Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 6

C'è una soluzione definitiva ai miei problemi?

Scritto da Rossella / Pubblicato il
Salve, spero di aver inserito la mia domanda nel topic esatto. La mia disavventura inzia nel 2007..quando mi viene effettuato in anestesia totale un intervento di rimozione di cisti odontogena. risultato di questa operazione pero' è un bel buco nel seno mascellare che mi era stato detto avrebbe dovuto "richiudersi". (cosa che evidentemente non accade). novembre 2011: episodi di fortissimo dolore e gonfiore in corrispondenza del seno che avrebbe dovuto essere "a posto"; eseguo lastre, tac, visite dall'otorino( su consiglio del mio dentista): mi viene detto che il buco non si è richiuso e che quindi il dente da cui si era generata la cisti produce "batteri/infezioni" che ciclicamente vanno a proliferare nel famigerato buco del seno mascellare..io non ce la faccio piu' a soffrire di questi dolori e a sottopormi a queste mega cure antibiotiche che paiono essere le uniche in grado di darmi sollievo..c'è una soluzione definitiva ai miei problemi? grazie della vostra attenzione e del vostro parere.
Sig. Rossella,se la causa della non guarigione è il dente, questo va curato o tolto, sicuramente il suo è un caso da rivedere chirurgicamente. Ora occorre nuova visita otorino in collaborazione con un odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Paerte riguardante l'osteotomia osteoplastica per la chiusura della comunicazione oro antrale. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Rossella, una comunicazione oro-antrale non si chiude da sola! E' presumibile che chi abbia tolto una Cisti in anestesia totale, lo abbia fatto perché doveva essere "enorme" e che fosse un Chirurgo Maxillo Facciale. Un Chirurgo Maxillo Facciale è in grado o almeno lo dovrebbe essere, di "chiudere" una comunicazione oro antrale per perforazione del pavimento del seno mascellare! Evidentemente non lo era o ha sottovalutato la patologia! Se poi la Cisti fosse stata non "enorme" ma per dire "enorme" intendo delle dimensioni di molti centimetri di diametro tipo una moneta delle vecchie 500 Lire d'argento! Altrimenti sarebbe bastato curare endodonticamente il dente in necrosi che entra in causa. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Basta quindi procedere alla terapia endodontica valutando anche gli altri canali e la loro chiusura! Questo avviene anche se la Cisti è voluminosa! Tornando alla Perforazione e comunicazione oro antrale, non so cosa sia successo, nel senso di come sia stata causata questa comunicazione oro-antrale, se la mucosa interna del seno è stata lacerata o se è stato aperto solo un varco nella corticale ossea del pavimento senza lacerazione della membrana di Shneider che spesso ha uno spessore di pochi decimi di millimetro ma che è importante per il tipo di terapia necessaria dopo! Dipende se la sutura ha "sigillato tutto o no!! Questo di regola lo si ottiene con un lembo mucoperiosteo a spessore totale cioè, a forma di trapezio e molto esteso suturato dopo una chirurgia ossea resettiva di osteotomia osteoplastica! La Fibrina o anche il Collagene che si mette, in genere deve essere accompagnata ad una ricostruzione ossea del pavimento perforato con osso artificiale riassorbibile mischiato con sostanze che facciano da membranana che chiudano la perforazione a ponte o eterologo per esempio di bue ( Kiel) od equino o artificiale tipo solfato di calcio e si usa colla di fibrina omologa o autogena (l'omologa è pericolosa per le malattie, la autogena è un po' complessa da ricavare e bisogna essere attrezzati per farla) o di una vera e propria membrana artificiale riassorbibile per parodontologia! Poi non so se le sia stato prescritto l'antibiotico idoneo e le dosi!(io non posso e non devo certamente) Quindi come posso risponderle, più di quanto le abbia spiegato? Le allego una foto di un mio intervento di plastica del seno mascellare per comunicazione oro-antrale, simile a quello che si fa anche per la comunicazione coi seni in causa nella sua patologia. Vada da un Parodontologo o da un Chirurgo Maxillo Facciale degno di questo nome! Non si lascia un paziente con una comunicazione oro antrale addirittura per anni. Le complicazioni diventano tali da poter dover richiedere un intervento molto severo per risolvere la patologia, come l'intervento di Caldwell-Luc che crea praticamente un drenaggio tra il seno mascellare ed il naso dopo avere chiuso la perforazione e dopo aver fatto una revisione totale dell'antro del seno mascellare. Intervento "antico" ma utile e risolutivo, di pertinenza del chirurgo Otorino o Maxillo Facciale! Cari saluti ecco la foto dell'intervento che faccio io, almeno di una parte non potendolo far vedere tutto. Legga nel mio profilo "Lembo trapezoidale mucoperiosteo e innesto libero di gengiva per il trattamento di una fistola oro antrale cronica"
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Mi dispiace molto per il problema da lei esposto, decisamente poco simpatico. Purtroppo, non sapendo quasi nulla in termini precisi (radiografie in primis) della sua patologia, diventa difficile darle suggerimenti veramente utili. Si capisce che il dente, con ogni probabilità un molare immagino, responsabile della cisti odontogena per cui l'hanno operata (inusuale il ricorso ad una anestesia totale, a meno che questa non fosse particolarmente estesa o lei particolarmente poco collaborante) sia stato risparmiato; inusuale anche il fatto che in seguito all'asportazione della cisti stessa (in comunicaziine con il seno mascellare), non sia guarita adeguatamente. Detto questo, se i referti di chi l'ha visitata successivamente all'intervento, confermano la presenza di una perforazione, che soluzioni terapeutiche le hanno prospettato? Cosa vuol dire che il dente "produce ciclicamente batteri/infezioni"? Non è stato trattato con una cura endodontica retrograda? Sembra tutto molto strano. Il mio consiglio è portare tutto quello che ha in Clinica Maxillo - Facciale a Bologna (sono piuttosto bravi) e vedrà che il problema verrà risolto con un nuovo intervento, inutile tergiversare e sottoporsi a continui cicli di antibiotico.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig.ra Rossella, da quello che capisco dalla sua descrizione desumo che esiste una comunicazione tra bocca e seno mascellare. Certamente esiste una soluzione definitiva al suo problema, si tratta per l'appunto di chiudere questa comunicazione. Non è possibile dirle senza visitarla come si possa agire nello specifico.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile Signora Rossella, oltre a quanto espresso dai miei illustri colleghi, la invito a recarsi da un odontoiatra di fiducia per valutare una cosa semplicissima: la vitalità del dente interessato. Se vitale il problema probabilmente è chirurgico, se invece la polpa del dente dovesse risultare necrotica, potrebbe essere sufficiente devitalizzare il dente. Questo può essere accertato solo da una visita specialistica che valuti la presenza o meno di una comunicazione oroantrale e lo stato endodontico e parodontale del molare in oggetto.
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Scritto da Dott. Aldo Gattoni
Barberino di Mugello (FI)

Solo intervento di plastica del seno risolve il problema

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)