Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 5

RINGRAZIAMENTI e seguito alla domanda: A seguito di una visita dal dentista, mi è stata trovata una carie

Scritto da Elisabetta / Pubblicato il

Vorrei ringraziare tutti voi che mi avete risposto: Dott. Diego Ruffoni Dott. Angelo De Fazio Dott. Gian Luigi Corrado Dott. Gustavo Petti D.ssa Anna Wojdan Dott. Renato Migliori. Vi ho letto tutti volentieri e con interesse, e stamattina ho deciso per schiarirmi le idee di consultare un altro vs. collega, a voce e con in mano una lastra è tutto più chiaro! Vi espongo quello che mi ha detto questo nuovo collega. Intanto il dente è il 16 arcata superiore mia destra. Secondo la lastrina è stata solo tolta un po di polpa, ma il nervo è ancora li. Il nuovo dentista ha detto che deve fare di nuovo anestesia per procedere all estrazione del nervo e quindi alla devitalizzazione e poi in seconda seduta procedera' alla ricostruzione. Secondo questo dentista il mio dentista non è riuscito ad entrare nel canale (in seconda seduta) perchè la pulitura del dente è stata fatta molto laterale e per prendere bene il canale dove si trova il nervo la pulitura avrebbe dovuto essere più centrale. Poi un ultima cosa, a seguito di questa visita ho deciso di cambiare dentista ed ho preso nuovo appuntamento, è stato molto chiaro, si è informato sul mio quadro clinico generale, mi ha spiegato benissimo come sarebbe intervenuto. Proprio come io avrei sempre voluto, essere informata! In seguito per correttezza ritornata dal mio dentista, e molto onestamente e sinceramente gli ho raccontato che dato quel che era successo avevo preferito sentire un altro parere, e che non me la sentivo di tornare da lui. Lui ha tirato fuori ancora un altra storia, e scusate se forse vi faccio perdere tempo, ma voglio capire anche questo. Dato che durante la conversazione insisteva sul fatto che il nervo era stato tolto, io gli ho fatto presente che da come mi avevano spiegato, sulla lastra il nervo era ancora li! Allora a seguito di questa mia dichiarazione si è corretto e mi ha detto che il nervo è stato "pulpato" e che quindi è ancora li ma come fosse morto, e va solo sfilato, ha aggiunto che sarebbe stato un lavoro di solo 15 minuti senza anestesia. Ma io questo termine non lo trovo neanche sul vocabolario, ed immagino forse la vostra risposta! Esiste la pulpazione del nervo? O questa è l'ennesima affermazione stramba del mio dentista? ..Scusate, non voglio mancare di rispetto al vs. collega, e non ne ho parlato male e ne lo faro' in seguito, ma ho perso la fiducia in questa persona, e mi sono sentita presa in giro, in fondo se allora il nervo era stato pulpato (messo che questa cosa esiste, o esista un termine similare) poteva essere piu chiaro e dirmi che il nervo era li, ma era stato pulpato...ecc ecc ..... e no dirmi il nervo non c'è la devitalizzazione è gia' fatta!....perchè alla fine non è stato cosi! Auguro buon lavoro a tutti voi, e vi ringrazio nuovamente per l'attenzione! Attendo magari, se possibile, una spiegazione su questo "nervo pulpato"! Grazie ancora anticipatamente per le eventuali nuove risposte.

 

Precedenti:

A seguito di una visita dal dentista, mi è stata trovata una carie

 

Gentile Elisabetta. Premetto che non ho seguito le precedenti numerose domande. Lo hanno fatto i miei amici e colleghi del sito. Ma da quello che capisco da quest'ultima, il termine pulpato deve essere un termine in romanesco, mai sentito prima. Infatti io, nativo di Roma e da generazioni, pur essendomi laureato nel 1981 a Roma, i miei corsi di specializzazione li ho fatti in giro per il mondo e non ho fatto in tempo ad imparare la.. pulpatura..!! Scherzi a parte, il quadro mi sembra molto chiaro. Il vecchio dentista ha messo una pasta arsenicale o devitalizzante nel dente. Cioè lo stato di questo dente è che è stato un po' lavorato, ma i canali non sono ancora stati alesati. Infatti la devitalizzazione consiste in questo: pulire con gli strumentini il canale dai residui pulpari e poi riempirli. Oggi si dà un grandissimo valore alla alesatura chimica che pulisce il canale per il 50% (tantissimo) che non viene fatto dai files che vanno dentro. Infatti l'anatomia dei canali è estremamente multiforme e complessa. E' tutt'altro che una autostrada, ma bensì una mulattiera di montagna, tortuosa. E la meccanica, pur oggi molto perfezionata ha i suoi limiti, e il resto lo fanno ipoclorito, varie sostanze classiche, ed ora l'OZONO che sterilizza e scioglie ciò che rimane. ma per tornare alla pulpatura, io, pur essendomi allontanato dalla Capitale subito dopo la laurea, credo di poter sostenere che non si tratti di termine accademico, ma di termine ABUSIVISTICO. In fatti, è tipico degli abusivi, ovvero criminali non laureati che mettono le mani dentro la bocca della gente ignara a solo scopo di immondo lucro, senza generare salute come fa un medico, ma generando dolore e malattia, UTILIZZARE LE PASTE ARSENICALI. Perchè? E' semplice: non sanno fare altro, perchè per fare endodonzia e devitalizzare i denti, bisogna aver tanto studiato... E loro, ignorantoni del cavolo, non hanno studiato proprio niente. Si accerti che questo sia un medico.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Elisabetta, E’ indubbio che il primo collega al quale ti sei rivolta, abbia affrontato delle difficoltà operative. Aldilà di corporative levate di scudi a difesa della categoria, và però considerato il fatto che non è corretto da parte mia esprimere giudizi seduta di fronte ad una tastiera del computer, piuttosto considerare quali oggettive difficoltà operative possa avere incontrato nello svolgimento di una pratica operatoria assolutamente di routine in uno studio dentistico quale è la devitalizzazione di un elemento dentario. Lesioni coronali che impongono ingressi disagevoli all’accesso dei canali pur di non ridurre ulteriormente la quantità del dente per trovare una via di accesso più agevole, stati acuti di infiammazione pulpare che determinano una abbondante irrorazione sanguigna locale con l’effetto di produrre scarsa visibilità operativa oltre ad uno scarso effetto anestetico locale, canali tortuosi o scerotici che rendono le manovre di accesso particolarmente laboriose. Questi alcune delle possibili difficoltà che potrebbe aver incontrato il collega, il quale indubbiamente avrebbe forse dovuto meglio descriverle. Il termine “Pulpato” è forse un po’ improprio e certamente rivolto alla pratica detta “Pulpotomia”, ovvero rimozione della polpa contenuta nella camera pulpare. Detto questo però devo rivolgere il Mio encomio solenne alla sua attitudine partecipativa e collaborativa nei rapporti con il Dentista, che benché rendano il rapporto “più impegnativo”, sono però poi quei Pazienti che , con consapevole riconoscenza della prestazione su di essi svolta, sono il migliore veicolo di apprezzamento del Professionista che li ha curati con successo. Certa della felice conclusione della sua attuale “disavventura”, le auguro ogni bene. Cordialità.
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Scritto da Dott.ssa Anna Wojdan
Roma (RM)

Cara signora Elisabetta..."pulpato" non esiste...esiste polpotomia che è l'asportazione chirurgica della polpa(il nervo con arterie e vene linfatici)della camera pulpare, ossia della corona lasciando quella della radice...insomma senza devitalizzare il dente...esiste polpectomia...che invece asporta anche la polpa della radice...devitalizzando il dente..ma questa è solo una fase della terapia canalare che è molto più complessa e che consiste nella strumentazione del canale..ossia nella preparazione della forma del canale in tutte le sue sezioni perchè poi (terza fase) venga chiuso e sigillato con guttaperca...evidentemente il suo "dentista" ha usato l'arsenico per depulpare il dente..metodo antico di oltre 50 anni..che non si usa assolutamente più...quindi o era un vecchio dentista sui 75-80 anni non aggiornato o se, giovane , è un abusivo...perchè mi rifiuto di credere che un DENTISTA non sappia procedere ad una banale ma sofisticata terapia canalare =devitalizzazione..che ormai bisogna fare come se il dente fosse in necrosi anche se non lo è...e le riscrivo quanto detto nel precedente post<...Cara signora Elisabetta... tutto questo perchè non si va per tentativi...non si decide mano a mano che la terapia prosegue...-si fa una diagnosi prima e si pianifica la terapia...E NON SI HANNO SORPRESE... tutto qui...si affidi ad un buon dentista privato endodontista...che lavori su appuntamento...così non si forma la fila dietro come dice lei...le spiego come si procede quando il dente deve essere curato in più sedute...perchè in necrosi...PER ATTENDERE...CHE COSA?...basta fare una DIAGNOSI SUBITO E PROCEDERE CON LA TERAPIA ADEGUATA...un semplice esame che si chiama di stimolazione termica serve per capire tante cose cliniche...ma la valutazione del dentista per devitalizzare si basa su tante altre cose complesse che non sto qui ad elencare ma che il dentista se è un dentista conosce bene...per arrivare ad una diagnosi, ricordando che un dente devitalizzato non è un dente morto ma è un dente vivo e non vitale...mentre il dente sano normale è un dente vivo e vitale: si saggia la risposta del dente ad un liquido che abbassa la temperatura istantaneamente a qualche grado sotto zero...dai 37 gradi che abbiamo in bocca...a -4 , il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente và devitalizzato ...Dopo avere accertato la diagnosi, le spiego come mi comporto io nel fare una terapia canalare ad Hoc: ...in linea di massima perchè non l'ho vista clinicamente... mettiamo un pò d'ordine le spiego come ci si comporta (o meglio come mi comporto io nel mio studio...) in un caso così...= = bisogna procedere così: 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico (Rocefin f.i.m. 1 Gr.) in fiale intra muscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per via web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Giovedì/Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari..se ci fossero.. e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana osmotica per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana osmotica... 4-infine in terza seduta si chiude il dente... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana osmotica affinchè non avesse dolore...! Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di impedimenti insormontabili nella radice (raro...ma possibile)...si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice ...senza fare una apicectomia..come molti purtroppo ancora fanno... con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: Ecco tutto ...MI faccia sapere... ...Cordialmente e sua disposizione Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari, riabilitazioni orali complete in casi clinici complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Affermo con certezza che il termine "pulpato" non esiste ma si parla di "pulpotomia" nel caso venga asportata la sola polpa camerale e di "pulpectomia" qualora venga,, in aggiunta alla polpa camerale, asportata anche la polpa presente nel sistema dei canali radicolari. Non esprimo altri giudizi in merito all'operato del suo primo dentista ma le auguro di risolvere con successo la sua problematica. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Sig.ra Elisabetta, come già annunciato, dai colleghi, probabilmente il collega ha confuso il termine pulpotomia o pulpectomia, con pulpato, personalmente mi capita a volte di confondere i termini e cerco di correggerli, per evitare incomprensioni. Vedo che con il nuovo dentista è nato un buon rapporto, che porterà una buona soluzione ai suoi problemi, facendole dimenticare l'operato del vecchio odontoiatra. Ritengo il suo comportamento educato, comprensivo e corretto nei confronti dei colleghi.Grazie per averci informato.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)