Domanda di Chirurgia

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La linea di pensiero che vuole seguire il mio medico, è corretta?

Scritto da Milena / Pubblicato il
Salve a tutti, vi anticipo già che la storia che mi riguarda è molto molto intricata. 4 anni fa sono rimasta vittima di un incidente stradale grave ed ho riportato (oltre a varie cose) la rottura della mandibola con evulsione di 4 denti e dell'osso corrispondente. Sono stata seguita sin dall'inizio da un dottore maxillo facciale che ha affrontato la mia delicata questione sin da quando sono arrivata al nosocomio. Come potete osservare dalle foto in allegato, la mancanza dell'osso risultava essere evidente, questa è stata risolta con l'inserimento di un distrattore osseo che ho tenuto per 4 mesi. La crescita dell'osso è stata evidente come raffigurato nella foto. Successivamente il dottore ha inserito nell'osso ex novo degli impianti ed ha successivamente realizzato una protesi fissa di 4 denti. Diciamo che questa protesi non è mai stata molto ottimale per me...l'ho sempre trovata eccessivamente 'ingombrante' e su 2 livelli diversi rispetto i denti naturali, troppo liscia ecc. Ma il problema non è questo. Da poco ho fatto una lastra di 'controllo' alla bocca e nei 2 impianti centrali è risultato evidente la presenza di una zona infetta. Ho quindi un'infiammazione in corso che però non mi da alcun fastidio, non ho MAI avuto dolore, o altro ma nella gengiva è solo presente una piccola fistola in più appare evidente anche la regressione dell'osso che è cresciuto con il distrattore. Il dottore che mi ha sempre seguito ha proposto questo: ha programmato un intervento nel suo studio (anestesia locale) per risolvere immediatamente la questione dell'infezione (parla di curettage). Nel frattempo taglia tutta la protesi (che non sopporto più) e ne crea un'altra si spera migliore per me, quando apre tutto ha detto che vuole verificare quanto questa infezione sia progredita e se ha intaccato o meno i corrispondenti impianti. Poi, mi ha detto che per risolvere la questione della regressione dell'osso c'e forse la POSSIBILITà CHE MI DEBBA RIMETTERE IL DISTRATTORE...ma questa ha detto è solo un'ipotesi e verificherà sul momento. Sto iniziando un pò a dubitare del mio dottore, che devo ammettere la sua bravura come maxillo facciale poichè non ha sbagliato un passo nella mia storia, ma visto non essere però un dentista ho paura che la sua linea di pensiero sia forse scorretta...questa storia ha degli importanti riflessi psicologici per me, quindi sto iniziando a chiedere pareri ad altri professionisti, ma alla fine, vedendo e valutando la situazione, nessuno si sente in grado d'intervenire e mi rimandano puntualmente a chi ha fatto sin dall'inizio il lavoro. Quello che vorrei sapere io è solo questo: ma la linea di pensiero che vuole seguire il mio medico, è corretta? per favore vi chiedo un vostro parere, è tanto tanto importante per me....
Gentile signora è molto difficile formulare ipotesi di trattamento senza vedere direttamente il problema. Il collega le ha fatto delle proposte in linea di principio corrette. Potrebbero esserci anche soluzioni alternative ma, come le ho detto, è necessario visitarla per darle qualsiasi suggerimento.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Sig.Milena, ma in questi4 anni lei avrebbe dovuto sottoporsi almeno a otto visite di controllo, le riabilitazioni devono essere mantenute con il supporto di un igienista dentale. Ora questo professionista cercherà di ripristinarle uno stato di salute, mi raccomando non dimentichi la parola “mantenimento”.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

STANDO SOLO AL TESTO SCRITTO. Chi scrive dopo ha sempre più ragione di chi ha fatto prima. Forse il distrattore si sarebbe dovuto tenere ancora una settimana per avere un eccesso di distrazione, come riserva di osso neoformato. Forse gli impianti non sono il massimo della qualità possibile al momento in cui questa nota viene scritta. La protesi sovrastante è un oggetto misterioso. Fosse dipeso da me, avrei insistito a fare i denti leggermente storti, per accordarli con più naturalezza all'arco superiore. (Fare denti storti con una certa intenzione è molto più difficile.) La parola fistola significa infezione, che su un impianto suona come una parolaccia. Il dolore non è obbligatorio. Si fidi del suo chirurgo, che deve sconfiggere l'infezione, e poi si vedrà. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

intervento di Edlan Mejchar per l'approfondimento del Fornice. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Milena, benissimo la terapia fatta, ma l'aumento di osso sarebbe dovuta essere migliorata come morfologia anatomica di larghezza di sella ed altezza con la Chirurgia Parodontale ossea! Non basta la osteogenesi mediante distrazione ossea mandibolare. Occorre proprio la Chirurgia Parodontale ossea con innesti ossei magari guidati da membrane artificiali. Non solo ma vedo dalle foto due cose negative che forse non sono state prese nella giusta prospettiva: 1- il fornice non è stato approfondito e questa forse è la cosa più importante. 2- La qualità delle trabecolature ossee almeno apparentemente, non sono ancora mature o sono "scadenti" e non adeguate a ricevere impianti. Infatti due impianti a quanto dice soffrono di perimplantite e il Curettage e Scaling proposto è solo un interventino preparatorio all'intervento di chirurgia ossea vera e propria! Sempre che si possa fare e non si debba trovare qualche altra soluzione! Purtroppo sembra che l'implantologia sia obbligatoria per molti! Invece non è così. O si può fare o non si può fare e bisogna cercare altre soluzioni riabilitative migliori e più sicure e durature! Le lascio in ogni caso un poster con un intervento della mia casistica parodontale fatto per aumentare il fornice e migliorare la situazione non solo ossea ma anche gengivale e mucogengivale: si tratta dell'intervento di Edlan Mejchar, certamente complesso ma facile in mani che lo sanno fare! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, si tratta di un lavoro piuttosto complesso e non credo sia utile cambiare professionista in corso d'opera. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gentile paziente la terapia proposta dal collega sembra adeguata, dalla visione della lastra sembra che il secondo impianto abbia una zona di rarefazione ossea (Perimplantite?) che, se viene confermata è di difficile guarigione, se non impossibile, a volte si preferisce purtroppo eliminare l'impianto, ed eventualmente, far tenere la nuova protesi solo su 3 impianti, i quali essendo incisivi inferiori sono in grado di sopportare il carico masticatorio. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile Sig. Milena, se vi è una fistola è in atto un processo infettivo. Il chirurgo che la segue, dal suo scritto, vuole aprire un lembo e cercare di pulire la zona infetta. Spesso tale manovra serve solo a rimandare l’inevitabile, cioè togliere l’impianto infetto. Per il resto una sola foto e panoramica non aiutano a porre una diagnosi e relativa terapia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Credo che il suo dentista ha fatto un buon lavoro, anche se c'è stata un'infezione. Egli provvederà e rimedierà all'imprevisto. Non credo che le convenga cambiare. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

In situazioni così complesse ci sono diversi step da seguire. C'è un progetto (l'equivalente dell'architetto) e poi c'è l'esecuzione (l'equivalente del capomastro). Tutti devono essere perfetti e fare la loro parte. A me sembra che lei sia in ottimissime mani, ma come dice il dr. Petti, l'implantologia è il top, ma non è l'unica soluzione: costruire un grattacielo è più complesso di costruire un edificio a 3 piani.. Quello che voglio dire è che si tratta di un progetto molto ambizioso (a causa del grave trauma) e come tale presenta notevoli difficoltà di progettazione ed esecuzione. In ogni caso, si tratta di un tipo di chirurgia estremamente specializzata, che temo che in Italia non siano molti a conoscere.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia