Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 8

Ho 21 anni e ho il morso in III classe scheletrica

Scritto da Valeria / Pubblicato il
Salve, ho 21 anni e ho il morso in III classe scheletrica. Dall’età di sei anni ho fatto cure odontoiatriche e di logopedia. Due anni fa mi è stato tolto l’apparecchio fisso e mi è stata fatta una legatura interna e un apparecchio mobile. Ma a due anni di distanza non riesco più a mettere l’apparecchio a causa dello spostamento dei denti ed ultimante mi sono accorta che mentre prima i denti erano testa a testa ora l’arcata inferiore è tornata ad essere davanti a quella superiore. Considerando gli anni di cure dolorose e stressanti sto iniziando a pensare di sottopormi all’intervento maxillo-facciale anche perché la mia mandibola è sempre più pronunciata. Vorrei avere qualche informazione sull’intervento: la preparazione, il postoperatori e i tempi di ripresa. Mi scuso per la terminologia scorretta, e vi ringrazio per le informazioni
Sig. Valeria, ritorni dove è stata in cura ortodontica per 14 anni e chieda una rivalutazione del caso, vedendo se ci sono le indicazioni alla chirurgia ortognatica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Valeria, deve sapere che le disgnazie di terza classe scheletrica, terapia ortopedica di avanzamento del mascellare è molto più efficace prima che avvenga la "saldatura" delle suture ossee pterigo-mascellari processo che avviene intorno ai 7 anni circa e anche prima,quindi un progenismo va corretto di regola prima dei 5 anni con vari apparecchi tra cui la maschera di Delaire con cui si ottiene un avanzamento del mascellare superiore con trazioni elastiche posizionate tra un arco intraorale ed una apparecchiatura extraorale o con le SIM (Elastici interni tra arcate dentarie),ma stiamo "filosofeggiando",sul cosa si sarebbe dovuto fare,ormai la terapia dovrebbe essere solo chirurgica . Tutte le informazioni sui perché e percome, glieli daranno in Chirurgia Ortopedica Facciale come prevede il Consenso Informato e la Deontologia Medica! Stia tranquilla è un intervento che in mani buone è molto efficace e tranquillo, ormai. Deve essere però poi seguita nel riposizionamento occlusale ortodontico, Gnatologico ed anche, non lo dimentichi, negli eventuali problemi Parodontali che dovessero insorgere durante e dopo! Le faccio un "Grande in bocca al Lupo". Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Certo, il ricorso alla chirurgia maxillo facciale dovrebbe essere risolutivo. Leggo che hai fatto logopedia: ti consiglio fortemente di farti controllare da colleghi espertissimi nella valutazione della dinamica linguale, ma esperti veramente,non a "occhio". Ci sono metodi diagnostici validi in tal senso, come l'esame kinesiografico, elettromiografico, o un banalissimo ( ma sempre efficace ) test di Paine. Non sempre un trattamento logopedico è efficace al fine di automatizzare i movimenti della lingua in deglutizione ed il fatto che la tua arcata inferiore sia recidivata in avanti mi porta a sospettare che la tua lingua nelle deglutizioni notturne spinga sui denti inferiori. Ho più di un caso post-chirurgico con una bocca ed un profilo perfetti ma con aumento di volume dei masseteri e notevoli sofferenze neuromuscolari. Ciò perchè la lingua continua a spingere inferiormente e crea squilibrio nell'intera muscolatura oro-facciale, specialmente riguardo ai muscoli elevatori della mandibola. Probabilmente nella tua bocca è stato fatto tutto a regola d'arte, ma dopo che un affidabile collega avrà diagnosticato che la tua lingua funziona realmente bene potrai sottoporti all'intervento (che comunque richiede una preparazione preventiva delle arcate con apparecchiature fisse) con maggiore tranquillità.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le risposte dei colleghi sono molto esaustive.. C'è da valutare con una CEFALOMETRIA se il caso è solo chirurgico (probabile vista l'età) o se può essere risolto con l'apparecchio ortodontico. Ma prima bisogna verificare molto bene quello che dice il dr. Alberti: se alla base c'è un difetto di postura linguale, se non si corregge, c'è un grave rischio di recidiva post chirurgica, perchè la lingua è un muscolo potentissimo..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Valeria, prima dell'intervento chirurgico dovrai sottoporti alla terapia ortodontica "preparatoria" che durerà almeno sei mesi e ti darà l'impressione che la situazione peggiori, poiché i denti incisivi dell'arcata inferiori saranno vestibolarizzati( inclinati leggermente in avanti ) per poter favorire durante e dopo l'intervento l'occlusione e il contatto con i denti dell'arcata superiore. Certamente l'ortodontista cui ti affiderai, congiuntamente con il chirurgo maxillo facciale ti saprà dare tutte le info circa i tempi e le modalità dopo una visita accurata e con l'aiuto degli esami radiografici e delle impronte. Cordialità.
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Scritto da Dott. Pellegrino Di Troia
Parma (PR)

Gentile signora, si rivolga ad un buon chirurgo maxillo facciale e vedrà che questo potrà rispondere in modo esaustivo ai suoi quesiti. Molte delle sue domande infatti sono legate a scelte tecniche peculiari del chirurgo. Per quanto riguarda il isagogi post operatorio, questo i norma è contenuto e dominabile con la terapia medica. Auguri

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile Sig.ra Valeria, deve recarsi presso un reparto di chirurgia maxillo-facciale dove verrà eseguita una valutazione del suo caso. In quella sede potrà porre tutte le domande per fugare i suoi dubbi e/o perplessità. Se deciderà per l'intervento il chirurgo e il suo ortodontista dovranno collaborare per una terapia ortodontica pre -intervento ed eventualmente una finalizzazione del caso post-intervento. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

A questo momento è necessario una rivalutazione del problema 3a classe e della disfunzione linguale. Solo dopo aver fatto questa trafila si può parlare di chirurgia. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia