Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 12

Fastidio e dolore sporadico ad un dente curato. Da cosa potrebbe dipendere?

Scritto da Marina / Pubblicato il
Gentili dottori, sono una ragazza di 24 anni con vari denti curati perchè, a quanto mi hanno detto sin da piccola i dentisti che mi hanno visitata, sono un soggetto particolarmente a rischio. Due mesi fa ho curato un paio di denti e fatto una pulizia. Già allora avvertivo un dolore sporadico e difficile da definire al 5 dente (partendo dagli incisivi) superiore. Questo dente è stato curato in passato, circa 4 anni fa. La sensazione che avverto è come di piccole fitte, quasi dei lievi bruciori. Questo tipo di sensazione, però, è sporadica. Più frequentemente, invece, mi sembra di avvertire proprio la presenza del dente, quando chiudo...In pratica, all'atto della chiusura, avverto in maniera particolare la presenza di questo dente, come un fastidio leggerissimo, non è dolore, è più una sensazione di fragilità. So di essere poco chiara, ma non saprei come spiegarmi meglio. Ho detto al dentista di questa sorta di fastidio, lui mi ha visitata e ha detto che a suo avviso non c'è nulla. In caso di dolore mi ha detto di tornare per fare una radiografia. Io, effettivamente, per un pò di tempo non ho più avuto fastidi, ma da circa una settimana questa sensazione di fastidio è tornata. Potrebbe essere che la carie si sia riaperta da dentro? In questo caso è possibile che da fuori non si veda nulla? Tornerò dal dentista, ma non immediatamente per impegni di lavoro e nel frattempo vorrei avere delle risposte, perchè questo problema mi sta creando grandi ansie. Grazie a tutti per l'attenzione! Cordiali saluti.
Sig.Marina, a volte clinicamente non si rileva nulla di patologico e sono consigliati altri accertamenti diagnostici tipo pulp-test, radiografie, ecc. Queste indagini saranno svolte dal suo odontoiatra alla sua prossima visita, le consiglio di non sottomettere i denti a grossi sbalzi di temperatura, evitando il consumo di zuccheri. In caso di dolore acuto può utilizzare degli antidolorifici di automedicazione, meglio se sono già stati assunti precedentemente in altre occasioni.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Buongiorno!. ... è estremamente improbabile fare diagnosi in questo modo.. ma...giusto per gioco... Dalla sua descrizione quello che mi viene in mente è una iniziale sofferenza all' apice del dente.. dovuta ad una possibile perdita di vitalità del premolare. Il tessuto pulpare all'interno del dente, in caso di carie profonde.. può non riuscire a mantenere la vitalità.. e succede che vada in necrosi lentamente.. in modo a volte asintomatico. Dopodichè, spesso, il primo sintomo che il paziente avverte è proprio la presenza del dente, come se fosse diventato un pochino più lungo, o più sensibile al contatto. Il collega che la segue potrà con semplici test verificare la vitalità del nervo, e far diagnosi sul serio. :) Non si preoccupi, ma non aspetti troppo tempo. Ripeto.. con questi dati far diagnosi è poco serio... le consideri parole da bar! :) Buona giornata
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Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Gentile Marina, se il dente, come sembra di capire, è stato solo otturato, ma non devitalizzato, può essere che la sensazione di "dente lungo", cioè l'impressione che alla chiusura della bocca tocchi prima degli altri, indichi una sofferenza del nervo. In questi casi la valutazione radiografica e clinica, permetterà al suo dentista di capire se passare alla devitalizzazione del dente o semplicemente attendere. Infatti molto spesso succede che l'apporto di nuova dentina dall'interno del dente, evento di spontarea autoriparazione, possa risolverle il fastidio. Almeno per ora. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

La patologia di cui lei parla è un infiammazione dell'apice dell'elemento, si affidi al suo medico che è l'unico che puo' fare una dignosi e, quindi, una terapia mirata. Dalla sua descrizione è impossibile azzzardare altro. Saluti

Scritto da Dott. Roberto Perasso
Genova (GE)

Gentile marina, pur non avendo elementi sufficenti ad effettuare una diagnosi attendibile, i sintomi che Lei riferisce possono essere ricondotti ad una sofferenza della polpa del dente. Una radiografia, un'osservazione attenta sotto ingrandimento e l'effettuazione di alcuni test di vitalità (con il freddo, il caldo, il tester elettrico) potranno dare a chi la visiterà la possibilità di fornirLe una risposta dirimente. Se la polpa risulterà non vitale sarà necessario effettuare una corretta terapia canalare (giusti strumenti, corrette tecniche ed isolamento del campo con la diga) e poi proteggere la porzione masticante del Suo dente (che, di solito, diventa piùttosto fragile dopo il trattamento) e Lei potrà godersi il Suo dente come se fosse "nuovo".
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Beh, si certo, è difficile fare diagnosi così, con la quasi totale assenza di strumenti, ma data la sintomatologia anche a me, come ai colleghi viene in mente che si possa trattare di parodontite apicale purulenta (si spiegherebbe così la sua sensazione di 'presenza del dente'). Per darle un consiglio faccia la panoramica o, in alternativa, chieda al suo dentista (che per ora mi sembra sia stato un po' superficiale per la verità) di fare una endorale e un test di vitalità pulpare. Accertato che si tratta di quel che penso...si può procedere con la terapia canalare dello stesso. Buona fortuna e...ci faccia sapere. A risentirci
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Scritto da Dott.ssa Simona Galiero
Marano di Napoli (NA)

Sig.Marina, mi trovo concorde con i miei colleghi, penso anch'io ad una pulpite che sicuramente il suo dentista saprà risolverle, per cui niente ansia. Bouna giornata.

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gent. paziente, è probabile che il suo dente abbia dapprima avuto una sofferenza pulpare e successivamente sia andato in necrosi, che spiegherebbe la sensazione del dente più alto. Valuti con il dentista la probabile necessità di terapia canalare magari con profilassi antibiotica. Saluti.

Scritto da Dott. Pietro Convertino
Alberobello (BA)

Gentile Marina, mi trovo anch'io nella situazione dei miei colleghi, inquanto è sempre difficile fare diagnosi senza una adeguata visita, ma considerando che sono di Genova potrei, se lo desidera, visitarla (gratuitamente) presso il mio studio al fine di darle un parere in più, sperando di poter alleviare le sue ansie.  Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Stefano Morselli
Genova (GE)

La diagnosi clinica non può certo essere fatta in questo modo, io le consiglio di rivolgersi ad un collega che deve accertare: la vitalità del suddetto elemento attraverso test termico, elettrico etc. accompagnato da un sondaggio parodontale che serve per testare lo stato di salute dei tessuti di supporto dell'elemento stesso e pone diagnosi differenziale fra elemento necrotico quindi terapia canalare e frattura. non da trascurare ovviamente la possibilità di un trauma occlusale. Successivamente all'esame clinico può essere derimente l'esecuzione di unsame radiografico. come vede il ventaglio diagnostico si allarga. cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marsilio Proietti
Vitorchiano (VT)