Domanda di Conservativa

Risposte pubblicate: 7

Circa 15 giorni fa mi è stata curata una carie recidiva vestibolare

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Buongiorno a tutti, Circa 15 giorni fa mi è stata curata una carie recidiva vestibolare al settimo dente nell'arcata inferiore sx. Poichè la carie era abbastanza profonda, il mio dentista ha proseguito con un incappucciamento pulpare con idrossido di calcio. Dicendomi che probabilmente se entro qualche giorno il dente mi avesse potuto far male sarei dovuto tornare per devitalizzarlo. Ad ogni modo venerdì devo tornare per cominciare le operazioni di prassi per incapsulare il dente poichè più del 70% ricostruito con il composito. La mia domanda è la seguente: non è troppo presto per la corona? Nel senso. Non sarebbe Meglio aspettare qualche mese per scongiurare definitivente una devitalizzazione imminente? Non è buona prassi aspettare che si formi la dentina terziaria? A 3 settimane dall'incappucciento non sarebbe deleterio per la polpa subire di nuovo stimolazioni meccaniche? Quanto può essere positiva l'operazione di incapsulamento a 3 settimane dall'incappucciemento? Vi ringrazio in anticipo per le risposte. Cordialità
Sig. Andrea, deve controllare semplicemente se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se lo trova iscritto rivolga a lui questa domanda, altrimenti tutti i suoi dubbi sono leciti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Martina,Caro Signor Andrea, buongiorno. Intanto non precisa se è stato fatto un incappucciamento diretto della polpa od un incappucciamento indiretto. E' importante saperlo! Il primo si fa quando viene esposta la polpa viva, accidentalmente. Il secondo quando si è molto vicini alla polpa che si "vede" in trasparenza ma non è stata direttamente esposta! In ogni caso, in entrambi i casi l'organismo si difende dall'insulto attuato, con una rimineralizzazione della dentina con la formazione di materiale organico che occlude la parte esterna dei tuboli dentinali, processo facilitato dall'idrossido di calcio posizionato dal Dentista. Col tempo ricopre tutta la superficie dentinale in oggetto. Dall'interno dei tuboli, si formano sostanze che annullano o limitano la ricettività alle tossine batteriche, fino alla sintesi di dentina di reazione che occlude il tubulo. La Dentina Terziaria è invece una apposizione atubulare di dentina, ricca di cellule indifferenziate e che si appongono sotto la strato degli odontoblasti. Quindi la prima reazione è tubolare, la seconda è atubolare! La prima reazione avviene in circa quattordici-ventun giorni. La seconda impiega più tempo. Il consiglio è di attendere ancora, a seconda anche della situazione Clinica e della risposta agli Stimoli Termici al Freddo ed al Caldo, da non "portare" sul dente prima di due o tre settimane per non "irritare" una polpa già in allarme, stimoli che servono per diagnosticare la presenza di una iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, non è reversibile e bisogna procedere alla terapia endodontica, o di una iperemia attiva con danno arterioso, la sofferenza pulpare sarebbe reversibile! Se il dente fosse positivamente normale allo stimolo freddo, bisogna portare su esso uno stimolo caldo per valutare la presenza di una sintomatologia radicolare della polpa o una Necrosi come nel suo caso! Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespansibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto, nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! Tornanodo alla sua domanda, aspetterei almeno un mese! Vorrei farle notare una cosa. Lei ha parlato di estesa ricostruzione che andrebbe rafforzata con una corona perché la struttura rimanente di dente coronale sarebbe poca e debole e quindi a rischio di frattura! Se le cose stessero così, non è che risolva molto inserendo una corona fissa protesica. La struttura sottostante si potrebbe fratturare lo stesso, col tempo, perché sarebbe comunque debole! Se tutto questo fosse vero ed accertato, allora, anziché una ricostruzione del dente si dovrebbe realizzare un pernomoncone previa terapia endocanalare (annullando così tra l'altro anche il "problema dentina di reazione, secondaria e terziaria e della pulpite in agguato") per rendere solido il moncone su cui appoggerà la corona definitiva fatta in materiale idoneo alla sua situazione clinica! Cari saluti e spero di essere stato chiaro ed esaustivo!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La domanda è legittima. Io, se il dente è così tanto compromesso da essere capsulato con urgenza, metterei il provvisorio, e poi aspetterei i mesi che lei giustamente ha individuati come necessari. Anche se talora ci mette anni per essere davvero sicuri

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.mo Sig. Andrea, i suoi dubbi sono molto più che legittimi, fanno parte di una buona e prudente pratica odontoiatrica. Se proprio il suo dentista sente impellente la voglia di protesizzare il dente almeno ci si potrebbe limitare ad un bel provvisorio con il quale vedere nel tempo l'evoluzione del dente. A questo aggiungo una mia personalissima (ed opinabile, per carità) opinione personale: denti come il suo, destinati ad una protesizzazione fissa (corona) vengono da me devitalizzati a priori e poi ricostruiti con perni in fibra di quarzo e composito. Perchè ? Perchè le possibilità che un dente già traumatizzato da precedenti interventi ed in seguito protesizzato con costosa corona definitiva possa nel tempo andare in necrosi è abbastanza alta. Ciò comporterebbe il rischio di dover eseguire in seguito una terapia canalare con il rischio di danneggiare la corona nuova. Un dente otturato al 70% non offre sufficienti garanzie di resistenza del relativo moncone per rendere affidabile nel tempo la corona; da ciò la scelta di devitalizzarlo per poterlo ricostruire al meglio con la migliore tecnica attuale che prevede l'uso dei perni in fibra di quarzo e composito. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)

Incappucciamento diretto (polpa esposta) o indiretto (polpa quasi visibile in trasparenza ma non esposta)? In linea generale attendere almeno un mese, prima della ricostruzione indiretta definitiva (corona), non è sbagliato, e anche oltre, magari applicando una resina provvisoria prima. Ma, ogni caso clinico, fa storia a sè, e solo il Dentista che la segue conosce le reali condizioni del suo dente: se conviene devitalizzarlo oppure no, incapsularlo oppure no, ed in che tempi. L'attesa prolungata comunque, generalmente in questi casi, non è mai sconsigliata.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Con una ricostruzione del 70 per cento sarebbe consigliabile devitalizzarlo e poi dopo un mese protesizzarlo

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Gentile Sig. Andrea, personalmente per un dente vitale opterei per un intarsio. Più difficile da eseguire su un dente molto compromesso, ma che consente di monitorare nel tempo il dente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia