Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 8

Intervento recupero retrazione gengivale

Scritto da giovanni / Pubblicato il
Mi è stato consigliato un intervento per recuperare una retrazione gengivale a tre denti (incisivo, secondo e terzo) di circa 5mm. Mi è sembrato di capire che l'intervento preveda lo scollamento della gengiva ed il suo riposizionamento. Mi chiedo se questo intervento è sicuro, quali sono le possibilità di recidiva cosi come quali sono i potenziali rischi cui sono soggetto se decidessi di non farlo. Grazie molte cordiali saluti.
CAF. Lembo riposizionato coronalmente per la terapia delle recessioni gengivali sui due incisivi centrali. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
Caro Signor Giovanni, se le è stato proposto questo intervento che mi sembra di aver capito che sia un lembo a riposizionamento coronale, vuol dire che è sufficiente questo. Questo intervento, detto con l'acronimo CAF, fa parte della rosa degli interventi per la terapia delle recessioni gengivali di cui lei sembra soffrire. Condizione per farlo è che ci sia sufficiente banda di gengiva aderente sana, se no bisogna cambiare tipo di interventi ed andare per esempio sugli innesti liberi di gengiva o di connettivo o altro!Le recessioni sono anarchiche nel loro manifestarsi: possono interessare un unico dente o più denti adiacenti e non adiacenti. La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) .....il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale...si faccia visitare da un Parodontologo...le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi.........legga nel mio profilo sotto pubblicazioni ....Recessioni Gengivali : Lembo semilunare…………………POI……… RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente……………POI ……… RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller……………………………POI ……… RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato……………POI ……… RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale………………POI ……… RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva………………POI……… RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva……………………POI ……… Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giovanni, non sappiamo nemmeno se parla di denti superiori o inferiori se di DX o SX... Le risposte corrette le può dare il suo odontoiatra, dopo aver compilato una cartella parodontale, con indici di placca, di sanguinamento, profondità di tasca e valutazione della retrazione, il tutto supportato da uno status radiografico. Valori + documentazioni, danno l'indicazione all'intervento, con le dovute informazioni sui rischi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Giovanni, esistono diversi tipi di intervento per le recessioni come ad esempio gli innesti o i lembi a riposizione coronale. Sicuramente una risposta più precisa gliela potrà fornire il chirurgo che le prospettato l'intervento dopo accurata visita specialistica. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Giovanni un lembo a riposizionamento è la terapia delle retrazioni gengivali di elezione. un po' di dolore è normale ma si tratta di pochi giorni mentre un rischio potrebbe essere la recidiva quindi una recessione che torna come era allo stato iniziale distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Caro Giovanni, come ogni tipo di intervento no vi è mai il 100% di successi ed il rischio di recidiva nel caso di un lembo a riposizionamento coronale c'è. In tal caso la gengiva riposizionata ritorna, nel peggiore dei casi, al livello di partenza. Generalmente è un intervento che non comporta rischi superiori a quelli di un estrazione di un dente del giudizio, quindi abbastanza "sicuro" ma bisogna sempre tener presente che ogni individuo risponde in maniera diversa agli interventi chirurgici e quindi non c'è mai la certezza matematica che tutto vada bene, gli imprevisti sono insiti nella nostra natura. se non si sottopone all'intervento a parte la compromissione dell'estetica ed una maggiore sensibilità dei denti che hanno subito la recessione, non dovrebbe avere grossi problemi futuri, questo però è subordinato a continui controlli dell'igiene orale e soprattutto all'eliminazione della causa della recessione. Infatti se non si sottopone all'intervento e nel contempo non elimina la causa della recessione, questa andrà avanti fino ad arrivare a scoprire completamente la radice. Distinti saluti.
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Scritto da Dott. Danilo Corso
Barrafranca (EN)

L'intervento funziona nella misura in cui c'è l'indicazione per farlo. Intendo dire che, a seconda delle caratteristiche anatomiche, si può già prevedere che tipo di risultato si avrà: ricopertura totale, o parziale, o nessuna ricopertura. Bisogna classificare la lesione secondo Miller, quindi bisogna fare una diagnosi ed un intervento adeguato; se tutto è corretto, i risultati sono sicuri. Se non si fa niente, tutto rimane com'è, quindi può aggravarsi la recessione, potrebbe cariarsi la parte esposta, non rivestita dallo smalto, potrebbe insorgere ipersensibilità, e potrebbe essere compromessa l' estetica. Saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

L'indicazione è fondamentale e questo non possiamo saperlo se vi sia o no: mi spiego meglio, il trattamento per una retrazione gengivale è come da lei riportato, giusto ma solo in determinate situazioni e se vi sono queste situazioni possiamo presumerlo ma non lo sappiamo. Ci risulta quindi difficile rispondere in modo preciso a quanto da lei richiesto vero è che se vi sono le indicazioni ed il collega è esperto le percentuali di successo sono elevate, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giovanni, le recidive ci possono essere, se la causa della retrazione gengivale è dovuta a problemi occlusali, di malposizionamento dentale (affollamento) o traumatica da errato spazzolamento dentale, ma facilmente correggibile, per il resto con un pò di accuratezza all'igiene orale professionale non dovrebbe avere nessun problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)