Domanda di Chirurgia

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3 mesi fa mi sottopongo a importante intervento di rimozione cisti radicolare

Scritto da monica / Pubblicato il
Buongiorno gentili Dottori, vorrei un Vs. parere sul mio caso. 3 mesi fa mi sottopongo a importante intervento di rimozione cisti radicolare (6cm), dopo 7 gg vengono rimossi i punti di sutura, dopo circa un mese dall'intervento effettuo regolare visita di controllo. Tutto sembra andar bene ma man mano che riacquisto la sensibilità a labbro e mento (si era manifestata parestesia, come preventivamente ipotizzato)avverto come una sensazione di corpi estranei e mi accorgo della presenza di alcune "palline" mobili e dure nella mucosa interna del labbro inferiore. Ipotizzo un rigonfiamento delle ghiandole salivari minori di origine traumatica (dato l'intervento particolarmente invasivo) e richiedo ulteriore controllo al chirurgo, il quale mi riceve subito e mi rassicura dicendo che si tratta di complicanze considerabili compatibili con l'intervento medesimo, e che con il tempo le sensazioni di fastidio che avverto tenderanno a diminuire fino a sparire. Domando se sia possibile a grandi linee quantificare il tempo necessario al ritorno alla normalità e mi si risponde che taluni pazienti hanno atteso anche più di un anno. In base alle Vs. esperienze, potete confermare? Sono passati 3 mesi. Ad oggi, ci sono giorni in cui mi sembra che la situazione stia rientrando, altri giorni in cui le "palline" sono piuttosto fastidiose.
Cara Signora Monica, un conto è la parestesia su cui le è già stato spiegato tutto e che purtroppo può durare mesi ed anche anni, verificato però che si tratti di sofferenza del nervo alveolare inferiore o del nervo mentoniero e per la quale è opportuno, in linea di massima perché non la vedo clinicamente, instaurare una terapia neurotropa che velocizza la guarigione! Tutto comunque dipende dalla diagnosi neurologica che è stata fatta o intraoperatoriamente o postoperatoriamente a seconda della situazione anatomochirurgica che conosce solo chi l’ha operata! Chieda spiegazioni più dettagliate e una Diagnosi precisa! Un’altra cosa sono le “palline” che non capisco cosa siano perché lei le descrive mobili sotto la mucosa interna dell’emilabbro inferiore omolaterale all’intervento. Anche qui tutto dipende dalla diagnosi perché possono essere “false palline”, ossia parestesie migranti tipo sinalgie ossia una serie di Sintomi che sembra che ora partano da un punto ora da un altri e così via, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi ma anche parestesici di una metà della bocca, di localizzarli in modo precso per cui lei li percepisce come “palline” ed invece sono parestesie! Ovvio che bisogna valutare attentamente che non siano proprio formazioni sferiche e con consistenza duro elastica di varia grandezza, in genere piccole, che può verificare e valutare solo chi la visita! Chiarisca il tutto, parli e faccia parlare! Il dialogo e l’informazione sono essenziali tra Medico e Paziente e Viceversa! Si tranquillizzi. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Monica, le lesioni al labbro se non sono regredite in 15,20 giorni vanno indagate e poste in diagnosi differenziale certa (O.M.S.). Cisti di 6 cm è il referto istologico?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Monica, ma le "palline" sono visibili e palpabili o le avverte solo. Nel secondo caso sono collegabili alla parestesia e si risolveranno nel tempo. Invece se sono palpabili vanno indagate. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sul discorso parestesia niente da aggiungere a quanto lei già conosce, purtroppo è una complicanza contemplata quando si opera in prossimità del nervo mentoniero e dell'alveolare inferiore, in alcuni casi (se la lesione è completa e totale) non reversibile ma per fortuna (nella stragrande maggioranza dei casi) reversibile al 100%....ma con tempi che possono variare da settimane ad anni. Capisco che sia decisamente spiacevole, ma credo che il collega che l'ha operata (visto il tipo di intervento piuttosto invasivo a cui si è sottoposta) le abbia appunto ben spiegato il tutto nel dettaglio. Relativamente a queste "palline" di cui parla, mobili e dure all'interno della mucosa interna del labbro inferiore, non è facile capirlo senza visitarla: possono essere solo percepite da lei ma non rilevabili alla palpazione, e quindi correlabili alla parestesia (cioè comunque una percezione alterata della sensibilità); oppure possono essere sia visibili che palpabili, di consistenza appunto dura, e quindi in questo caso richiedono un analisi più approfondita (ad esempio, se il collega ha usato riempitivo, potrebbero essere frammenti particolati dello stesso o altro).
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia