Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 9

E' possibile evitare la devitalizzazione di un dente colpito da carie penetrante?

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Buongiorno a tutti i gentilissimi dottori che risponderanno alle mie domande. In seguito ad una carie, quasi vicina al nervo di un premolare superiore, il mio dentista ha evitato la devitalizzazione procedendo con una cura normale rimanendo nella probabilità che il dente potrà essere devitalizzato se entro un mese continuerò a sentire dolori. E bene è trascorsa una settimana e prima della cura non sentivo alcun dolore al dente anche se la radiografica citava appunto una carie vicino al nervo, immediatamente dopo la cura e il risveglio della parte anestetizzata sento dolori al dente solo quando esso è a contatto con l'acqua fredda, quindi penso che la devitalizzazione aimè è inesorabile, quindi penso che il dente ricostruito presto dovrà essere riaperto per la devitalizzazione. Chiedo a voi gentilissimi medici se c'è qualche probabilità che questi dolori agli stimoli del freddo possano essere dovuti non ad una iniziale infezione della polpa tramite alcuni batteri che sono riusciti ad entrare nella polpa, bensì ad altri fattori, quindi stimo in voi se poteste darmi qualche risposta soddisfacente al rigurado, magari una soluzione alternativa alla devitalizzazione... In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei più sinceri saluti e un sereno natale e anno nuovo.
Carissimo Andrea. Il tentativo di NON devitalizzare un dente con carie penetrante etc, è una procedura molto "nobile" nel senso che se in un ragazzo si riesce ad evitare la devitalizz. E' meglio perchè quel dente probabilmente avrà vita più lunga nei lunghissimi lustri di vita che ti attendono.. Però le probabilità che possa non riuscire (e che quindi si debba devitalizzare il dente) sono molto elevate, in genere. Bisogna vedere come va la "clinica" cioè se fa male, se è sensibile etc. Ma nei giorni immediatamente successivi alla cura, è normale che ci siano ancora sintomi. Che piano piano dovrebbero scemare, in caso di successo. Però se tutto ciò è insopportabile, torna dal dentista e diglielo! Significa che il destino è solo l'endodonzia..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sicuramente il suo curante ha giustamente, a mio avviso, scelto di essere "conservativo", dopo una corretta esecuzione di una cura alternative alla devitalizzazione non ce ne sono...intuisce quindi che sarà corretto farla solo se l'evoluzione la richiederà.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Andrea per non ripetere mi associo a ciò che il collega Passeretti con lucida esperienza e conoscenza ti ha detto. Attendi senza l'impazienza dei giovani, ciao Orazio Ischia.

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Carissimo Andrea, il tuo dentista ha agito con saggezza, la sensazione al caldo e al freddo passerà nell'arco di qualche mese, non appena si sarà riformata la dentina secondaria, quindi cerca di portare un pò di pazienza tanto la devitalizzazione la potrai sempre fare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Salve Andrea. gli stimoli al freddo sono sinonimo di polpa vitale.o parzialmente vitale. (ma questo non lo sapremo mai di certo.. se non tramite esame bioptico.). i motivi per cui avverte il sintomo freddo, possono essere molteplici.. non per ultimo il distacco dell'adesivo smalto dentinale o dell'otturazione.. se invece il dente facesse male a riposo o alla masticazione, allora sarebbe il caso di correre dal suo dentista per la quasi certa devitalizzazione. come vede i segni clinici garanti del successo o dell' insucesso sono molteplici.. per il resto concordo coi colleghi.. in taluni casi l'overtreatment (ovvero l'eccessivo tentativo di salvare un dente) spesso risulta un fallimento preannunciato. ma lì dove c'è possibilità, eviti la devitalizzazione. Cordialmente, Gianluigi Renda
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Signor Andrea... ...in Medicina...e quindi anche in Odontoiatria, al cospetto di una patologia, si deve fare semplicemente una Diagnosi ed impostare la conseguente terapia ... non si tratta un dente per aspettare e vedere come va e se dopo un mese succedesse che...si cambierebbe terapia... BISOGNA procedere ad una accurata visita Odontoiatrica e le spiego però alcune cose: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...o dagli stimoli termici...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!...se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esci più con la vena danneggiata...si ha pressione che può anche scatenare dolori forti...o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta..le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi...e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti...però è sufficiente da parte del dentista fare un semplice esame che si chiama di stimolazione termica: si saggia la risposta del dente ad un liquido che abbassa la temperatura istantaneamente a qualche grado sotto zero...dai 37 gradi che abbiamo in bocca...a -4 , il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente và devitalizzato... ...ora non potendo raggiungere gli apici delle radici per la presenza della corona...per via normale...li si raggiungono per via retrograda ...sigillando..gli apici con MTA o Amalgama chirurgica priva di zinco...il concetto è questo:... ...Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi ... tolti i microbi con la terapia nuova endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo una volta individuato il dente e fatta una diagnosi ... Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Andrea, attenda la visita che avrà tra un mese come consiglia il suo buon odontoiatra, se i dolori sono spontanei e non provocati contatti prima il suo dentista.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

L'attesa è opportuna potrebbero anche scomparire i disturbi. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Andrea, nella sua domanda non specifica il tipo di materiale utilizzato per la ricostruzione del dente. Se si trattasse di amalgama, allora la sensibilità alle escursioni termiche è normale ed è legata al fatto che tutti i metalli sono ottimi conduttori termici, ed essendo la lesione vicina al nervo, per qualche giorno le darà fastidio, ma nelle settimane successive andrà via via diminuendo. Se invece si tratta di composito, può essere legata ad una non ottimale sigillatura del fondo del dente con le resine che si utilizzano in queste ricostruzioni. In questo caso il dolore potrebbe non diminuire e rendersi necessaria nel tempo la devitalizzazione. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia