Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 9

Quando è necessario devitalizzare un dente cariato?

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Salve, Ieri ho dovuto curare il primo premolare superiore destro: questo dente aveva una carie, che l'ortopanoramica diceva che era quasi vicino al nervo e quindi il mio dentista mi aveva dato il punto interrogativo se devitalizzarlo o meno, ma prima di devitalizzarlo ha proceduto alla cura normale e poco prima che il dentista iniziasse ad aprire per curarlo gli ho chiesto come facesse ad accorgersi se doveva devitalizzarlo o meno e lui mi ha risposto che aprendolo se ne sarebbe accorto. Mentre lo curava mi ha detto "questo dente è al limite della curabilità" dopo aver completato con la ricostruzione di esso pensavo che già sapesse se in seguito avrebbe dovuto devitalizzarlo o meno, invece mi ha detto:" la cura è stata fatta se in un mese senti dolore allora lo devitalizziamo altrimenti è possibile che la carie che è vicina al nervo si tolga" io sono rimasto perplesso perchè ancora adesso dopo che lo ha curato siamo rimasti o meglio sono rimasto nel dubbio ho paura che nell'arco di un mese questo dente mi vada in nevralgia e quindi vivo ogni giorno da ieri con l'acqua in gola! vi prego mi date una probabilità che la cura normale sia stata sufficiente! che significa QUASI vicino alla polpa?? cioè ho è nella polpa o non è! In attesa di una vostra risposta vi saluto cordialmente!!
Sig. Andrea il suo odontoiatra è stato il più conservativo possibile, probabilmente asportando la carie è arrivato alla camera pulpare e ha tentato un incappucciamento della parte esposta, che non sempre ha successo, per cui si è riservato un controllo al bisogno o tra un mese per un’eventuale devitalizzazione. Stia tranquillo se non rileva nessuna sintomatologia, può attendere tranquillamente. Questo dente è ancora trattabile e non rischia l'avulsione.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Signor Andrea .ha fatto bene a rimanere perplesso non si cura così un dente si fa prima una diagnosi e poi lo si cura non si aspetta un mese per vedere se è da devitalizzare non si vede se è da di devitalizzare un dente aprendolo . Bisogna come dicevo fare una diagnosi come in tutte le patologie in Medicina questo è fare il Dentista= è fare il Medico non l’approssimativo "stregone" che attende gli eventi!!!! le spiego meglio ...si sarebbe dovuto fare prima una semplicissima diagnosi...poi la terapia...non si procede per tentativi...la diagnosi...si fa così..:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre...il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea... Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Quasi vuol dire "quasi"... cioè la carie si avvicinava alla polpa ma rimuovendola la polpa non è stata esposta macroscopicamente. La dentina (il tessuto che forma la parte interna del dente) è però molto "poroso" quindi non si può escludere che dei batteri abbiano comunque raggiunto la polpa e possano provocare un'infiammazione della stessa, che potrebbe rendere necessaria la devitalizzazione. Il Suo dentista è stato corretto e ha tentato il possibile per eseguire una cura più semplice e meno costosa per Lei.  Merita la Sua fiducia.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Forse o si è espresso male il collega o male è stato capito può succedere che una ricostruzione interessi gran parte della corona sì da essere particolarmente vicina alla camera pulpare ( polpa ) ma si decida di non devitalizzare il dente e di mantenerlo sotto osservazione per un certo periodo. Se compaiono disturbi ( sensibilità, dolenzia ) si procede alla devitalizzazione. Stia tranquillo e aggiorni il suo curante cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Il suo dentista ha agito correttamente ha provveduto a medicare il dente e chiuderlo con un otturazione attendendo che si crei possibilmente la dentina secondaria nel caso il dente dia problemie' lecito devitalizzarlo , non penso che lei debba avere patemi d'animo che sono quanto meno fuori luogo ed esagerati

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

La devitalizzazione consiste nel "togliere il nervo", intuisci che è una cosa su cui non si può tornare indietro...se ci fosse anche una piccola possibilità di tenerlo vivo è senz'altro la cosa da preferire.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Il comportamento del suo dentista è stato ENCOMIABILE. Spesso, sulla base di indizi clinici e radiografie, siamo in grado di formulare una diagnosi circa la salvabilità del nervo del dente, ma altre volte restano ampi margini di dubbi. Le prove termiche sono solo uno degli indizi da valutare; purtroppo sono affidabili solo fino ad un certo punto, in quanto il risultato va interpretato. Emettere una diagnosi preventiva è sempre possibile, a patto che non si pretenda di emetterla "giusta". Quando una carie è profonda, "vicino" al nervo, io (e con me tantissimi umili dentisti) agisco così: apro il dente, metto la diga di gomma, pulisco il dente, e lo pulisco bene. Se sono arrivato al nervo, sono costretto a devitalizzare, se non sono arrivato al nervo ricostruisco il dente. A volte arrivo al nervo, ma lo sfioro appena, e nelle persone giovani posso eseguire l'incappucciamento diretto. ( info: caricoimmediato.com/articoli/incappucciamento.htm ) Concludendo, il suo dentista è una persona degna della sua più ampia fiducia: ha proceduto nel modo che lei ha descritto per non rischiare di devitalizzarle un dente il cui nervo poteva essere recuperato.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Avrà avuto i suoi buoni motivi per non devitalizzare. Per cui stia tranquillo.. e dorma sonni sereni. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Andrea è tutto Ok, vanno così le cose, per tutti anche per il tuo dentista. Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia