Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 6

A novembre 2013 mi e' stato estratto un molare inferiore devitalizzato qualche mese prima

Scritto da valentina / Pubblicato il
Salve, a novembre 2013 mi e' stato estratto un molare inferiore devitalizzato qualche mese prima poiche' nonostante la devitalizzazione il dolore era sempre presente e anche ritrattamento non era andato a buon fine. Dente quindi estratto tranquillamente, ma senza punti...il dentista mi ha mandato a casa senza punti e prescrivendomi antibiotico augmentin. Tempo 3 gg dolore forte e diagnosticata "ad occhio" una alveolite. Nessun intervento da parte del dentista ma solo un altro ciclo di antibiotico stavolta klacid. A febbraio non essendo passato il dolore mi sono rivolta ad altri dentisti anche in ospedali specializzati ma nessuno ha ipotizzato soluzioni per tutti era solo una infezione da far passare (dopo quasi 4 mesi????)..il dentista da cui sono in cura ora ha riscontrato da una rx che l'osso non era chiuso e che nel centro vi erano tre cavità. Mi ha quindi proposto di riaprire la ferita (gengiva chiusasi perfettamente ma osso no) e "ripulire" queste tre cavità. Cosi ha fatto 4 settimane fa. Il dolore la sera stessa praticamente scomparso...dal giorno dopo dolore forte che ad oggi non passa. Sto prendendo ancora antibiotico come prescritto dal dentista ma nulla.....vi chiedo un cortese parere in merito anche e soprattutto su eventuali visite da fare per chiarire la motivazione di questo dolore che da mesi mi accompagna. Grazie per l'attenzione
Cara Signora Valentina, non è chiaro quanto dice. Bisogna vederla Clinicamente. Se la Gengiva è chiusa, non dovrebbe essere niente di grave a parte il dolore, la cui causa deve essere per forza diagnosticata per poterla curare, ma questo lo si può fare di persona clinicamente e semeiologicamente e radiograficamente con Rx endorali e nel caso con una Tac Cone Beam. Che l'osso non sia ancora riformato dopo 4 mesi è nella norma. L'osso può impiegare anche 6, 12 e fino a 24 mesi ad assumere la conformazione anatomica definitiva per azione degli osteoblasti che magari si sarebbero dovuti stimolare con un innesto osseo previa revisione dell'alveolo. Forse è proprio questo che bisognerebbe fare come terapia ora, riaperta la ferita con un doppio lembo mucoperiosteo! Stia tranquilla in mani esperte risolverà il suo problema, le indicazioni glielo ho date! Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Posso invitarla presso il mio studio visto che è di Milano in quanto andrebbe valutata clinicamente la sua problematica, quello che Lei dice inerente alla formazione di osso nell'alveolo è corretto in quanto passano più mesi prima che l'osso si rimodelli in modo corretto, come dice il mio collega un esame radiologico lo consiglio quale Tac ed rx endorale, ma comunque una visita presso uno studio per un'attenta analisi va eseguita. Distinti saluti

Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Sig. Valentina, quanta confusione, le consiglio di sfruttare la cortese disponibilità del collega Dott. Vaja.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Quando si estrae un dente non è affatto detto che si debbano mettere punti. Probabilmente c'è da andare da un dentista come il dr. Vaja che sia in grado di fare una diagnosi certa e impostare una terapia corretta...

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Valentina, mi sembra non corretto "azzardare" una diagnosi senza una accurata visita ed anamnesi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Un alveolite post - estrattiva vuol dire tutto e niente. È cioè normale, dopo ogni estrazione o quasi, avere sintomi e segni clinici di infiammazione, che vengono trattati farmacologicamente (come nel suo caso). Il fatto che i sintomi persistano per quattro mesi.....è meno normale. L'osso impiega molti mesi a ri-formarsi completamente dopo un'estrazione, decisamente più di 4 mesi. E, in caso di alveolite persistente e resistente alle cure farmacologiche tradizionali, è corretta l'operazione effettuata da parte del collega di ri-aprire la gengiva e curettare - pulire l'alveolo (seppure poco piacevole per il paziente). Il dolore, dopo questa procedura e con terapia antibiotica "importante" (magari non per bocca, ma per via intramuscolare), dovrebbe sparire. Detto questo, senza averla visitata, non posso esprimere che semplici pareri. Il consiglio è farsi visitare da un collega, in grado di affrontare con esperienza questo tipo di complicanze post-operatorie.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia