Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 6

Esiste un esame da fare per vedere se il nervo è stato danneggiato?

Scritto da sara / Pubblicato il
Buongiorno dottori, mi chiamo Sara mi sono iscritta in questo sito perchè in questi giorni sono molto preoccupata riguardo la situazione in cui mi trovo, il 26 settembre scorso mi hanno tolto il dente del giudizio inferiore dx...da allora ho parestesia al labbro -mento dx e denti inferioridx...ho letto qui sopra casi analoghi ai miei...so che devo aspettare tempo sperando che si risvegli non dico il tutto ma almeno in parte..quello che vorrei sapere è se esiste un esame da fare per vedere se il nervo è stato danneggiato..e se c'è un intervento chirurgico nel caso la situazione non migliorasse...ringrazio tutti anticipatamente,cordiali saluti-
Cara Signora Sara, buongiorno, si faccia visitare da un Chirurgo Maxillo Facciale, dopo averne parlato però col suo Dentista che conosce la sua situazione Clinico-chirurgica, avendo fatto l'Avulsione Chirurgica del dente (estrazione). La parestesia all'emilabbro inferiore omolaterale dipende da una sofferenza del nervo alveolare inferiore. Bisognerebbe anzitutto confrontare la Cone Beam fatta prima dell'avulsione con un'altra fatta ora per valutare eventuali danni al canale mandibolare che contiene il nervo suddetto. Dire ora se si tratti di una sofferenza dovuta per esempio a compressione, a stiramento, a sfioramento chirurgico, all'edema postoperatoro oppure se si tratti di una vera e propria lesione delle fibre nervose o addirittura una sezione del nervo stesso, non si può diagnosticarlo a distanza ma chi il Chirurgo Orale o Maxillo Facciale che ha fatto l'Avulsione, sa bene cosa sia successo! Parli con Lui apertamente. Certo che ci sono esami da fare come misurare con elettrodi la differenza di potenziale tra due sezioni opposte del nervo alveolare inferiore. Lo fa in genere o il Chirurgo Maxillo Facciale in una struttura attrezzata a tale scopo o meglio ancora un neurochirurgo esperto in "raffia" (unione) dei nervi periferici ed in particolare del massiccio facciale e specificatamente del Nervo alveolare inferiore. Ora Deve solo parlare col suo Dentista farlo parlare sinceramente e lui farà le valutazioni del caso, controllando con "aghetti" filiformi l'estensione della parestesia, infiggendoli nei tessuti del labbro e della lingua perché dal nervo alveolare inferiore si dirama il nervo linguale ed è opportuno intanto verificare se il "danno" si trovi a monte o a valle di questa emergenza e se sia coinvolto anche questo nervo che innerva la metà omolaterale della lingua e della punta della lingua! Stia tranquilla è raro che si tratti di una sezione del nervo, di regola è una sofferenza dovuta alle cause spiegate sopra e quindi reversibile. I tempi purtroppo sono lunghi. Ci sono anche farmaci neurotropi che velocizzano la guarigione, non posso fare per i nomi ovviamente perché non conosco la sua anamnesi clinica e quindi non posso sapere se li può assumere ma il suo Dentista si. Parlatene. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno, nulla da aggiungere a quanto scritto dal collega Petti. Mi sentirei solo di darle il consiglio di recarsi celermente dal collega che l'ha operata ed eventualmente da un chirurgo maxillo-facciale, in quanto vero è che si tratti di compressione, stiramento o altro la diagnosi di quanto accaduto è fondamentale per la remissione eventuale della complicanze. Farmaci neurotonici vanno somministrati subito non fra qualche mese. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Gentile signora sfortunatamente non le resta che aspettare! Noi nei rari casi in cui sospettiamo la possibilità di aver leso - ancien modo lieve - il nervo adottiamo una terapia medica che è tanto più efficace quanto più precoce è l'inizio. Si rivolga al suo professionista di fiducia per discutere l'approccio più adatto al suo caso.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile Sara, gli eventi traumatici a carico del nervo mandibolare possono essere reversibili, in genere in un arco temporale di tre,sei mesi, oppure irreversibili. Ciò a seconda della gravità della lesione ( compressione, stiramento, lacerazione totale o parziale). Consiglierei una visita presso un centro ospedaliero interpellando uno specifico specialista con competenze neurologiche o neurochirurgiche. Spesso da una visita appropriata si può desumere la gravità dell'evento e si può instaurare una adeguata terapia. Ciò deve avvenire però in tempi brevissimi.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Sara, il nervo è sicuramente leso, ma non sappiamo quali siano le sue potenzialità di recupero, è chiaro che le cellule nervose non possono rigenerarsi, ma a volte in lesioni deboli e non complete ci sono casi in cui si riadattano, diminuendo il senso di parestesia, per questo solo il tempo potrà darle la risposta. Infatti i terzi molari si tolgono solo se esistono delle indicazioni e il paziente è sempre informato di questo rischio. Esistono interventi di microchirurgia che riescono a riallacciare il nervo mandibolare, ma purtroppo fino a qualche tempo fa solo il 50% raggiunge qualche risultato.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Tutte corrette le affermazioni fatte dai miei colleghi. Le lesioni traumatiche a carico del NAI (nervo alveolare inferiore) sono di varia natura e di varia entità, e richiedono differenti approcci a seconda appunto della situazione clinica di fronte a cui ci si trova. E' e deve essere il suo Dentista in primis a valutare le sue condizioni, suggerendole eventuali terapie specifiche (farmaci neurotropi) ed anche consulenze da parte di un Neurologo (e di un Maxillo - Facciale) in una struttura Ospedaliera. Ma prima ne parli bene con il suo Dentista. Nella mia pagina c'è un articolo in proposito molto chiaro che potrebbe esserle utile.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia