Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 5

Dolore dopo l'otturazione di un dente.

Scritto da lara / Pubblicato il
Salve, vorrei chiedervi gentilmente un parere. Un mese e mezzo fa mi sono accorta di avere una carie ad un molare, nonostante non avvertissi nessun dolore. Il dentista ha proceduto con l'otturazione del dente, sottolineando però che si trattava di una carie profonda. Da una settimana (a distanza di un mese dall'otturazione) avverto dolori intensissimi solamente durante la masticazione ed in presenza di stimoli termici. Dunque, se il dente non viene stimolato, non avverto nessun dolore. Il mio dentista, dopo aver fatto una rx, ha escluso danni all'otturazione o al dente... mi ha detto che devo attendere ancora qualche settimana... se il dolore persiste, dovrà devitalizzare il dente. Come mai prima dell'otturazione non avvertivo nessun dolore ed ora, che la carie nn c'è più, le cose sono peggiorate? E' possibile che il dentista non abbia pulito bene il dente permettendo così ai batteri di continuare a distruggere il dente? Grazie.
Sig. Lara ritengo il comportamento del suo dentista professionale, perché aveva avvertito della profondità della carie, dando dei giusti consigli attesa di formazione di dentina secondaria. La carie distrugge i tessuti dei denti ma tende a proteggere la camera pulpare dagli stimoli, per cui rimuovendo la carie, è normale che la sensibilità agli stimoli aumenti. La radiografia, è stata una giusta indagine, che ha escluso la presenza di altre carie in quel dente, o eventuali infiltrazioni dell’otturazione. Mantenere sottocontrollo la vitalità e attendere è l’intervento più adatto.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Lara, dopo una otturazione, può capitare...rientra purtroppo nelle complicazioni. Spiego : la carie è una distruzione del dente operata dall'azione dei microbi...i microbi hanno tossine che infiltrano i tubuli della dentina che mettono in comunicazione l'interno del dente...la polpa, con l'esterno attraverso la sostanza amorfa dello smalto. Ora quando il Dentista toglie la carie, anche se l'aspetto del fondo della cavità è apparentemente sano, a volte accade che i microbi o le loro tossine abbiano già invaso questi tubuli ...senza nessun sintomo...e senza che il dentista possa accorgersene...per cui, finita l'otturazione e l'effetto della anestesia, questi microbi si risveglierebbero, per così dire, e infiammerebbero repentinamente la polpa con formazione di dolore e la necessità di devitalizzare il dente. C'è un altra possibilità ... che la carie fosse molto vicina alla polpa del dente (il cosiddetto nervo) e l'otturazione costituirebbe uno stimolo "irritante" per essa anche se non ci sono mocrobi. In questo secondo caso, poichè il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!...ecco perchè il suo dentista vorrebbe aspettare!...però può non aspettare con un semplice esame che si chiama di stimolazione termica: si saggia la risposta del dente ad un liquido che abbassa la temperatura istantaneamente a qualche grado sottozero...dai 37 gradi che abbiamo in bocca...a -4 , il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta... 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! Tutto questo perchè Lei sappia cosa avviene in un banale dolore al dente! Banale non è ...bisogna saperlo valutare clinicamente..infine potrebbe essere dovuto il dolore ad un precontatto dell'otturazione...un punto che tocca prima degli altri...! Ecco tutto...cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Lara, non aggiungo nulla a quanto detto dai colleghi, se la sensibilità aumenta non resta altro che devitalizzare il dente. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Anche se il dente è stato curato bene, se la carie era troppo profonda, può darsi che la polpa abbia subito una infiltrazione da parte dei batteri lungo i tubuli dentinali, anche se la polpa non era esposta, cioè anche se la carie non era penetrante. Questo non dipende da manovre scorrette del terapeuta dentale. Anzi, vuol dire che i germi erano già dentro ed ora la cura li ha solo risvegliati un po'. Tutta questa situazione avrebbe potuto darle dolore nei tempi precedenti la cura OPPURE NO! Ora bisogna fare appunto, come dicono i colleghi, dei test termici o elettrici (io uso quello elettrico, molto preciso, ma che mi fa sembrare simile al Dr. Menghele di Aushwitz con i suoi esperimenti nefasti..) per valutare se il dente sta "morendo". Ma se la vitalità pulpare decresce, è bene non esitare a devitalizzare il dente. Questo perchè se oltre l'infiammazione, dilaga l'infezione, dopo diventa più difficile recuperare il dente e la percentuale di successo della terapia endodontica decresce! E la sintomatologia da lei riferita fa pensare ad uno stadio avanzato. Inoltre, e soprattutto, perchè... continuare a soffrire?????????
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

La causa più probabile del dolore dopo una ricostruzione in composito di una cavità molto profonda è proprio la vicinanza del materiale da otturazione alla polpa. Normalmente, in questi casi più gravi, si utilizzano dei sottofondi per proteggere la polpa e prevenire i problemi da lei avuti; ma qualche volta non sono comunque sufficienti. Come le è stato già detto, con un test di vitalità è possibile diagnosticare la necrosi pulpare e, quindi, la necessità di eseguire una terapia canalare. Ma non mi sembra che il suo dentista abbia sbagliato nel decidere di non eseguire tale test: dopo una otturazione profonda la necrosi pulpare si manifesta con un dolore molto violento e battente (soprattutto di notte, quando si è distesi) e dopo un paio di giorni non si avverte più nulla (necrosi pukpare). Se lei non ha riferito questo iter, non c'è bisogno di eseguire un test per capire che il dente è in pulpite. Comunque la speranza che il dente possa riprendersi è l'ultima a morire; quindi: se il fastidio è sopportabile senza sofferenza, cerchi di posticipare il più possibile in attesa di eventi: potrebbe manifestarsi la necrosi pulpare sopra descitta (dolore violento e pulsante) o potrebbe lentamente scomparire. L'uso di aniinfiammatori/analgesici durante questo periodo possono avere il dulpice vantaggio di ridurre il fastidio e di aiutare nella risoluzione del quadro di pulpite. Ricordi che un dente devitalizzato può andare incontro a fratture coronali non sempre risolvibili, tanto che in alcuni casi può essere consigliabile ricoprire questi denti con una corona/capsula in metallo-ceramica (dall'elevato costo biologico e monetario), per prevenire problemi irrisolvibili
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Scritto da Dott. Ettore Gaudiosi
Foggia (FG)