Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 15

E' indispensabile o serve solo per migliorare l'estetica?

Scritto da Elena / Pubblicato il
Da anni soffro di parodontite e ho le gengive piuttosto ritirate soprattutto in prossimità di un dente. Premetto che ho già fatto due interventi di innesto gengivale nel 2004 (sia a dx che a sx) che si è rivelato assolutamente inutile. Ora, il dentista nuovo da cui sto andando mi ha proposto di fare un altro intervento di innesto gengivale sul dente che risulta più scoperto per migliorare (a suo dire) l'estetica.. secondo me non è cosi indispensabile questo intervento anche perché ho altre cose più urgenti da fare (tre impianti in primis) ed inoltre non mi sembra che sia cosi evidente. Molti mi hanno detto che l'innesto di gengiva è solo business e che non risolve il problema. Volevo avere anche una vostra opinione dal momento che ho notato l'inutilità dell'intervento anche nel mio caso.. tra l'altro si tratta di un intervento piuttosto doloroso.. entrambe le volte ho avuto un post-operatorio traumatico.. gonfiore e lividi per una settimana.. vorrei evitarmi un'altra inutile sofferenza se possibile!!! Mi sapete dire qualcosa al riguardo? E' indispensabile o serve solo per migliorare l'estetica? Come mai i dentisti lo propongono sempre anche se i risultati non sono quasi mai eccelsi? Spesso dopo un paio d'anni si è punto e a capo.. il vecchio dentista da cui andavo mi ha detto chiaramente che i dentisti che propongono questi interventi sono solo in cerca di soldi e che si tratta di un vero e proprio business..
Gentile Elena, sicuramente il vecchio dentista da cui andava non era certo un parodontologo per proferire certe fesserie e gettare fango sulla categoria cui comunque appartiene; mi sembrano affermazioni assolutamente farneticanti. Gli interventi di chirurgia parodontale e nel suo caso mucogengivale se ben condotti da mani esperte raggiungono ottimi e duraturi risultati se associati ad una corretta igiene orale e se ci si attiene alle prescrizioni del dentista. Consulti un buon parodontologo che saprà spiegarle i vantaggi della chirurgia parodontale e vedrà che cambierà idea e si affiderà con fiducia alle cure proposte. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Elena, mi consenta di dissentire circa le informazioni datele dal suo vecchio dentista. L'innesto gengivale è una pratica chirurgica che viene attuata in particolari situazioni cliniche e che è in grado di dare ottimi risultati, se attuata con i protocolli corretti e se il paziente si attiene scrupolosamente ad una serie di indicazioni (in primis riguardanti l'igiene orale domiciliare e professionale). Fatta questa premessa, il piano terapeutico proposto da un collega è, generalmente, quello migliore in termini di tempistica e prognosi. Ciò non toglie che manifestando le sue perplessità e necessità si possa raggiungere a delle soluzioni che la soddisfino senza inficiare il risultato finale delle terapie. Buon anno
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Scritto da Dott. Umberto Tersigni
Palermo (PA)

Gentile Elena, allo stato attuale la chirurgia parodontale in generale e, muco-gengivale nel suo caso specifico, ha raggiunto livelli di prevedibilità e predicibilità elevati a condizione che vengano rispettati determinate norme di igiene domiciliare e professionale ed è molto meno dolorosa che in passato se viene effettuata da mani esperte. Il fatto, poi, che il suo odontoiatra l'abbia proposta non vuol dire che lei debba accettarla necessariamente se ritiene che, allo stato attuale, non può arrivarci economicamente e soprattutto se non riesce ad ottemperare alle imperative procedure d'igiene e di controllo frequenti e ripetuti. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Chirurgia Mucogengivale come esempiuo tra i tanti interventi per la terapia delle Recessioni Gengivali una volta che sia stata però curata la Parodontite eventuale. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
Cara Signora Elena, anzitutto due considerazioni su tre sue affermazioni. Premetto che quanto scrive è talmente inverosimile che temo che sia farina del sacco di un collega burlone che vuole semplicemente farmi uno scherzo, tanto è assurdo ed inconcepibile ed inammissibile quanto scritto perchè non riesco a concepire che ci possa essere o una ignoranza o una malafede così vasta ed indicibile nei colleghi come dice lei. Però devo rispondere alla domanda come se fosse vera, purtroppo! Quindi ecco le considerazioni: PRIMA- lei scrive: "Molti mi hanno detto che l'innesto di gengiva è solo business e che non risolve il problema." RISPONDO: Chi le ha detto così è solo un cialtrone che non capisce assolutamente nulla di Parodontologia e se fosse un Dentista si dovrebbe vergognare della sua grandissima ignoranza e se non fosse per questa, allora essere severamente punito dall'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri per la sua profondissima malafede dettata evidenntemente dal non saper fare Parodontologia e relativa Chirurgia! SECONDO- Lei scrive:"il vecchio dentista da cui andavo mi ha detto chiaramente che i dentisti che propongono questi interventi sono solo in cerca di soldi e che si tratta di un vero e proprio business.". RISPONDO: Ricalco la risposta di sopra aggiungendo che qui c'è anche la malafede, il dolo, la calunnia che sono punibili dalla Legge Italiana con una Querela! Terzo: Lei dice:"secondo me non è cosi indispensabile questo intervento anche perché ho altre cose più urgenti da fare (tre impianti in primis)". RISPONDO: Lei non ha la conoscenza nè la competenza per esprimere questi giudizi ed ha una confusione in testa, confusione che hanno anche le persone ed i Dentisti che hanno detto certe "scempiaggini" perchè parla di Parodontite e poi di Retrazione Gengivale come se fossero la stessa patologia o se le Recessioni fossero conseguenza della Parodontite. Queste due malattie sono due entità patologiche differenti che possono coesistere ma che non hanno nulla a che spartire tra loro se non che si aggravano a vicenda. Per la Parodontite, se si vuole acculturare un po' e a questo punto le direi, lo dica anche ai Dentisti ignoranti che le hanno detto certe cose, legga sul mio profilo "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e "Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." Per le Recessioni legga sempre sul mio profilo tutto ciò che contiene la parola "Recessione" e capirà cosa sia una recessione gengivale e quando e perchè si debba intervenire. Poi, tramite lamia home page del mio profilo entri nel mio sito web. E' tutto dedicato alla Parodontologia. C'è una vita, 34 anni, di Insegnamento, Ricerca Scientifica, Clinica, Congressi e Corsi, Pubblicazioni e Curricula Vitae. Sul sito, dedicato a Pazienti, Medici ed Odontoiatri e Studenti in Odontoiatria, dica di andare ad acculturarsi anche alle persone ed ai Dentisti che per ignoranza o denigrazione o semplicemente per non ammettere dolosamente che non sanno fare Chirurgia Parodontale! E' incredibile leggere simili stupidaggini nel 2012!!! E lei con una Parpdontite in atto, con Recessioni Gengivali in atto, si preoccupa di due impianti? E' semplicemente demoralizzante cara signora Elena. Prima bisogna curare la Parodontite e i suoi eventuiali difetti ossei complessi a più pareti e tasche parodontali, poi le recessioni gengivali che ninino la salute della mucosa alveolare inadatta a fungere da gengiva marginale come troverà spiegato nei miei scritti e negli scritti scientifici Parodontali di tutti i Parodontologi del Mondo. VERGOGNA, VERG OGNA e ancora VERGOGNA! Non a lei cara signora che non ne ha colpa ma ai colleghi che le hanno dato queste informazioni incrtedibilmente errate. Le lascio una foto con alcuni dei tanti interventi di chirurgia Mucogengivale per recessioni gengivali gravi. Mi fa tanto "rabbia" quello che ha scritto che le spiego perdendoci tanto tempo cosa sia la Parodontite e poi cosa siano le Recessioni Gengivali. La parodontite è dovuta all'interazione dei microbi gram negativi anaerobi che aprono le tasche parodontali ed interagiscono col suo sistema immunitario locale e generale, distruggendo l'attacco della gengiva al dente e l'osso sottostante con formazione di tasche parodontali gengivali ed infraossee miste a più pareti che vengono misurate con un sondino parodontale in sei punti diversi di ogni dente di tutti io denti insieme alla loro mobilità e tante altri paramatrei che si valutano con una prima visita parodontale cui segue una preparazione iniziale della bocca con curettage e scaling e root-planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno delle tasche e che falsava la reale misura della loro profondità, con una serie completa di Rx endorali, modelli di studio e infine un a seconda visita di rivalutazione parodontale in cui si riprendono le misure delle tasche, determinandone solo ora la reale entità.Dalla differenza tra le prime misure e le seconde e di altri parametri, si può infine, in parole molto povere e molto semplici affinchè siano comprensibili, emettere una diagnosi sul tipo di parodontite in atto, sulla sua gravità, curabilità, prognosi e terapia che in due parole consiste nel ricostruire con rigenerazioni ossee e gengivali, tutto il tessuto distrutto dalla malattia! Ora le racconto, affinchè capisca cosa sia questa malattia, il modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia…ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane…il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta … molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ossia conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi. Due parole sulla Terapia Parodontale che consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione….quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF. amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale facendo così: clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa) quindi è importante che lei la legga Mio Sito Web di Parodontologia www gustavopetti it , POI sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale, questa sconosciuta!' poi TRA I MIEI CASI CLINICI, i seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti a Pag 2 Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente. Come vede la Parodontologia è una specialità molto complessa che coinvolge tutta l'Odontoiatria ed il Parodontologo deve avere una cultura Odontoiatrica e Parodontale particolarissima e completa tanto che sul mio sito di Parodontologia ed Odontoiatria troverà scritto come aneddoto "Parodontologia, l'anima più nobile dell'Odontoiatria". Ora due Parole sulle RECESSIONI GENGIVALI e poi la saluto perchè sono stanco! La recessione gengivale è un "ritirarsi" causando un "denudamento" della radice a partire dal colletto del dente. ATTENZIONE, molti confondono una piccola recessione gengivale con una erosione dello smalto al colletto del dente. Quindi la prima diagnosi differenziale da stabilire è proprio questa. Se fossero erosioni, vanno curate subito con una se4mplice otturazione estetica ma anche qui bisogna fare una diagnosi differenziale: ossia se siano erosioni in presenza od in assenza di recessioni gengivali, perchè se fossero in p'resenza di recessioni gengivali, andrebbero curate prima le recessioni e solo dopo le erosioni perchè se no, facendo il contrario, non si potrebbe più curare chirurgicamente la recessione per il semplice fatto che il riposizionamento della gengiva aderente sopra un colletto scoperto non attecchirebbe perchè incontrerebbe il materiale artificiale del composito usato per curare la erosione. Chiaro? Poi chiarito e confermato che si tratti invece di recessioni gengivali, bisogna valutare se queste sono nella compagine della gengiva aderente o se sono già sfociate nella linea di giunzione mucogengivale e nella mucosa alveolare. Mentre la prima gengiva è rosa e aderisce all'osso sottostante e circonda i denti proteggenmdoli dal bolo alimentare e da altri stress ed insulti, la seconda gengiva, violacea, elastica, sottile, che si estende sul fornice della bocca e poi sulle labbra (parte interna), non è adatta ad avere la funzione di gengiva marginale che ha la prima e si crea una patologia che porta alla perdita del dente. Ecco che dal puntio di vista funzionale le seconde recessioni descritte (quelle che arrivano 0od oltrepassano la linea di giunzione mucogengivale), vanno curate con la chirurgia parodontale mucogengivale. Quelle che fossero nella compagine della prima gengiva non vanno curate per problemi perchè non danno problemi funzionali ma solo estetici. E qui interviene il giudizio del Dentista che valuta la armonia della festonatura delle gengive e se questa fosse molto sconvolta, allora andrebbero curate anche queste perchè un cambiamento di forma della gengiva causa sempre un cambiamento di forma dell'osso parodontale causando prima o poi una patologia funzionale dell'unità dento-gengivale. Insomma il concetto è questo: il dente, il colletto del dente, la gengiva che lo circonda e l'osso che la sostiene hanno quiella forma percxhe devono svolgere una funzione. Se perdono la forma, perdono la funzione e se uno dei componenti anatomici detti perdesse la forma, la farebbe perdere anche agli altri componenti. Solo se le recessioni fossero molto piccole, in assenza di erosioni, nella compagine della gengiva aderente, senza alterazione evidente della festonatira e delle forme gengivali e dei suoi rapporti con la corona clinica e con l'osso, allora si può aspettare e tenere la situazione sotto controllo con igiene orale, pulizia dei denti professionale in stidio e a domicilio, curettage e scaling di mantenimento e visite periodiche di "sorveglianza" e che valutini il formarsi di tasche parodontali espressione del sovrapporsi di una Parodontite che andrebbe curata subito chirurgicamente (ma questo è un altro discorso). Quindi si faccia visitare da un bravo Parodontologo perchè valuti tutti questi problemi e tante altre variabili di cui non ho parlato per ovvi motivi di spazio e di tempo. Legga nel mio profilo cliccando sul mio nome tutte le pubblicazioni mie che inziano con la parola Recessione e legga anche "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" che le spiega tutto. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Elena, l'innesto gengivale è una degli interventi più importanti della parodontologia e fatto da mani esperte da dei risultati ottimi. Poi la tecnica dal 2004 è sensibilmente migliorata e il post  intervento non è più molto doloroso. Francamente chi asserisce che questo intervento è solo business semplicemente non è capace a farlo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

La chirurgia parodontale in mani esperte consegue ottimi risultati. Chi le parla di business non è in buona fede o, magari, non è un dentista... o forse entrambe le cose... Cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Salve Gentile Sig.ra Elena, non posso naturalmente fare diagnosi senza un appropriato esame clinico, le sottolineo comunque che un intervento mucogingivale per migliorare l' estetica viene effettuato in condizioni di assenza di infiammazione ma soprattutto dopo aver selezionato il caso, in cui non vi siano importanti perdite ossee interprossimali (tra i denti). Un adeguato trattamento parodontale può invece permettere di eliminare l' infiammazione parodontale, mentre appropriate misure di igiene orale sono indispensabili ad accompagnare e mantenere la terapia parodontale, ed eliminare la gengivite. Cordiali saluti, Dott. Raffaele Papa, Specialista in Parodontologia
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Scritto da Dott. Raffaele Papa
Fara in Sabina (RI)

Gentile Signora, quello che le ha detto il suo vecchio dentista mi puzza tanto da ragionamento di un abusivo (odontotecnico che pratica in modo illegale l'Odontoiatria). Comunque l'innesto gengivale è una tecnica parodontale assolutamente utile ma ovviamente deve avere le indicazioni giuste e non va fatta alla cieca. Per completezza di informazione oggi esiste anche una tecnica simile all'innesto gengivale, eseguita con laser e molto più semplice e meno traumatica. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Michele Paradiso
Nichelino (TO)

Gentile signora, l'innesto di gengiva aderente libera, prelevata dal palato, che potrebbe essere il suo caso, non ha funzioni estetiche, infatti spesso l'estetica lascia a desiderare, ma una funzione prettamente funzionale, nel creare un sigillo intorno al colletto del dente, che sia sufficientemente resistente ai normali insulti meccanici e microbiologici, che questa delicatissima zona del dente subisce, allungandone la durata nel tempo. Diverso è il discorso nel caso di lembi peduncolati a spostamento laterale o coronale dove effettivamente si ricerca anche una estetica che spesso, specie in questi ultimi, viene ottenuta con successo.
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Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gentle signora, in linea di massima gli innesti gengivali sono tecniche chirurgiche cha hanno lo scopo di ridurre l'esposizione della radice per mitici vari (ipersensibilità al caldo -freddo, motivi estetici ecc.). Certamente l'utilità dell'intervento dipendono da molti fattori che richiedono una attenta valutazione e diretta della situazione (dimensione, tipo di recessione, cause, posizione del dente, abitudini viziate del paziente). Da queste considerazioni appare evidente che qualsiasi consiglio non ha molto valore mancando la valutazione del problema reale. Cordialmente
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Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)