Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 12

In quali casi è sconsigliato effettuare una conservativa con l'utilizzo dell'intarsio in oro?

Scritto da Fabrizio / Pubblicato il
Ci sono dei casi in cui è fortemente sconsigliato effettuare una conservativa con l'utilizzo dell'intarsio in oro? Io devo subirlo su un molare tra qualche giorno e ho già diverse capsule di ceramica in bocca. E' per salvare un molare ancora vitale che ha già una precedente otturazione nella parte di fianco ossia interdentale rispetto all'altro molare. Grazie in anticipo
Gentile Sig. Fabrizio, l'intarsio in oro è sconsigliabile nei soggetti allergici a questo metallo e nei pazienti che hanno in bocca otturazioni di denti in amalgama per le correnti galvaniche che potrebbero generarsi tra metalli diversi. Se, comunque, il suo dentista le ha proposto l'intarsio in oro avrà le sue buone ragioni ed eventualmente può limitarsi a chiedere se può optare per un intarsio in ceramica oppure in composito. Cordialmente.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

L'estetica. Di contro l’oro ha caratteristiche di compatibilità biologica e di precisione insuperabili. Gli intarsi in oro sono più indicati quando, nelle cavità molto estese, la quantità di smalto periferico non è sufficiente ad assicurare la buona adesione necessaria ai restauri estetici. Assicurano un perfetto sigillo marginale ed una prognosi a lungo termine anche superiore ad ogni altro tipo di restauro protesico.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Salve Fabrizio, nulla vieta la possibilità di utilizzare un intarsio in oro.. a maggior ragione se si tratta di una zona poco estetica come quella interdentale di due molari. Se il suo curante ha deciso per questo tipo di restauro faccia fare.. è un eccellente materiale. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Signor Fabrizio...l'intarsio in oro è una eccellente scelta terapeutica....l'unica controindicazione è il costo, l'essere predisposto ed avere molte carie (perchè si infiltrerebbe...e con quello che costa!!!) o una igiene orale non perfetta e se ci fosse la presenza di metalli non nobili quali corone in acciaio, scheletrati, amalgame di pessima qualità...perchè quelle di eccellente qualità e ricche quindi di argento sono da considerarsi nobili ...OK?...tutto questo per evitare la formazione di correnti galvaniche nocive per denti, metalli, gengive e parodonto.... Deve essere contento di avere un Dentista che sappia fare intarsi in oro...occorre avere molta precisione e grande qualità ...quindi: "buon per lei"....................da 33 anni...faccio intarsi in oro o in ceramica o più recentemente in altri materiali....e le parlo con una esperienza lunghissima....stia tranquillo e ringrazi il suo Dentista della scelta da lui fatta!......................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Spett. Sig. Fabrizio, l'intarsio in oro è a tutt'oggi il miglior trattamento conservativo. Purtroppo non è molto "estetico" (anche se sui molari tale esigenza viene un poco meno), e potrebbe creare piccole correnti galvaniche se presenti altri metalli (ricordo che non si parla di oro puro ma di lega d'oro), con possibili ripercussioni sulla sensazione gustativa (sapore metallico) o, in rari casi, insorgenza di patologie muco-gengivali. Se non esistono queste controindicazioni, opti pure per l'intarsio in oro. Saluti M. Paradiso
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Scritto da Dott. Michele Paradiso
Nichelino (TO)

Sig. Fabrizio, l'oro è sconsigliato in caso di allergia verso questo metallo, è tollerato alla presenza di altri metalli, che devono essere controllati semestralmente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

L' unica controindicazione, a mio avviso, è data dalla mancanza di estetica dell' intarsio in oro, per il resto, se è fatto a regola d' arte, ha solo aspetti positivi.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Caro Fabrizio non c'è controindicazione all'intarsio in oro in quanto il materiale in assoluto più biocompatibile esistente in natura. tuttavia a mio avviso la ceramica rimane il materiale migliore per una ricostruzione estetica con una lunga durata nel tempo distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

L'INTARSIO in oro può essere consgliato nel caso in cui la lesione del dente sia eccessiva per un'otturazione, ma non si voglia ricoprire il dente. Se ben fatto risulta duraturo e funzionalissimo. Ritengo l'oro negli intarsi sia il materiale migliore in assoluto per la stabilita chimico fisica dell'oro e la duttilità anche se poco estetico, non a caso in Germania l'oro e'utilizzato frequentemente per gli intarsi

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Le due controindicazioni assolute all'utilizzo degli intarsi in oro sono l'estetica, e la non perfetta padronanza della tecnica da parte dell'operatore. Se il primo concetto è lampante, sul secondo si potrebbero trovare tonnellate di obiezioni da parte dei colleghi che utilizzano abitualmente tale tecnica. Ritengo senza timore di essere smentito, che le manovre per realizzare un intarsio siano di gran lunga più indaginose di quelle per realizzare una buona e onesta otturazione in composito. Nella fattispecie: la realizzazione di una cavità allo stesso tempo ritentiva, ma senza sottosquadri e anfrattuosità (che può comportare la eliminazione di sostanza dentale altrimenti sana), la realizzazione di una impronta di altissima precisione (che ha un costo) la medicazione dell'elemento col cemento provvisorio, la realizzazione dell'intarsio da parte del tecnico con oro a titolo molto alto. In seconda seduta, la prova in bocca, la cementazione che deve essere eseguita con ottimi cementi, e (parte sicuramente più importante di tutte le altre sommate) la brunitura dei bordi periferici del restauro che deve avvenire mentre il cemento è nella sua fase plastica mediante l'uso di strumenti appositi, strumenti ruotanti a grana decrescente e infine gommini lucidanti. Fin qui il libro di testo, è non può essere messo in discussione. L'impossibilità di fatto, di effettuare le sopracitate manovre di brunitura del fine preparazione nella zona cervicale interdentale, demanda ovviamente la resistenza all'infiltrazione marginale alla resistenza del cemento. Ribadisco il concetto semmai fosse necessario. L'intarsio è una meravigliosa possibilità terapeutica. Raffinata e costosa, che in mani esperte e capaci assicura restauri a lungo termine ottimali, e senza preoccuparsi troppo di fenomeni allergici e correnti galvaniche. Nelle mani sbagliate può andare dal puro e semplice esercizio di stile, fino alla malpractice. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia