Domanda di Conservativa

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Ho 12 amalgame da una quindicina di anni ed ho deciso di programmarne la rimozione ed il rifacimento con altro materiale

Scritto da Valerio / Pubblicato il
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio sul rifacimento di alcune otturazioni. Ho 12 amalgame da una quindicina di anni ed ho deciso di programmarne la rimozione ed il rifacimento con altro materiale. So che la questione nocività amalgama è dibattuta da sempre e ci sono diverse scuole di pensiero, vorrei però capire da Voi se almeno sotto un aspetto si è d'accordo ed è questo che segue: la fase di rimozione delle amalgame siete d'accordo che debba essere fatta avendo particolari accorgimenti ed attenzioni al fine di minimizzare la polverizzazione del materiale? Siete d'accordo che sia voi, sia il paziente vadano protetti al fine di evitare un eccessivo assorbimento di fumi o polveri che possono derivarne dalla lavorazione? Ed infine quali accorgimenti devo pretendere che siano presi, al fine di tutelare per quanto possibile la mia salute, dai Vostri colleghi quando mi presento in studio per rimuovere un amalgama? Vi ringrazio per l'attenzione.
Caro Signor Valerio, anzitutto mi lasci dire che se i suoi denti otturati in amalgama fossero in piena salute e non avessero carie o infiltrazioni o malacie, basterebbe, rilucidarle e rifinilrle per farle tornare nuove e quindi non vedo i motivi per la sostituzione! Se invece le volesse rimuovere per estetica, allora decida lei! Se poi fosse per la cosiddetta nocività, non è questione di pareri perchè è appurato che non sono nocive! Mi tocca ripetere tutto sull'amalgama perchè è inammissibile che si trovino ancora "bugie" scritte dal primo venuto e falsamente su internet ed ecco allora: amalgama significa legame di diversi metalli col mercurio, una volta preparata l'amalgama nella "macchinetta vibratrice, fuori della bocca e dentro la capsula" quando apre la capsula l'amalgama preparata non è più metalli + mercurio, ma è appunto amalgama. L'amalgama d'argento è una lega metallica costituita da argento, stagno, rame, palladio, indio e da una parte liquida, il mercurio (Hg),( L’amalgama che uso io personalmente e che è la migliore in commercio e la più costosa, Made in USA prodotta a Milford D.E. contiene per ogni dose Silver(Argento) 277.0 mg./ Tin (Stagno) 71.6 mg./Copper (Rame) 47.7 mg/ Zinc (Zinco) 4.0 mg./ Mercury (Mercurio) 396 mg. (ossia 400.3 mg di metalli in cui l’argento è largamente il principale, legano 396 mg di Mercurio per cui non si ha emissione di mercurio come può avvenire in amalgame scadenti poco ricche di Argento e che contengono altri metalli),alcune amalgame di pessima qualità che contengono poca percentuale di argento,possono rilasciare tracce trascurabilissime di mercurio durante la condensazione in bocca le amalgame di eccellente qualità come quella descritta sopra,non rilasciano assolutamente mercurio,ecco perchè bisogna diffidare di una otturazione in amalgama che costa poco,l'amalgama costa molto se è di qualità,attenzione quindi ai dentisti e strutture low cost,in particolare nei paesi dell'est..ma purtroppo ora anche in Italia,dove prezzi bassi corrispondono a scarsissima qualità di materiali oltre che di capacità professionale,Le amalgame poi vanno rifinite e lucidate a specchio, da qui vede la professionalità e la bontà dell'amalgama pessima è l'amalgama che rimane granulosa o almeno ruvida e scura, c'è molto più mercurio nel pesce fresco di mare, di pastura (quindi buono e raro) che in una bocca piena di amalgama anche scadente,poi "respirare un'amalgama" via,se mi spiega come fa,le do un premio.Ovvio che non abbia parlato della diga perché è talmente ovvia che non l’ho citata,come non si cita l’anestesia e la sterilizzazione del trapano e della fresa e l’indossamento dei guanti chirurgici e della mascherina etc etc etc. Pensi che l’amalgama è talmente innocua che (priva di zinco perché igroscopico) c’è anche in composizione chirurgica per il sigillo apicale nelle retrograde oltre ad altre sostanze quali l’MTA). Le lascio documentazione che le spiega la verità su questo "falso problema",citando: Attualità sulla tossicità dell'amalgama Di G. Tessore* e A. Lojacono** * Professore a contratto presso la Cattedra di Odontoiatria Conservativa dell'Università di Torino diretta dal prof. M. Pezzoli **Libera professionista in Torino. In tutto il mondo occidentale negli ultimi due anni i media hanno riportato articoli e programmi televisivi volti a presentare ai lettori e agli spettatori i restauri in amalgama come dannosi per la salute e i dentisti che li eseguono come professionisti poco informati. Questa campagna denigratoria svolta in modo estremamente aggressivo e poco obiettivo ha generato un certo allarme nei pazienti e qualche dubbio nei colleghi. Chi decide se l'amalgama è un materiale tossico o no? Nel 1998 I componenti Il Comitato Europeo per la Salute ha redatto un "report" per aggiornare la i dentisti in riferimento ed ottemperanza alla legge 93/42 sui dispositivi medici ed ha concluso che l'amalgama è priva di rischi di tossicità sistemica e si verificano solo rarissimi casi di ipersensibilità. Dal sito ufficiale dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani Circolare n.38.975.P Roma, 19 settembre 1997 Prot.2256.97.sc A TUTTI I PRESIDENTI DEI CONSIGLI REG.LI E DELLE SEZIONI PROV.LI ANDI A TUTTI I COMPONENTI IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA ANDI LORO SEDI Oggetto: Amalgama Cari Colleghi, Il lavoro che trovate nelle pagine accluse vuole essere un semplice ma esauriente supporto-guida per poter rispondere, con un valido supporto scientifico, alle numerose domande che tutti i Soci stanno ricevendo dai pazienti dopo la recente trasmissione su RaiTre di un servizio sulla presunta tossicità dell'amalgama che ha poi provocato un susseguirsi di interventi attraverso tutti i mass media sia livello locale che nazionale. Il collega Giorgio Tessore di Torino, docente di conservativa e vice presidente dell'ANDI Torino, è stato prontissimo nel fare una summa delle conoscenze sull'argomento IL PRESIDENTE (DR. LUIGI DALEFFE) Ecco i tratti più+ salienti: L'AMALGAMA D'ARGENTO » NOCIVA PER LA SALUTE DEI PAZIENTI? di Giorgio Tessore - ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani). -L'amalgama d'argento è il materiale più largamente usato dai dentisti di tutto il mondo per il restauro dei denti posteriori. La questione della pericolosità di questo materiale per la salute è vecchia quasi quanto il materiale stesso ed ha portato i ricercatori a sviluppare su questo argomento una vastissima letteratura scientifica. Il mercurio, una volta legato agli altri metalli, è dimostrato essere stabile e liberato nel cavo orale in quantità assolutamente trascurabili per la salute. Un lavoro scientifico pubblicato in Germania nel 1995, che tratta di una nuova tecnica messa a punto per misurare la quantità di vapori di mercurio presenti nel cavo orale e nella saliva, ha accertato che la quantità di mercurio dovuta alle otturazioni non è pericolosa. Alle stesse conclusioni sono giunti i ricercatori dell'Università di Goteborg in una ricerca pubblicata nel 1997. La popolazione europea assume giornalmente con gli alimenti circa 5-10 microgrammi di mercurio mentre fino a 5 possono essere quelli liberati dalle otturazioni. La somma dei due valori è di gran lunga inferiore al valore accertato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come quotidianamente tollerabile pari a 30-40 microgrammi/giorno. Studi scientifici molto accreditati di Ivanovic, 1989, e Wirz hanno dimostrato che i pazienti portatori di numerosi restauri in amalgama non presentano un tasso di mercurio più elevato né nel sangue né nelle urine rispetto a pazienti che non hanno restauri in amalgama. » importante considerare che gli abitanti di isole o zone costiere (Giappone, Svezia, ecc.) con o senza otturazioni in amalgama presentano a causa dl frequente consumo di pesce, livelli di mercurio nel sangue e nelle urine decisamente più elevati degli abitanti delle zone continentali. I mass media, soprattutto nei paesi scandinavi, in Germania, negli Stati Uniti, e più di recente anche in Italia, hanno riportato notizie prive di serio fondamento scientifico riguardo al rischio amalgama, che spesso fanno riferimento ad articoli di vecchia data successivamente smentiti da ricerche più attente e sofisticate. La diffusione di falsi allarmismi presso la popolazione è favorita dalla medicina 'alternativa', dagli ecologisti, dalla cattiva informazione e probabilmente anche dall'industria, molto interessata a spingere materiali sostitutivi molto più costosi e remunerativi dell'amalgama. Negli Stati Uniti, l'Assistant Secretary for Health ha costituito nel 1991 un comitato di ricerca che ha vagliato ed analizzato circa 500 lavori e pubblicazioni scientifiche riguardanti l'amalgama. I risultati di questa ricerca, pubblicati nel 1995, non evidenziano in alcun modo che le otturazioni in amalgama siano nocive. L'U.S. Public Health Service, tenuto conto del parere del Ministero della Sanità e del Centro Controllo e Prevenzione della Food and Drug Administration, ha pubblicato su una rivista a larghissima tiratura un articolo chiarificatore in merito a fine di rassicurare sul rischio inesistente la popolazione, allarmata dalle frequenti voci riportate dai media riguardo ai pericoli del mercurio. In Svizzera i direttori delle quattro Cliniche Universitarie di Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo hanno risposto alle accuse contro i danni dell'amalgama pubblicati su alcune riviste e giornali non scientifici con un lavoro riassuntivo sul problema sostenendo che l'amalgama può essere impiegata, tranne poche eccezioni in pazienti allergici, come ottimo materiale per otturazione nel settore posteriore. Il prof. Wirz direttore del reparto di merceologia dentale dell'Università di Basilea, che è considerato il maggior esperto in Europa sul problema ha pubblicato nel 1995 un articolo in difesa dell'amalgama che ha avuto larga diffusione. La Federation Dentaire Internationale durante i congressi di Vancouver e di Budapest del 1994, dedicati all'argomento, ha assolto l'amalgama ritenendola un materiale valido ed economico e non ancora sostituito da altri. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 1995 con la collaborazione dei suoi organi, Oral Health Programme e Office of Global and Integrated Environmental Health, insieme alla FDI ha pubblicato un documento che conclude che i restauri in amalgama sono sicuri ed economici e che lo svantaggio è di non avere il colore dei denti. Materiali sostitutivi dell'amalgama con le medesime caratteristiche di sigillo marginale, facilità d'uso e basso costo non esistono ancora. Materiali alternativi come l'oro o la ceramica sono estremamente validi ma necessitano dell'opera del laboratorio odontotecnico e di procedure più complesse che portano ad avere restauri con un costo finale di 5/6 volte più elevato. Le resine composite, su cui la ricerca sta lavorando moltissimo e molto stanno investendo le case produttrici, hanno il pregio di potersi legare tenacemente allo smalto dentale e di essere del colore dei denti rendendo i restauri invisibili e quindi molto graditi ai paziente, non sappiamo con certezza come si comporteranno nel tempo, non sono ancora in grado di sostituire l'amalgama in ogni occasione clinica e comunque rendono i restauri nettamente più costosi a causa del maggior tempo e cura che richiedono per ottenere risultati soddisfacenti. Alcuni dei titoli bibliografici più significativi: J. Wirz "Die unbegrŁndete Angst vor Amalgam" - Swiss Dent 13(4), 9-18, 1992(Disponibile la traduzione italiana) FDI World Dental Federation, World Health Organisation "Consensus Statement on Dental Amalgam" - FDI WORLD July/August 1995 L. Olstad, R.J. Holland 2 "Effect of placement of amalgam restorations on urinary mercury concentratoins" - Dent Res 69(9), 1607-1609, 1990 K.R. Snapp. D.B. Boyer, L.C. Petterson, C.W. Svare "The contribution of dental amalgam to mercury in blood" - Dent Res 68(5), 780-785, 1989 S. Cinelli, C. Del Colle, G.P. Ferronato: "Citotossicità dell'amalgama" - Dental Cadmos 12, 68-72, 1995 R.J. Simonsen: "The amalgam controversy" - Quint Int 22(4), 241, 1991 R.V. Katz: "The safety of dental amalgam: the classic problem of early questions and premature conclusions" - Quint Int 22(4), 243-246, 1991 ADA: "Special report" - J Am Dent Assoc 122(1), suppl., 1990 J.E. Dodes "Amalgam toxicity" - Operative dentistry 1988; 139 (1): 32-36 J. Bratel, T. Haraldson, B. Meding, E. Yontchev, S-C Ohman, J-O Ottosson: "Potential side effects of dental amalgam restorations, an oral and medical investigation" - Eur J Oral Sci 105, 234-243, 1997 J. Bratel, T. Haraldson, J.O. Ottosson: "Potential side effects of dental amalgam restorations, no relation between mercury levels in the body and mental disorders" - Eur J Oral Sci 105, 244-250, 1997.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signor Valerio, io valuterei bene sul fatto di rimuovere tutte le amalgame, quelle ancora valide le terrei. Comunque nel caso dovesse rimuoverle, con una corretta aspirazione e l'utilizzo della diga di gomma non vi è nessun problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Franco Massimo Casella
Torino (TO)

Gentile Sig. Valerio, gli accorgimenti seri che bisogna adottare per rimuovere una amalgama sono solo quelli di una aspirazione forzata. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Giusto per gli accorgimenti, ma come dice il dr. Trabasso, ci vuole principalmemte un aspiratore chirurgico, perchè non si tratta di maneggiare cesio radioattivo, ma un materiale che sta nella bocca di miliardi di persone (realmente miliardi)

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Distinguiamo: se alcune amalgame sono difettose, vanno corrette dopo il tanto tempo trascorso. Se vanno bene e le vuole cambiare, lei corre rischi inutili per la sua salute e molto pesanti per il suo portafoglio. Le otturazioni in plastica (dette in resina composita adesiva) hanno dei coloranti, cioè catene molecolari aperte. Chieda info al primo oncologo che incontra, eccetera. Ciò premesso, le otturazioni in plastica sono meno durevoli, per la felicità dei dentisti disoccupati. Sicuramente la plastica cambia colore e stato, perché assorbe. Che cosa? Si mangi un uovo fritto dentro un piatto di plastica, lavi bene il piatto e lo annusi il giorno dopo, e capirà. Se vuole proprio il massimo dovrebbe fare otturazioni ad intarsio in oro zecchino, che concettualmente sono eterne. Gli intarsi in oro non assorbono, tant'è che qualcuno ha scritto: "Una bocca molto intarsiata si bacia spesso e volentieri". Sono otturazioni così difficili e così care, che sono quasi in disuso, mentre la plastica è facilissima. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
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Egregio Signor Valerio, la rimozione dell'amalgama dentale dai denti viene praticata "per usura" , cioè consumata col trapano, e sotto aspirazione forzata. » consigliato anche l'uso della diga, come per la rimozione per usura di qualsiasi altra sostanza dai denti. Lei però, da quel che scrive, credo che confonde l'"amalgama" col "mercurio". Sono due cose ben diverse! Vede, la "lega metallica" è formata dall'unione intima di due o più metalli solidi tra loro, che danno luogo ad un nuovo tipo di metallo. La stessa cosa vale per l'"amalgama metallica", che si chiama così perché, tra i metalli di cui è composta, vi è un metallo liquido, appunto il mercurio. Ma il mercurio, una volta che é in lega, anzi "in amalgama", con altri metalli, è allo stato "inerte": non è più mercurio liquido ma qualcos'altro! Durante la rimozione di amalgama dentale, non si ha la liberazione di vapori tossici del mercurio (come avviene invece durante la formazione dall'amalgama, quando si utilizza il mercurio liquido), sebbene si abbia comunque un rilascio di ioni mercurio in dose infinitesimalmente bassa, cioè di 250000 volte inferiore rispetto a quanto ci sarebbe se si utilizzasse mercurio liquido. Evito di dilungarmi in altre spiegazioni riguardo alla biocompatibilità dell'amalgama dentale a contatto con il tessuto palpare del dente, o incamerato nell'osso umano, o presente (sempre allo stato inerte!) nel sangue o nelle urine, e le assicuro che, in ogni caso, i nostri pazienti e noi stessi godiamo delle massime precauzioni che possono essere prese in base alle norme di legge ed a quelle della scienza e della tecnica. Lei vuole rimuovere delle otturazioni dentali in amalgama. Per sostituirle con cosa? Con resine composite a base di metacrilato? Questi sono gli unici materiali che la scienza e l'industria ci mette a disposizione per la cura dei denti. Perů, tra l'amalgama d'argento ed il composito, la sostanza meno tossica è proprio l'amalgama! Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Valerio, ritengo sbagliata la sua decisione di far rimuovere tutte le otturazioni in amalgama che sicuramente svolgono egregiamente la loro funzione. Non si lasci influenzare da notizie non corrette. Il consiglio che posso darle è quello di rimuovere una otturazione in amalgama sostituendola con composito resinoso solo nel caso che l'amalgama debba essere effettivamente sostituita per una infrazione che non la renda più consona. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, di sicuro dovrebbe pretendere la diga di gomma, che isola il campo operatorio, degli occhiali per proteggere i suoi occhi e un'aspirazione chirurgica, la quale insieme al comune aspiratore aiuta ad aspirare gran parte delle polveri, visibili e invisibili che si sprigionano nell'aria. Cordialmente

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

E' sufficiente porre particolare attenzione nell'aspirazione di tutti i residui e non ci sono problemi.

Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)

Buongiorno a lei. Non deve pretendere nulla che un buon dentista non sappia già da sè. Quindi a lei spetta solo scegliere il buon dentista. Concordare con lui tempi e modi di sostituzione delle otturazioni, fare domande e ricevere risposta sia sui costi che sui tempi necessari e sulla durata prevedibile dei nuovi restauri. Valutare che il tutto sia fatto a regola d'arte, e in caso di dubbi, domandare sempre prima. La buona odontoiatria è alla portata di tutti, ma non tutti hanno le stesse capacità. E non solo di parola. Buona giornata.
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Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)