Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 9

Mi è stata diagnosticata la necessità di eseguire una gengivectomia

Scritto da Michele / Pubblicato il
Mi è stata diagnosticata (ho provato due dentisti diversi, entrambi d'accordo) la necessità di eseguire gengivectomia a causa di un notevole gonfiore gengivale (mi è stato detto che va tagliata la gengiva in eccesso). Effettivamente le gengive sono molto gonfie (vanno a sovrapporsi sui denti) ma temo parecchio quest'operazione e volevo domandarvi se è possibile constatare la necessità dell'intervento senza aver eseguito radiografie e se è un intervento particolarmente fastidioso o con consistenti dolori post-operatori. Ringrazio anticipatamente.
Gengivectomia a bisello esterno. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Michele, mi sembra di capire che lei abbia una ipertrofia gengivale. Il problema patologico è nel fatto che così si forma una falsa tasca parodontale che è impulibile igienicamente e che, se trascurata, può dare origine ad una tasca parodontale vera, ossia con distacco dell'epitelio e del connettivo dal dente e coinvolgimento così del parodonto profondo. Per fare diagnosi è sufficiente un sondaggio parodontale e certamente un esame Rx può essere utile, ma non indispensabile ad un occhio esercitato e "sapiente"! E' un intervento molto tranquillo e semplice che consisate nella escissione chirurgica, a bisello esterno, con un bisturi a fagiolo di Goldman o altro bisturi a seconda delle preferenze, del tessuto gengivale in eccesso per asportare la falsa tasca e "scoprire" così non solo l'equatore del dente, importante per la detersione durante la masticazione, ma anche la parte di corona tra esso e il colletto (allungamento della corona clinica). Condizione indispensabile per fare questo intervento è che apicalmente alla ipertrofia cisia unabanda sufficiente di gengiva aderente, altrimento bosogna fare un lembo riposizionato apicalmente a bisello interno.L'intervento è semplice e non crea problemi di guarigione se non possibili lievi sanguinamenti per la guarigione per seconda intenzione e dolorino dominabile coi farmaci. Quindi stia più che tranquillo!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Michele, considerata la tua giovane età l'iperplasia gengivale non riesco proprio ad immaginarmela a meno che sia da mettere in rapporto ad una trascuratezza assoluta dell'igiene e/o all'assunzione di particolari farmaci. Consulta un parodontologo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Michele, se 2 professionisti concordano la stessa diagnosi e la stessa terapia, probabilmente non ci sono grandi alternative, si fidi segua i loro consigli senza ansie e paure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Domanda! Ma perché le gengive sono così gonfie? Ci faccia sapere se prende dei farmaci o altro. Saluti

Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

Gentile Michele, escludendo che lei assuma particolari farmaci (fenilidantoina o similari), in quanto credo che lo avrebbe scritto, l'ipertrofia gengivale causa spesso della pseudo tasche che raccolgono placca e residui alimentari, la qual cosa trasformerà inevitabilmente le pseudotasche in tasche vere, che sono ben più serie per la vita dei suoi denti. Personalmente effettuo normalmente tale intervento, che oltretutto dona una migliore estetica al sorriso, cosa che i Pazienti apprezzano molto, è chiaro che la finalità non è l'estetica che comunque fa piacere a tutti, ma l'obbiettivo di non avere tasche che possano favorire depositi. Si effettuano delle misurazioni lungo tutto il margine gengivale e poi si procede all'intervento, che di norma è semplice, e con fastidi certamente sopportabili nella fase di guarigione. Cordialità gustavo de felice spri sa.
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Caro Michele la situazione è complessa bisogna verificare se si tratta di una vera ipertrofia gengivale (spesso indotta da farmaci tipo difenilidantoina, perlopiù antiepilettici) o di una gengivite dovuta a problemi di igiene orale, purtroppo a Catanzaro, lo dico avendoci lavorato e lavorandoci ancora, l'odontoiatria spesso lascia molto a desiderare, sono pochi i clinici validi specialmente quando si va dai grandi nomi che si sentono pronunciare.... comunque il fatto che non le abbiano richiesto nessun tipo di radiogragia o non glie ne abbiano fatte non fa ben preponderare. distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Signor Michele, credo sia necessario trovare la causa di questa sua iperplasia gengivale...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Caro sig. Michele, prima di procedere all'intervento di gengivectomia bisogna trovare la causa della sua ipertrofia, in quanto se questa non viene eliminata, anche se si sottopone all'intervento il rischio di recidiva è sempre alto. Per quanto riguarda l'intervento in se, non è particolarmente fastidioso in quanto viene eseguito in anestesia locale, i postumi invece sono un pò dolorosi e la guarigione avviene lentamente, ma non si scoraggi basta effettuare una adeguata terapia antibiotico-antifiammatoria per ridurre al minimo i fastidi. cordialmente.
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Scritto da Dott. Danilo Corso
Barrafranca (EN)

La gengivectomia, come nel caso che Lei descrive, è indicata, perché è la rimozione meccanica di un ostacolo che in medicina facilita la guarigione. E' un principio di chirurgia, che deve essere coadiuvato da un presidio medico-chirurgico, come un colluttorio o un impacco parodontale. Certo, è possibile una algia post intervento, anche se è importante conoscere i motivi dell'ipertrofia: es. farmaci, dismetabolismi, o semplicemente ritenzione di placca, malocclusione, tessuti particolarmente spessi, ecc. Quindi prima dell'intervento - o se si desidera in più volte- è necessaria una buona diagnosi, che tenga conto dei fattori elencati. Auguri! dr. Maria Grazia Di Palermo Odontostomatologo Carini PA
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia