, J-O Ottosson: "Potential side effects of dental amalgam restorations, an oral and medical investigation" - Eur J Oral Sci 105, 234-243, 1997 J. Bratel, T. Haraldson, J.O. Ottosson: "Potential side effects of dental amalgam restorations, no relation between mercury levels in the body and mental disorders" - Eur J Oral Sci 105, 244-250, 1997. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, se il suo dentista le ha dato la duplice scelta, vuole dire che non vi sono particolari condizioni che facciano preferire l'uno o l'altro materiale. Stanti così le cose, potrebbe soddisfare la sua lecita voglia di estetica e preferire le otturazioni bianche. Sarà sua premura farle controllare ogni sei mesi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Giulia, non c'è alcuna evidenza scientifica sulla tossicità dell'amalgama, ma, per vari motivi, il materiale più usato ai nostri giorni è la resina composita. Il composito ha sicuramente un vantaggio estetico mimetizzandosi perfettamente con i tessuti dentari, ha una adesione allo smalto e alla dentina (a differenza dell'amalgama che deve essere condensato in cavità ritentive per poter resistere nel tempo), ha una durata ormai sovrapponibile alle otturazioni metalliche e non presenta problematiche ecologiche legate allo smaltimento dei rifiuti. La resina composita necessita, di contro, di una più complessa lavorazione da parte del medico e dell'uso obbligatorio della diga di gomma, senza la quale le procedure di adesione sono destinate ad un probabile fallimento. Cari saluti
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Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Sig. Giulia, le amalgame dentali non sono di piombo, ma sono leghe di argento e mercurio, il suo colore quando è lucidata non è grigio ma è uno specchio. Le otturazioni se eseguite a regola d'arte si equivalgono, ma ci sono casi in cui sono indicati i compositi e casi dove sono indicate le amalgame. L'importante è controllare se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra Giulia, mi limito a dire che la scelta non è tra cose uguali, ma diverse, quindi starei attenta alla asimmetria informativa: amalgama non è composito, che non è una "pasta bianca". Troppo generico e superficiale anche il linguaggio. La categoria dei compositi microibridi indica ceramiche e resine prodotte da una serie importante di studi e prodotti. L'amalgama poi non è "piombo", il quale non c'entra per niente con la composizione delle amalgame, che sono dei prodotti in cui sono presenti molti metalli, tra cui il mercurio che fa da legante. Veda che questi ultimi prodotti sono stati ritirati dal commercio in molti Paesi perché nel tempo lasciano andare in bocca i metalli costitutivi, tra cui il mercurio. Se qualcuno poi le dicesse che viene meglio il sigillo marginale, non è vero, ma ci vuole più tempo e manualità per utilizzare i compositi, in particolar e il punto di contatto vuole perizia e quindi esperienza. Per mio conto, trovo sempre carie e denti bruni sotto le amalgame che mi trovo a sostituire. Oggi l'estetica è molto importante, le dico solo che ho abbandonato completamente questa metodica, che invecchia il sorriso e deprime la persona. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Nonostante si possa disquisire, tra noi colleghi, sulla tossicità dell'amalgama, fino a domani ed oltre, senza poter arrivare ad una conclusione, in quanto ognuno delle due fazioni può portare numerose pubblicazioni scientifiche pro o contro. Il dato di fatto è, però, che l' amalgama è assolutamente vietata in America ed in Germania, per esempio, e che l' oms ne vieta l'uso sui bambini e sulle donne in gravidanza, limatando al massimo a due sugli adulti, quindi se non ci sono motivi particolari, và utilizzato il composito.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Bisognerebbe anche dire ( e sapere) perché l'amalgama è vietato in alcuni paesi; lo accenno io: il motivo è di carattere ecologico. Complimenti al collega Petti per l'eruditissima -ed ampiamente condivisa da me- esposizione di cui sopra. Aggiungo che esistono lavori in letteratura che parlano di 40% di carie secondaria nelle otturazioni OMD in composito a 5 anni. Per rispondere direttamente alla domanda posta le basti sapere che le otturazioni nella mia bocca sono tutte in amalgama d'argento.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Io non offro MAI la scelta. Non ci sono condizioni in cui è preferibile l'amalgama e altre in cui è preferibile il composito. Uso sempre ed esclusivamente il composito. Lo svantaggio (tossicità a parte) è uno solo: è un materiale più difficile da usare, e NON PERDONA ERRORI. Adatto quindi per un lavoro più duraturo nelle mani di dentisti dalla scarsa abilità, mentre nelle mani di capaci professionisti non vi sono differenze in quanto a longevità del restauro. L'uso della diga di gomma per isolare il campo è indispensabile per assicurare l'adesione del materiale...Viene asserito che non ci sono evidenze della tossicità dell'amalgama. Su questo campo c'è carenza di informazione anche da parte degli stessi dentisti. C'è comunque l'evidenza scientifica della tossicità del mercurio, che la compone al 50%, e lo sforzo mondiale di ridurre le fonti di inquinamento del mercurio. - - - - Per un qualsiasi materiale o farmaco non basta l'assenza di prove certe della sua tossicità per poter essere immesso sul mercato; occorre che DIMOSTRI la sua innocuità. Basta anche solo un SOSPETTO per essere ritirato dal mercato. Non vedo il perchè l'amalgama deve fare eccezione. - - - Approfondimenti su questo sito: www.dentista-cuneo.net/danni_amalgama.html
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Se eseguite con la diga di gomma, le otturazioni in composito estetico sono l'ideale a mio parere. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Antonella Scorca
Bari (BA)