Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 6

Ho un dente con sensibilità al freddo e dolore

Scritto da Davide / Pubblicato il
Salve, Ho un dente con sensibilità al freddo e dolore anche a riposo che porto da alcuni anni, il dente 14. Ho rifatto l'otturazione diverse volte, e per i primi due mesi sta bene prima di tornare alla vecchia sintomatologia. Diversi specialisti mi hanno consigliato diverse soluzioni, in particolare: incappucciamento con idrossido di calcio ed IRM; devitalizzazione; estrazione per presenza di una cisti e possibile danno osseo, quindi sono un po' confuso. In particolare all'ultimo controllo suggerivano di tentare l'incappucciamento, perchè il dente ad un'analisi con aria fredda dimostrava di essere vivo, e dalla radiografia l'otturazione sembrava vicina al canale ma ancora non a contatto. Ho fatto però anche un dentalscan, e si vedono due immagini dubbie che allego. In una si vedono come due puntini di luminescenza; nell'altra come una grande zona scura nell'osso, che l'ultimo dentista ha detto possa essere un falso positivo. Qual'è il vostro parere? Ovviamente sarei contento di salvare il dente vivo con incappucciamento, ma non avrebbe senso tentare se ci fosse interessamento osseo. Grazie e buona giornata
Gentile Davide tanto rumore per nulla.Il suo problema è comune a tante altre persone. Non è necessario effettuare addirittura un dentalscan per una problema che si può diagnosticare facilmente con una semplice visita accurata con test di vitalità, sondaggio gengivale e radiografia endorale. Semplicemente si giunge ad una diagnosi. La sua sintomatologia non è altro che il risultato di una iniziale pulpite che come tale deve essere trattata e cioè semplicemente con la devitalizzazione del dente interessato che dovrà essere protetto poi con una corona in ceramica. Problemi come il suo si verificano costantemente in uno studio dentistico ed è il pane quotidiano per un dentista. E' molto strano che diversi dentisti si siano avvicendati e con opinioni così diverse per un problema semplice e di facile soluzione per un dentista medio. Ultima considerazione:purtroppo c'è l'abitudine di abusare di esami particolari quando non c'è l'indicazione, il dentalscan deve essere riservato a casi particolari poiché durante l'esecuzione dell'esame si eroga una forte dose di raggi che non sono esenti da effetti negativi e che si possono evitare tranquillamente per casi semplici come il suo caso clinico. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Davide, buongiorno. Che "pasticcio"! Che confusione! Sarebbe bastata una Rx Endorale, anzi la Rx Endorale è la Lastra di Elezione! La Con Beam non serve, in questo caso, se non ad assumere radiazioni nocive e inutili e a far spendere soldi al SSN o a Lei se l'avesse pagata da Privato Cittadino! La diagnosi è solo Clinica e la Rx endorale serve solo per "completarla "! Stia tranquillo, il Dente si salva. Non capisco perché abbia paura della eventualità di una terapia endodontica! Non capisco perché le sia così simpatico l'incappuccimanto diretto o indiretto che sia (a seconda che sia stato accidentalmente il cornetto esposto il cornetto pulpare pulpare o no)! E', purtroppo, molto "confusa" la sua spiegazione! Intanto precisiamo che definire "morto" un dente che è stato curato endodonticamente (impropriamente devitalizzazione) è errato. Un Dente Sano è Vivo e Vitale. Un Dente "Devitalizzato" è Vivo e non Vitale. Questo perché il Dente ha sempre scambi biologici tra esterno ed interno, comunque! Spero che sia chiaro il "Concetto"! Ciò detto il Suo Dente lo si salva tranquillamente dopo avere fatto una accurata e veritiera Diagnosi. e' evidentemente mancata la grande assente di sempre, la Diagnosi! Non ha ricevuto le dovute informazioni e forse, almeno stando al suo racconto, non è stata fatta una accurata Diagnosi sul Reale Stato Pulpare, con stimoli termici, specillo e saper andare oltre il "guardare" ma arrivando al "vedere" che è tutt'altra cosa! Le prove termiche al Freddo ed al Caldo sono stimoli che servono per diagnosticare la presenza di una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, o di una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Se il dente fosse positivamente normale allo stimolo freddo, bisogna portare su esso uno stimolo caldo per valutare la presenza di una sintomatologia radicolare della polpa o una Necrosi! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Tutto qui! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Davide controlli se chi sta operando su di lei è iscritto all'ordine dei medici! Eviti nuove confusioni da questo momento richieda tutto per iscritto dal falso positivo al referto delle RX, poi se non risolverà il problema quando avrà tutto in mano ci riscriva che magicamente noi le indicheremo il sistema per far scomparire la sensibilità del 14. Non oso pensare quali esami le avrebbero prescritto se c'era un sospetto tumorale!

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Davide, un dentalscan per un dente in pulpite!!!!!!! Incredibile. La cosa più incredibile che siamo passati da un incappucciamento all'estrazione. Un dente con una sintomatologia così datata non ha che una sola soluzione, devitalizzare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Quante radiografie per una semplice otturazione vicino allacamera pulpare, in un classico contesto sintomatico. È sufficiente una radiografia endorale, rimuovere la vecchia otturazione e pulire accuratamente la superficie dentale. A questo punto, se possibile, non si devitalizza il dente e si protegge la cavità don adeguato sottofondo (che ognuno di noi ha in studio). In alternativa, si esegue terapia fanalare. Alla fine, in entrambi i casi, si ricostruisce il dente e i sintomi saranno spariti.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

PER IL SUO PROBLEMA, un bagno di radiazioni è veramente una cattiva azione. Se la molestia è sopportabile, faccia domani quel che potrebbe fare oggi; in caso contrario, si devitalizza. Per il suo problema, togliere il dente per fare un impianto rappresenta veramente una maggiore cattiva azione. Per sua info, sappia che i dentisti più bravi sono quelli che fanno meno impianti. Per il suo problema, mani esperte e al prezzo giusto possono fare una devitalizzazione, ad un livello di rischio "quasi" zero. Il rischio zero tondo non esiste neanche se lei traversa sulle strisce con semaforo verde, o passeggia nel bosco in una giornata di vento. Si ricordi che queste mani esperte costano di più, perché valgono di più. La salute non si mette all'asta. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia