Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 20

Su un molare affetto da granuloma periapicale, appena devitalizzato, e' bene fare subito una capsula?

Scritto da Marco / Pubblicato il
Egregi Dottori, ho un dilemma su una cura cui sono sottoposto e che mi convince sempre meno. La domanda secca, poi condita con i particolari, e': su un molare affetto da granuloma periapicale (credo si dica cosi'), appena devitalizzato, e' bene fare subito una capsula, oppure si puo' soprassedere per i mesi necessari al rientro del granuloma (mi e' stato detto 5-6 mesi)? In altre parole, potrei stare senza problemi col solo "mezzo dente" al livello della gengiva, oppure e' necessario comunque procedere subito alla costruzione e montaggio della corona (per motivi di stabilita', infiltrazioni e quant'altro)? Chiedo questo perche' se alla fine il dente non fosse salvabile, avrei risparmiato i soldi della capsula e potrei dirottarli verso un impianto osteointegrato (spero il termine sia corretto). Potrei chiederlo al dentista che mi ha in cura, ma la fiducia si sta incrinando. E qui spiego perche'. Il dente e' stato parzialmente devitalizzato ed incapsulato anni or sono e mi ha dato dolori qualche mese fa. Quindi un nuovo dentista ha tolto la capsula e devitalizzato completamente (con una procedura che mi ha lasciato molti dubbi - aspettate a considerarmi presuntuoso, leggete il seguito, e considerate che io ho sempre lasciato fare), e mi ha proposto una nuova capsula perche' aderisca bene. Perche' la procedura di devitalizzazione mi e' sembrata "a tentativi?" 1) al secondo appuntamento, sotto terapia antibiotica, fa una lunga devitalizzazione con aghetto (uno strumento appuntito manovrato a mano, fino alla radice del dente) e sembrava che la devitalizzazione fosse finita li' (cosi' mi ha detto); 2) al terzo appuntamento riempie di pasta iodoformica; 3) al quarto, di nuovo sotto terapia antibiotica, ancora con ago (stesso dolore: ma non aveva gia' devitalizzato?). Ed una pasta lasciata in fondo, sotto l'apice del dente (lo ha sfondato?) in eterno. 4) e soprattutto, dopo due giorni dall'ultimo incontro (per ora, dovremmo incontrarci ancora per prendere l'impronta) MI FA MALE, a volte fisso, a volte pulsante. Sotto antibiotico e con antinfiammatorio, tutto per via orale. Non distinguo sempre se e' dentro o la gengiva, ma mi sembra all'apice! Non chiedo una diagnosi, ci mancherebbe, chiedo come comportarmi! Non mi piace litigare, anche se ho dato soldi, la domanda iniziale, quindi, e' per sapere se e' possibile prendere tempo e vedere come evolve questo maledetto granuloma, oppure se la capsula e' proprio necessaria ora. A fugare eventuali Vostri dubbi, preciso che il professionista e' abilitato (controllato), assegnatomi dall'organizzazione interna dello studio (che ha piu' titolari), ma con pochi anni di esperienza.
Gentile Marco, se lei avverte ancora dolenzia è ovvio che sarebbe meglio attendere. Sarebbe magari opportuno ricoprire e proteggere il dente con una corona provvisoria che ben si adatta alla situazione. Per quanto riguarda la devitalizzazione non saprei dirle non conoscendo il suo caso la procedura adottata e non avendo alcun elemento a disposizione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Marco, le lascio qualche considerazione su cui riflettere: 1) Professionalità del collega: come dice lei stesso è un collega abilitato e laureato, di certo non gliel'hanno assegnato perchè lei faccia da "cavia" ma per effettuarle una terapia, quindi mi sembra inopportuno che lei faccia la tara sugli anni di esperienza. Ha le capacità per effettuarle la terapia. 2) i tempi di realizzazione della cura, l'utilizzo di medicazioni intermedie e la tecnica (tenendo per buona la sua descrizione) possono indicare che il collega sia un generalista che non si occupa di endodonzia in modo esclusivo. Se vuole delle procedure ottimizzate e tempi operativi ridotti deve rivolgersi a un esclusivista in endodonzia, es. un socio attivo SIE, con conseguente aumento dell'onorario perchè si tratta di professionalità specifiche. L'unico presidio irrinunciabile è sempre l'isolamento con diga di gomma, altrimenti la riuscita della terapia canalare è incerta 3) la terapia endodontica è comunque considerata a obbligo di mezzi e non di risultato, significa che anche in presenza del miglior endodontista sulla faccia della terra una percentuale ridotta di denti con lesione periapicale è destinata a non guarire 4) il dubbio da parte sua su indirizzare la terapia al recupero del dente oppure alla sostituzione implantare è legittimo e DEVE parlarne col suo curante. Se sceglie di mantenere il dente è prevista una fase intermedia di protesizzazione con una corona provvisoria, che serve appunto a valutare l'esito della devitalizzazione senza farle spendere eccessivamente per una corona in materiale pregiato Le faccio i miei auguri
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Gentile Marco, per esperienza quando un dente inizia un calvario come il suo perchè non toglierlo e fare un impianto subito? Risparmierebbe i soldi di un ritrattamento canalare, i soldi delle medicazioni mentre la capsula la dovrebbe fare comunque. Cercando di salvare una radice con un granuloma periapicale potrebbe buttare al vento, fra qualche mese, il tutto compresa la capsula. Cordialità Mauro Galli

Scritto da Dott. Mauro Galli
San Giovanni in Marignano (RN)

Gent. Sig. Marco, se vi è ancora dolore è opportuno attendere la risoluzione, chiaramente il suo dentista conosce bene come è andata la terapia canalare, pertanto anche in base alla situazione radiografica ( molto importante), il suo dentista dovrà decidere se procedere con la corona definitiva o aspettare il tempo di guarigione per verificare se la lesione sia completamente guarita. Nel frattempo si può eseguire una otturazione togliendo le cuspidi dal contatto occlusale per evitare fratture o in alternativa eseguire una corona provvisoria. Cordiali saluti Dr. Erminio Casalini
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Scritto da Dott. Erminio Casalini
Modena (MO)
Valsamoggia (BO)

Implantologia. Dr. Gustavo Petti Parodontologo Implantologo di Cagliari
Caro Signor Marco, parto dalla fine "con pochi anni di esperienza" e le rispondo con una considerazione: ho conosciuto tanti Colleghi con decine di anni di esperienza che erano meno che "mediocri" ed ho conosciuto Giovani al loro primissimo intervento di qualsivoglia natura, odontoiatrico, che invece erano "bravissimi"! Gli asini non hanno età! I geni in genere sono giovanissimi! Veda Wolfgang Amadeus Mozart e della gelosia che aveva per lui Antonio Salieri che pur era di grande età ed esperienza in confronto al giovanissimo e senza esperienza (come direbbe Lei caro Signor Marco) Mozart! Poi che vuole che le dica, personalmente farei una corona provvisoria ( o un dente a perno provvisorio) dopo aver eventualmente corretto i rapporti tra radice e gengiva affinchè il provvisorio non fosse nocivo per essa ed aspetterei da pochi giorni a settimane a pochi mesi a seconda della situazione clinica. Questo per proteggere i monconi delle radici, per darle la masticazione, per mantenere la dimensione verticale (a tal proposito la battuta occlusale dovrebbe essere in materiale molto meno abrasibile della resina come Kevlar, inserti di leghe metalliche etc) e per evitare l'estrusione degli antagonisti che si porterebbero dietro tra l'altro il loro parodonto con danni che potrebbero essere col tempo anche seri!Non prenderei, ora, neanche lontanamente in considerazione l'impianto che è solamente il risultato di un insuccesso terapeutico e non è la "panacea" che voi pazienti pensate che sia, tanto che quando e nel tempo dovesse essere, valuterei la bocca, la gnatologia, le gengive, il parodonto e valuterei attentamente se fare un impianto o una normalissima, sicura, estetica e duratura protesi fissa con die pilastri uno mesiale ed uno distale e tra loro, un elemento di ponte! La protesi non finisce mica con l'implantologia!L'implantologia si fa solo se quella bocca la può ricevere al meglio!Non si deve essere superficiali! Sia che si abbiano 80 anni che 22 anni!Le lascio una foto di un mio impianto affinchè non si dica che sono contro gli impianti, tanto per precisare!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Marco, non siamo qui per giudicare se il collega ha fatto bene o meno, (anche perchè non abbiamo dati), io dopo terapia canalare, inserisco una capsula provvisoria e attendo un po' prima di eseguire quella definitiva. Cordialmente dr. Tommaso Martella

Scritto da Dott. Tommaso Martella
Modugno (BA)

STANDO SOLO AL TESTO SCRITTO. La regola normale è di lasciare un intervallo di tempo, anche molti mesi, prima di rifare la capsula, fino a che il dente non sia ritornato negativo (senza sintomi). I soldi del paziente non devono essere buttati in una capsula che potrebbe essere inutile. Il dentista di razza non ha problemi di previsione, perché non fa tentativi, ma gestisce con sicurezza il sistema canalare del dente in causa e valuta la radiografia di fine cura, e con pari sicurezza decide tempi e azioni successive. Visto che lei è oggetto, con rischio per la sua salute e anche per il suo portafoglio, ha diritto si sapere quel che nessuno potrà dire via web. La fiducia si da e si toglie anche sulle parole del suo curante. Lei scrive :"avrei risparmiato i soldi della capsula e potrei dirottarli verso un impianto". Si ricordi allora che l'impianto è una seconda scelta, che viene proposto da chi non è bravo nelle prime scelte. Se necessario, cambi subito dentista per difendere la sua salute con una prima scelta. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Senza, almeno un rx, mi sembra alquanto difficile rispondere. Comunque se la cura canalare è stata eseguita correttamente, è bene mettere un provvisorio " di lungo tempo " ( armato) e aspettare almeno 3-6 mesi, quindi finire. Un augurio dott Fausto Perrone - catanzaro

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)

Gentile paziente normalmente una corona a ricopertura totale (capsula) va sempre messa su un dente devitalizzato a patto che questo sia stato eseguito in modo corretto e non dia sintomi clinici e radiograficamente si evidenzi al guarigione. Non esiste un tempo minimo o massimo per la guardone di un granuloma, dipende da molti fattori, non ultimo una corretta procedura terapeutica. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Michele Paradiso
Nichelino (TO)

Mi scusi, di che molare si tratta? Non si faccia fare una capsula su un ottavo!

Scritto da Dott. Pierluigi Scaglia
Calenzano (FI)