Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 10

Dovrei fare l'allungamento della gengiva di 2 denti in cosa consiste?

Scritto da cristina / Pubblicato il
Buongiorno dovrei fare l'allungamento della gengiva di 2 denti in cosa consiste? é doloroso? grazie Cristina
Allungamento della gengiva, suppongo, per ricoprire il colletto scoperto di uno o più elementi dentari. Si anestetizza, si praticano delle incisioni verticali, si scolla la gengiva e la si sutura in una posizione più adatta. Se ne approfitta per controllare la porzione di radice coperta ed eventualmente pulirla con courette o ultrasuoni. Dopo 7-10 giorni si rimuove la sutura, e si monitora la situazione per almeno 6 mesi, epoca in cui la gengiva dovrebbe essere arrivata a "maturazione". L'intervento si conclude con la raccomandazione di eliminare i fattori predisponenti del problema (che sarà il suo dentista a verificare). E' un intervento semplice, ma non è mai banale, se eseguito da mani esperte dà buoni risultati, che però non mettono a riparo da recidive parziali o totali. Spero di averla aiutata. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Cristina, si tratta di un intervento parodontale semplice e non doloroso che viene normalmente effettuato nelle recessioni gengivali. Se le interessano i particolari tecnici se li può fare spiegare dal suo dentista che ha proposto l'intervento ovvero sicuramente troverà in questo portale qualche collega che non le risparmierà neppure una virgola nella sua prolissa descrizione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Recessioni Gengivali e alcune tecniche chirurgiche Parodontali  Mucogengivali  terapeutiche. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Cristina, per consenso informato, il suo Dentista avrebbe dovuto spiegarle tutto lui. Personalmente, nel corso della seconda visita di rivalutazione Parodontale, ossia in quella visita che avviene dopo la prima visita e la preparazione iniziale parodontale senza cui non si può fare diagnosi certa e programmare una terapia certa, il sottoscritto dedica circa un'ora alla informazione e spiegazione di tutto quello che deve fare il paziente e sui perchè e percome accertandosi che abbia compreso tutto! Ma, purtroppo, tutto questo sembra un optional e non un dovere professionale imprescindibile! Le spiego ora come si affrontano le Recessioni Gengivali che sono quelle che evidentemente ha!ATTENZIONE, molti confondono una piccola recessione gengivale con una erosione dello smalto al colletto del dente. Quindi la prima diagnosi differenziale da stabilire è proprio questa. Se fossero erosioni, vanno curate subito con una semplice otturazione estetica ma anche qui bisogna fare una diagnosi differenziale: ossia se siano erosioni in presenza od in assenza di recessioni gengivali, perchè se fossero in presenza di recessioni gengivali, andrebbero curate prima le recessioni e solo dopo le erosioni perchè se no, facendo il contrario, non si potrebbe più curare chirurgicamente la recessione per il semplice fatto che il riposizionamento della gengiva aderente sopra un colletto scoperto non attecchirebbe perchè incontrerebbe il materiale artificiale del composito usato per curare la erosione. Chiaro? Poi chiarito e confermato che si tratti invece di recessioni gengivali, bisogna valutare se queste sono nella compagine della gengiva aderente o se sono già sfociate nella linea di giunzione mucogengivale e nella mucosa alveolare. Mentre la prima gengiva è rosa e aderisce all'osso sottostante e circonda i denti proteggenmdoli dal bolo alimentare e da altri stress ed insulti, la seconda gengiva, violacea, elastica, sottile, che si estende sul fornice della bocca e poi sulle labbra (parte interna), non è adatta ad avere la funzione di gengiva marginale che ha la prima e si crea una patologia che porta alla perdita del dente. Ecco che dal punto di vista funzionale le seconde recessioni descritte (quelle che arrivano od oltrepassano la linea di giunzione mucogengivale), vanno curate con la chirurgia parodontale mucogengivale. Quelle che fossero nella compagine della prima gengiva non vanno curate per problemi perchè non danno problemi funzionali ma solo estetici. E qui interviene il giudizio del Dentista che valuta la armonia della festonatura delle gengive e se questa fosse molto sconvolta, allora andrebbero curate anche queste perchè un cambiamento di forma della gengiva causa sempre un cambiamento di forma dell'osso parodontale causando prima o poi una patologia funzionale dell'unità dento-gengivale. Insomma il concetto è questo: il dente, il colletto del dente, la gengiva che lo circonda e l'osso che la sostiene hanno quella forma perchè devono svolgere una funzione. Se perdono la forma, perdono la funzione e se uno dei componenti anatomici detti perdesse la forma, la farebbe perdere anche agli altri componenti. Solo se le recessioni fossero molto piccole, in assenza di erosioni, nella compagine della gengiva aderente, senza alterazione evidente della festonatira e delle forme gengivali e dei suoi rapporti con la corona clinica e con l'osso, allora si può aspettare e tenere la situazione sotto controllo con igiene orale, pulizia dei denti professionale in studio e a domicilio, curettage e scaling di mantenimento e visite periodiche di "sorveglianza". Legga nel mio profilo cliccando sul mio nome tutte le pubblicazioni mie che iniziano con la parola Recessione e legga anche "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" che le spiega tutto. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale. Ciò detto il Laser non serve assolutamente a niente! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Dal punto di vista pratico il risultato sarà una maggior scopertura del dente per spostamento in direzione della radice o sezione della gengiva, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Cristina, la sua è una domanda strettamente operatore-dipendente a cui è difficilissimo darle una corretta risposta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig,ra, consiste in una incisione e scollamento della gengiva. Tramite dei taglietti del periostio si rende la gengiva più mobile e la si sutura in una posizione più coronale per ricoprire il colletto scoperto. Si esegue anche un'accurata pulizia della radice scoperta. Non è particolarmente dolorosa. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Cristina, chi le può spiegare tutto meglio del suo dentista? In ogni caso constaterà personalmente che è semplice e per niente doloroso. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Concordo con la risposta "profetica" del dott.Santomauro ma non mi pare che il termine allungamento si riferisca alla gengiva nella corretta terminologia relativa alla chirurgia parodontale, ma piuttosto alla corona clinica allo scopo di recuperare tessuto sano di un dente per finalita' ricostruttive. Ma perche' non si fa spiegare tutto dettagliatamente dal suo dentista che dovrebbe chiederle di firmare un consenso informato relativo all'intervento? Cordialmente Michele Lasagna

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Si tratta di esporre una maggior quantità di dente "sano" per poter effettuare un corretto restauro. Se si tratta di un'otturazione basta esporre il minimo per consentire l'uso della diga di gomma, se ci va invece una corona è consigliabile che quest'ultima 2chiuda su dente sano (non ricostruzione) almeno per un'altezza di 2 millimetri. Consegue che se si deve esporre poco può essere sufficiente un "ritocco alla gengiva, che si può fare con la fresa del trapano o con l'elettrobisturi o col laser (vedi filmati nella mia sezione di questo portale). Se occorre esporre molto diventa necessario ritoccare anche l'osso, quindi prima incidere e scollare la gengiva e poi, dopo aver modificatgo l'osso, ricucirla un po' "più su"... in ogni caso niente di particolarmente fastidioso.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Presumo che il suo dentista le abbia spiegato o meglio che lei si sia rivolta per un problema specifico ovvero che l'abbia visto le gengive retrarsi su 2 denti. Si chiamano recessioni gengivali. Come ha spiegato giustamente il collega Petti (Parodontologo) è un intervento che consiste nel ricoprire le recessioni, ma non le erosioni perchè la gengiva non attecchirebbe. L'intervento non particolarmente difficoltoso e doloroso in mani esperte consiste nello scollare la gengiva e riposizionarla ad un livello più coronale.
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Scritto da Dott. Fabrizio Fiorentini
Roma (RM)