Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 8

Avrei bisogno di spiegazioni e consigli riguardo al mio problema...

Scritto da manola / Pubblicato il
Gentilissimi dottori avrei bisogno di spiegazioni e consigli riguardo al mio problema. Premetto che ho passato la mia vita da svariati dentisti, ma credo purtroppo di non aver mai avuto fortuna nell'incontrare persone competenti ed oggi a 43 anni mi ritrovo quasi tutti i denti devitalizzati più volte e quasi tutti incapsulati! Vengo al dunque: un anno fa circa ho fatto il terzo ritrattamento ad un molare nell'arcata dentaria superiore questo perché i due precedenti dentisti, nell'arco degli anni non avevano mai raggiunto l'apice delle radici con conseguenza di granuloma. Nel ritrattare il dente il medico ha fratturato la radice e sembra aver tentato una ricostruzione, poi è stato chiuso e messa la corona. Sono stata avvertita che il dente era ormai compromesso e si doveva aspettate l'evoluzione della cosa. Dopo qualche mese la prima tasca parodontale... poi la seconda, segue una visita dal parodontologo suggerita dal mio dentista, il quale mi aveva fatto un preventivo per un intervento di allungamento della gengiva, insistendo che era un problema di infiltrazione. In agosto, arrivata in vacanza per la terza volta mi si ripresenta la tasca e un dolore lancinante. Depressa e sfinita dal dolore eseguo una tac e mi reco dal dott. Arba di Tortoli' una grande persona che cito volentieri per la sua umanità e professionalità, il quale si appresta a dirmi dell'esistente frattura, di togliere il dente quanto prima perché dalla tac vede un gran caos!! Faccio gli antibiotici, il dott. Arba esegue per 2 volte pressione sulla tasca e dopo qualche giorno migliore e scompare il dolore. Fine settembre, mi reco dal mio dentista, gli racconto il fatto e lui insiste a dire che è un problema gengivale, la corona è fatta male, si toglie, la facciamo nuova, ma di questa frattura non se ne parla seppur precedentemente mi abbia sottoposto a svariate radiografie...Però appena gli consegno la tac e la visiona, dopo due giorni, mi convoca nel suo studio per eseguire un intervento di avulsione del molare. Il tutto è durato 3 ore, è stato più complicato del solito e che la radice fratturata era in orizzontale"dice" e le radici erano fuse insieme attaccate al seno mascellare. Inserito materiale sintetico e ricucita. Dopo una settimana di fortissimo dolore che non passava neppure con dei forti antidolorifici mi reco in studio per togliere i punti e mi viene diagnosticata un alveolite con necrosi dell'osso mandibolare e seno mascellare leggermente perforato. Sono passati quindici gironi dall'intervento, ogni giorno il medico mi inserisce Alveogyl, ma ad oggi sono con un dolore all'orecchio, ai linfonodi del collo...mi è stato eseguito il curettage 3 volte ed ogni volta vengono tolti pezzetti d'osso. Ora io mi domando ma quel grosso buco interno al palato come fa a chiudersi? Ci vuole un intervento? ( vi allego foto ) e l'aria che sento nel palato se respiro profondo è normale? Un eventuale e futuro impianto chi lo sostiene se l'osso è in necrosi? Scusate se sono stata un po' lunga ma era per specificare bene. Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che mi darete. Manola
Sicuramente c'è stata una complicanza non semplicissima da risolvere se esiste una comunicazione oro-antrale come sembra a guarigione dei tessuti sarà necessario un intervento di chiusura della stessa mediante un lembo. Solo a stabilizzazione dei tessuti e quindi dopo 6/8 mesi dalla chiusura potrà affrontare il problema implantologico e ricostruttivo dell'osso mancante. Penso che quindi ci vorranno 18/24 mesi prima di concludere l'iter in quella sede. Si affidi ad un bravo chirurgo, ne ha bisogno. Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Manola, le sembrerà strano ma se non c'è una vera comunicazione oro-antrale, quella ferita guarirà, non tutte le avulsioni sono semplici alcune sono complesse e le fratture verticali sono di difficile diagnosi. Pensi se le avessero fatto perdere il dente e non ci fosse stata la frattura verticale, sarebbe stato peggio. A volte i rimaneggiamenti dell'odontoiatra avvengono perché il paziente non riferisce chiaramente la sintomatologia, per cui stia tranquilla e lasci che madre natura faccia il suo corso.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.ma Sig.ra Manola, capita a volte che molti problemi dentali siano dovuti a trascuratezza del paziente ed a volte ad interventi di dentisti non molto attenti. Non voglio e non posso entrare nel merito di cosa l'ha portata in questa situazione, posso solo dirle che ne sono molto dispiaciuto. Una complicanza dell'avulsione dei molari superiori può essere appunto una comunicazione con il seno mascellare (cosiddetta comunicazione oro-antrale), come sembra essere il suo caso. Questa comunicazione non ha niente a che vedere con la recessione della gengiva palatale che si vede nella foto e che forse era preesistente all'avulsione. In questi casi bisogna cercare di favorire la guarigione dei tessuti molli (gengiva), instaurare appropriata terapia antibiotica e sperare che la comunicazione si richiuda. Se ciò non avvenisse residuerebbe la cosiddetta fistola oro-antrale, una sorta di comunicazione più piccola ma altrettanto fastidiosa (sensazione di aria nel palato durante i respiri profondi). La risoluzione di quest'ultima prevede l'esecuzione di un piccolo intervento chirurgico (lembo gengivale) e chiusura della fistola con tessuto adiposo recuperato dalla guancia (bolla di Bichat). Per quanto riguarda la futura sostituzione del dente estratto, reputerei la soluzione implantare come seconda scelta e valuterei la situazione dei denti già ricoperti nell'ipotesi di rifacimento delle corone. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)

Nei film dell'orrore riservati ai dentisti ci sono storie come la sua per far passare una notte di brutti sogni. La frase "seno mascellare leggermente perforato" mi fa pensare a una più nota espressione di "ragazza un poco incinta". Lei scrive di "necrosi dell'osso mandibolare" cosa che mi sembra un poco esagerata, perché dopo 15 giorni di Alvogyl senza esito, lei con tanta necrosi non dovrebbe potersi sedere davanti al computer. Guarigione. La perforazione potrebbe anche stabilizzarsi, come nel caso del Re Sole Luigi XIV che - guarito - bevendo vino rigurgitava dal naso. Nel suo caso, il problema si risolverà presso una divisione di chirurgia maxillo-facciale. Consigli per il futuro. L'idea dell'impianto se la tolga dalla testa e se la metta sotto i piedi. Altro consiglio. Considerato il "problema gengivale" ricorrente, veda di trovare un dentista che faccia corone parziali o tre quarti in modo che il margine protesico non sfiori la gengiva. Per questo progetto, si affidi a mani esperte. La corona della foto è una protesi modesta. Lei è sicura di non meritare di più? Torno a dire, si affidi a mani esperte, ma con altri costi! Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Di queste cose non me ne occupo, le faccio fare al mio consulente. Cerchi un chirurgo bravo. Concordo con i colleghi

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Chiusura di comunicazione oro antrale. Da casistica Chirurgica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Manola, con la sua solita coltissima, oltre che simpaticissima "ironia", il Dottor Carpinteri di Torino, ha centrato il problema! Aggiungo che per risponderle e risolvere una volta per tutte i suoi problemi, dovrei ovviamente visitarla, non è possibile esprimere opinioni Professionali precise e veritiere via Web! Lei ha patologie diverse e nel suo racconto ci sono contraddizioni evidenti e quindi la sua anamnesi va guidata sapientemente da un Dentista. Non può raccontare a ruota libera lei! Bisogna farle delle domande come per , esempio, tra le tante se quando beve un bicchiere di acqua o qualsiasi liquido, questo esce dalla narice omolaterale! Se ha febbre o febbricola vespertina, se i trigger points dei seni paranasali scatenano il dolore! Perchè non c'è sutura newlla zona dell'avulsione! Cosa centri poi la tasca parodontale che è espressione di Parodontite, con l'allungamento della corona clinica che è un intervento preconservativo o preprotesico o semplicemente di terapia di ipertrofie iperplasie gengivali con eventualmente false tasche parodontali e NON vere tasche parodontali che sono tutt'altra cosa ed hanno tutt'altro significato e così via! Quindi le occorre una seria visita Odontoiatrica completa e parodontale oltre che della perforazione che può e si deve chiudere! Legga nel mio profilo " visita Parodontale" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'" e "Lembo trapezoidale mucoperiosteo e innesto libero di gengiva per il trattamento di una fistola oro antrale cronica". Le lascio una foto di una chiusura di una comunicazione oro-antrale che faccio di routine! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Manola, se vi è una comunicazione oro - antrale mi pare difficile che si chiuda da sola (tutto è possibile). Se non vi è si chiuderà, però sicuramente con un deficit dei tessuti, pertanto un impianto in quella zona non sarà facile inserirlo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Mi associo ai colleghi: lasci perdere l'idea di un impianto, ci sono i ponti che, se correttamente eseguiti, ripristinano la masticazione senza traumi e complicanze...

Scritto da Dott. Pierluigi Scaglia
Calenzano (FI)