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Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 7

3 settimane fa mi è stata fatta un'apicectomia sul dente numero 4 sopra a destra.

Scritto da Edoardo / Pubblicato il
3 settimane fa mi e' stata fatta un'apicectomia sul dente numero 4 sopra a destra. Il chirurgo e' contento come e' guarito, non c'e la fistola pero' mi fa male un po...il dolore non e' lo stesso come prima dell'operazione, diciamo che sento il dolore da tutta la parte destra della testa. Adesso volevo sapere se e' normale che sento la rigenerazione dell'osso e quando si può sapere se qualcosa non e' andato bene. Grazie
Edoardo l'apicectomia è un'intervento che unitamente all'otturazione retrograda consente di interrompere la continua estrusione di batteri e loro metaboliti dall'endodonto all'osso. La sua tecnica prevede naturalmente l'elevazione di un lembo gengivale e il raggiungimento della zona radicolare infetta, a volte di tutte le radici del dente. In genere non è particolarmente dolorosa, se ben trattata durante l'intervento e ben seguita nel suo decorso con attente cure, la parte, non è particolarmente dolente. Ma non è sempre così ad esempio classico è il dolore riferito dal paziente nella posizione supina,la sensazione di gonfiore ed una certa dolenzia alla pressione. Tutti sintomi che in qualche modo possono considerarsi un passaggio verso la guarigione. Cordialmente
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)

Caro Signor Edoardo...che aggiungere alla esaustiva e didattica e efficace nella sua semplicità "però che indica grande cultura" risposta del Dottor Ischia? ...intanto questo: non può sentire il dolore della rigenerazione ossea....è il dolore dovuto all'edema chirurgico e niente altro.... poi mi piacerebbe precisare in modo che le sia ancora più chiaro...l'apicectomia in realtà non si fa ma si fa una retrograda con asportazione di un piccolo becco di flauto di apice...piccolissimo tanto da poterlo sigillare con amalgama chirurgica o MTA...poi:la zona di osteolisi può essere dovuta ad una parodontite periapicale acuta, ad una cisti o ad un granuloma....in ogni caso tenga presente che il granuloma prende origine da una infezione della radice del dente, anche se devitalizzato...o perchè non è stato a suo tempo sigillato bene l'apice con la terapia canalare o perchè possono essere sopravvissuti microbi anche in presenza di terapia canalare perfetta, per esempio in canalicoli radicolari più o meno vicini all'apice e con decorsi tanto inconsueti da non poter essere stati chiusi anche essi o perchè una carie penetrante trascurata ha causato la necrosi endocanalare della polpa (nervo e vasi )della radice o per altre mille cause tra cui la presenza residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule delle Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente..tra i due si forma la zona del colletto. Orbene...qualsiasi ne sia la causa il Granuloma è difficile differenziarlo dal punto di vista diagnostico da una cisti, da una parodontite periapicale ... ma la terapia è più o meno la stessa, a meno che non siano presenti tasche parodontali...(e si parlerebbe di Parodontite = tutt’altra patologia)….le spiego: ...Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi ... tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo … ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta"….una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso....le gengive...ma anche per l'Organismo intero....dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici....il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Ciò detto, le possibilità di dovere estrarre il dente sono molto ma molto remote...quindi con una buona terapia endodontica o di chirurgia endodontica...lei mantiene il suo dente ... se per disgrazia ci fossero problemi veramente insormontabili per una terapia canalare quasi impossibile...(però possibile)...allora si curerebbero le radici per via retrograda ossia entrando nel dente dagli apici per via chirurgica e poi sigillando gli stessi con vari materiali chi preferisce l'amalgama chirurgica priva di zinco chi altri particolari cementi chirurgici o altre sostanze...ottimo è l'MTA... stia certo! basta essere esperti endodontisti e chirurghi endodontici ... o più generalmente basta essere eccellenti Dentisti!!!!!le lascio una foto esplicativa.................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Caro Sig. Edoardo,....la prolissità nella risposta al suo quesito serve a ben poco; io Le rispondo semplicemente dicendo che il decorso di un'apicectomia varia in rapporto alle risposte individuali e la prognosi non può essere fatta se non prima che siano trascorsi almeno 3 - 4 mesi dall'intervento. Cordiali saluti. Dott. Aldo Santomauro

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Quello da Lei descritto sembra essere una normale fase di processso di guarigione. il controllo periodico con radiografie sarà utile per seguire nel tempo l' esito dell' intervento. Cordialmente

Scritto da Dott. Gino Perna
Roma (RM)

Sig. Edoardo, la sensazione di rigenerazione ossea non la conosco, mi piacerebbe apprendere questo tipo di sintomatologia. Di norma il buon esito di queste terapie è confermato da delle rx endorali oltre che dalla visita clinica. L'emicrania da lei riferita forse dovrebbe essere indagata, alla prossima visita ne parli apertamente con il suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gent sig Edoardo se le è stata eseguita un'apicectomia significa che non era possibile ritrattare il canale radicolare.. l'esito di un intervento di apicectomia è localizzato nell'osso che sta attorno al dente ed è possibile che anche a distanza di tempo (fino a qualche mese) si possa sentire un fastidio in corrispondenza della sede dell'apicectomia.. l'esito positivo dell'apicectomia si apprezza con l'assenza di fenomeni ascessuali, gonfiore, fistola, fuoriuscita di pus vicino all'apice del dente in causa e da una radiografia eseguita 5 o 6 mesi dopo l'intervento in cui l'osso attorno alla radice trattata presenta caratteri di "normalità".. si lasci guidare dal suo dentista.. cordialmente.. dott. franco tarello, dentista in torino
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Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Gentile sig Edoardo, l'apicectomia di un dente è una terapia chirurgica che si pratica qualora un eventuale ritrattamento per via normale non dia risultati apprezzabili. Tenga presente che non conosco alcuna "sensazione di rigenerazione", e che quindi questa sensibilità va indagata correttamente. Aggiunga che secondo la bibliografia più accreditata l'apicectomia, anche se ben eseguita come probabilmente nel suo caso, può presentare recidive a distanza, e che con tutta probabilità, il Suo 4° dente ha due apici. Verifichi col Suo dentista per mezzo di rx mirate il buon esito dell'operazione. A presto.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)