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Domande di Odontoiatria



Domanda di Chirurgia

Apicectomia al canino e fastidio a distanza di una settimana dall'intervento

Cristina
Salve il 21 settembre ho dovuto effettuare un'apicectomia al canino a seguito della necrosi dello stesso e dell'inefficacia della devitalizzazione e delle cure. A una settimana di distanza devo assumere lo Zimox visto che è rimasto al tatto un fastidio simile a quello che avevo prima dell'intervento. La mia domanda è se sia normale tale persistenza del dolore e se ci sono possibilità di insuccesso. Cordiali saluti


Le risposte dei medici

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Risultati trovati: 14
27-09-2008  
Sig. Cristina, in medicina è difficile dare garanzie di successo, in quanto possono subentrare delle complicanze, quello che lei descrive è abbastanza normale dopo 15 giorni dall'intervento chirurgico. Sicuramente, le potrà dare risposte più certe il suo odontoiatra, che conosce le dimensioni dell'intervento. Le consiglio, accertamenti radiografici e visite cliniche che le avranno già programmato.

Dott. D. Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
27-09-2008  
Certamente a cosi' breve tempo dall'intervento di apicectomia e' normale avere del fastidio toccando la zona. Si tranquillizzi! Cordiali saluti

Dott. A. Cappelli
Ascoli piceno (AP)
Consulente di Dentisti Italia
27-09-2008  
Cara signora non sia preoccupata, continui la terapia consigliata dal suo dentista, le manovre igieniche e le visite di controllo. Di per se la sintomatologia relativa ad un atto chirurgico è poco prevedibile: è legata al tipo di chirurgia effettuata, alla gravità della lesione presente prima dell'intervento e alla stato di salute e quindi alla risposta personale dell'ospite. Per quanto riguarda questo tipo di chirurgia ossea, specie quando si usano dei riempitivi nella lesione, la sensazione spiacevole di dolenzia e/o di tensione può persistere nella zona dell'apice per diverse settimane, questo non significa che la terapia non abbia sortito il successo sperato. In effetti la valutazione della riuscita dell'intervento va fatta a distanza di settimane o meglio di mesi e con l'ausilio di radiografie di controllo che potranno testimoniare la guarigione ossea profonda della lesione. Per quanto riguarda le apicectomie non sono escluse in una certa percentuale importante di casi, come descritto in letteratura, le recidive che possono manifestarsi a distanza di tempo. Questo può avvenire soprattutto quando non è stato possibile ripetere una corretta terapia canalare "ortograda" che garantisca una disinfezione profonda e duratura del canale radicolare.

Dott. A. Palumbo
Pescara (PE)
Collaboratore di Dentisti Italia
27-09-2008  
Cara Cristina, l'apicectomia è pur sempre una procedura chirurgica, quindi demolitiva, seppur effettuata in piccole dimensioni. Il dolore a distanza di una settimana può essere una normale reazione dei tessuti sottoposti alla chirurgia. Valuterete la situazione, insieme al suo dentista, dopo i 15 giorni. Grazie per averci consultato e a presto.

27-09-2008  
Concordo con il collega dott. Ruffoni che la medicina non è la...matematica e soprattutto quando parliamo di apicectomie, data la difficolta' in certi casi di debellare completamento l'infezione anche a causa della presenza di microrganimi particolari. Io personalmente credo di piu', sempre che sia possibile, nel ritrattamento canalare soprattutto nei monoradicolati.Comunque le possibilita' di insuccesso ci sono in entrambi i casi. Da valutare attentamente che non ci sia anche un coinvolgimento parodontale. Distinti saluti

28-09-2008  
Gentile Cristina, concordo con i colleghi. La dolenzia nella zona dell'intervento è normale. Come tutte le procedure chirurgiche vi è una percentuale di successo ed una pecentuale di insuccesso. Per quanto riguarda l'apicectomia la percentuale di successo si aggira in media intorno all'80%. cordiali saluti

28-09-2008  
Cara amica, l'apicectomia di un monoradicolato mascellare e' un intervento quasi banale, in mani esperte. La dolenzia residua potrebbe essere normale specie se non ha assunto copertura antibiotica nell'immediato post-operatorio. La cosa fondamentale e' che ci sia stato un sigillo retrogrado della radice amputata, poiche' le percentiuali di successo sono legate all'abilita' del chirurgo nel preparare un sigillo radicolare valido per isolare in maniera definitiva il lume radicolare dall'osso circostante, sempre ovviamente studiando con scrupolo l'esistenza di canali secondari che alimenterebbero l'infezione cronica. Cordialita'

Dott. F. Sacco
Salerno (SA)
Collaboratore di Dentisti Italia
28-09-2008  
Sig. Cristina, sono daccordo con i colleghi e ritengo che sia troppo presto e prematuro affinchè la sintomatologia algica &/o fastidio che prova ancora, possa risolversi nell'arco di una settimana, non fosse altro perchè tutto il paradonto (i tessuti che stanno intorno al dente) si devono riorganizzare dopo un intervento chirurgico, anche se di piccole dimensioni. Cordiali Saluti

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