Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 5

E' normale che dopo circa un mese e mezzo dall'estrazione abbia ancora questo stato di indolenzimento?

Scritto da Antonella / Pubblicato il
Salve, il 17 dicembre ho estratto l'incisivo superiore sinistro. Era un dente incapsulato da circa 15 anni e si era sviluppata una brutta infezione. Dopo due cure canalari l'infezione è tornata ed il mo dentista ha deciso di estrarre il dente. L'estrazione non è stata per niente difficoltosa, successivamente all'estrazione ho preso gli antibiotici e l'oki. Ci tengo a precisare che dopo l'estrazione non ho ho mai avuto dolori molto forti ma solo uno stato di indolenzimento, che ho tutt'oggi, e che a volte si trasforma in leggero dolore, e che riguarda i molari vicini al dente estratto. Non ho provato nè dolore od alcun tipo di fastidio nella zona riguardante il dente estratto. Dopo cinque giorni dall'estrazione torno dal mio dentista che mi toglie il coagulo che si era formato e mi fa uscire del sangue. A distanza di una settimana persistendo lo stato di indolenzimento dei molari il mio dentista mi prescrive le puntura di ricefin per sette giorni. Continua a persistere lo stato di indolenzimento dei molari. Il mio dentista mi dice che la ferita si sta rimarginando bene e non riesce a capire il perchè del mio dolore. Mi fa un lastra e faccio anche un ortopanoramica dalle quali non risulta nulla. Mi sottopone anche la zona dei molari indolenziti alla prova del freddo che è negativa. A questo punto il mio dentista mi dice che è solo una forte infiammazione che si è sviluppata dopo l'estrazione e mi prescrive bentalen per cinque giorni. Noto un notevole miglioramento, ma finito di prendere il cortisone dopo qualche giorno ritorna lo stato di indolenzimento e pesantezza dei molari. Ieri ritorno dal mio dentista il quale mi prescrive ancora bentalin questa volta dicendomi che però devo prenderlo per più giorni. Ora io mi chiedo se è corretta la terapia seguita fin'ora dal mio dentista. Ci tengo a dire che anche quando avevo l'infezione il dolore mi si irradiava anche alla parte dei molari, oltre ad avere anche dolore al dente infetto con fistola. E' normale che dopo circa un mese e mezzo dall'estrazione abbia ancora questo stato di indolenzimento e pesantezza dei molari vicini al dente estratto. Vi ringrazio anticipatamente per le Vostre risposte.
Ovviamente non è normale ed il suo dentista cerca di risolverle il problema. Evidentemente la retrazione ossea conseguente all'infezione ed il processo infiammatorio ha coinvolto i denti vicini sì da provocarle i disturbi che riferisce e che dovrebbero andare progressivamente scemando. La terapia ci può stare edè legata alla situazione clinica che il collega ha visto probabilmente le è stato estratto un premolare. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Antonella, dubito che il suo odontoiatra prescrivi corticosteroidi senza una diagnosi. Le consiglio di farsi mettere tutto per iscritto e di riscriverci in modo di non ottenere altra confusione, che in questo caso non occorre.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara signora Antonella, no non è assolutamente normale. E' stato fatto un sondaggio parodontale di tutti i denti in sei punti di ciascuno di essi per valutare la presenza di eventuali tasche parodontali che sarebbero l'espressione di una Parodontite? E' stato valutato l'aspetto della Gengiva per fare una diagnosi differenziale con una gengivite? La gengiva sana ha un aspetto roseo a buccia d'arancio dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo, dall'interno all'esterno dello spessore della gengiva aderente. Quando si ha una infiammazione di questi tessuti, questa compenetrazione viene meno per la distruzione delle fibre connettivali e l'aspetto a "buccia d'arancia per l'alternarsi delle concavità epiteliali e delle convessità connettivali, vengono meno e si ha un aspetto lucido che indica patologia gengivale. (Le allego un Poster di quanto detto). La distruzione delle fibre connettivali, spiegata, apre la porta al distacco della Gengiva dal Dente, alla formazione della Tasca Parodontale per l'ingresso di batteri e alla formazione di difetto ossei parodontali per l'interazione dei batteri che da aerobi gram positivi, prima e da aerobi facoltativi poi, diventano infine anaerobi gram negativi che interagiscono col suo sistema immunitario in particolare delle cellule T e avviano la distruzione del ligamento parodontale, dell'osso, della gengiva connettivale ed epiteliale e del cemento radicolare che si necrotizza: è iniziata la Parodontite! Come vede è importante la funzione del sistema immunitario. Esso è alterato nella sua funzione dal cortisone. Ecco perchè la terapia cortisonica è in linea di massima da sconsigliare in una situazione patologica come la sua e soprattutto è da non fare senza avere fatto prima una Diagnosi precisa! Per quanto riguarda il dolore, oltre alla Gengivite ed alla Parodontite con difetti ossei, può essere in causa una alveolite. Il fatto che abbia tolto il coagulo è stato un errore perchè la guarigione parte proprio da esso, a meno che non sia presente una alveolite ma l'alveolite è di regola secca proprio per la mancata formazione del coagulo ematico di fibrina! Sappia inoltre che esistono dei sintomi detti Sinalgie, ossia una serie di Sintomi che sembra che ora partano da un punto ora da un altri e così via. Le Sinalgie sono sintomi che, praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Questa plurispecialità, ripeto e non mi stancherò mai di ripeterlo, della visita che comprenda anche un sondaggio parodontale totale e completo, deve essere parte costante in qualsiasi Visita anche solo Generica Odontoiatrica per qualsiasi motivo sia stata fatta e che in genere non viene mai fatta, invece, purtroppo, specie nei centri Low Cost ed è per lo stesso motivo che bisogno altamente diffidare di chi reclamizza non deontologicamente visite gratuite! Insomma bisogna essere Clinici Odontoiatri e Clinici Medici! Questa è normalissima odontoiatria di routine! Non so che altro dirle se non di stare tranquilla che tutto è risolvibile e non è niente di eccezionale! Attenzione a sospendere il cortisone non di colpo ma molto gradualmente a giorni alterni a dose scalare e pianificata dal Dentista, assumendolo in dose unica preferibilmente la mattina presto per preservare la funzione corticosurrenalica, ma questo glielo avrà già programmato il suo Dentista! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Nei limiti di una telediagnosi, una sinusite mascellare potrebbe spiegare i sintomi. Ne parli con il suo curante che le saprà indicare un otorino. Cordialità Marco Iorio

Scritto da Dott. Marco Iorio
Castelletto sopra Ticino (NO)

Gentile Sig.ra Antonella, non è normale, ma capire cosa sta succedendo dal suo discorso è difficile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia