Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 8

Mio padre, settantacinquenne cardiopatico e diabetico, non ha piu' denti in bocca.

Scritto da elena / Pubblicato il
Gentili Dottori, sono alla ricerca di una buona soluzione per mio padre: --settantacinquenne cardiopatico baipassato, e diabetico con relative terapie mediche in corso, tra cui l'insulina,; nonchè soggetto in sovrappeso: si trova in questo momento senza neppure un dente, NON HA OSSO SUFFICIENTE per rifare gli impianti ed ha ancora 2 perni sull'arcata inferiore, all'altezza dei centrali. Aveva impianti di dieci anni fà..ed è recentemente venuto giù tutto, diciamo così (aveva due binari, DUE STECCHE in oro su cui era fissato l'impianto e sono scesi!!). Ora, povero, si trova a non poter masticare e in più ha ancora questi due perni centrali inferiori. Il cardiologo non lo ritiene operabile in anestesia totale, e mi sembra questo il problema principale per poter arrivare ad una soluzione. Abbiamo sentito parlare di impianti a Padova senza la totale. Sarebbe utile saperne di più: potete aiutarmi? Avete informazioni utili per questo caso?? GRAZIE
Gent.ma Sig.ra Elena, spesso le scelte protesiche rappresentano un compromesso, nel caso di suo padre l'applicazioni di nuovi impianti rappresenterebbe un eccessivo rischio anche d'insuccesso. Spesso le condizioni cliniche generali possono rendere difficile o impossibile l'inserzione d'impianti oppure ne facilitano l'insuccesso a breve e medio termine, ad esempio lo stesso diabete spesso potrebbe rappresentare una controindicazione assoluta. Se fosse possibile sarebbe auspicabile utilizzare, nel caso di suo padre, gli impianti rimanenti per stabilizzare una protesi removibile o se questi sono gia' danneggiati in modo irrecuperabile, rimuoverli per poter progettare una protesi removibile sfruttando tutti gli appoggi e/o le ritenzioni comunque esistenti in un cavo orale. Colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti.
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Scritto da Dott. Raffaele Scotto di Quacquaro
Casalnuovo di Napoli (NA)

Cara Elena, ritengo utile segnalarle il valido collega Finotti, presso la sua struttura clinica a Padova, opera anche pazienti anziani con problemi di salute, che con la presenza di un servizio di anestesia e di cardiologia ne permette il loro monitoraggio.

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Sig. Elena, per inserire gli impianti per stabilizzare una protesi non occorre l'anestesia totale. Le consiglio di ricercare in questo portale un professionista che si occupa d’implantologia e richiedere una visita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Approfondimento del fornice in Chirurgia Parodontale
Cara Signora Elena...e chi le ha mai detto che bisogna intervenirte solo in anestesia generale? ...può fare tutto in anestesia locale...dopo colloquio tra il Dentista e il Cardiologo tra loro... In ogni caso...ben venga l'implantologia, il rialzo della cresta ossea, l'approfondimento del fornice...ma viste le condizioni di suo padre non si potrebbe prendere in considerazione...magari aumentando il fornice oper dare più stabilità e confort...alla semplice...buona e pratica vecchia "dentiera" = Protesi totale rimovibile?...con le tecniche di oggi ed i materiali meraviogliosi che esistono (come l'Hidrocast) si fanno eccellenti lavori senza andare a "massacrare" suo padre con interventi...nocivi per il suo cuore malato...è solo un'ipotesi ovviamente ma la prenderei in considerazione...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Non esistono sempre e solo "gli impianti". Le soluzioni protesiche più semplici spesso si rivelano l'arma vincente per riprendere a masticare, a parlare e a sorridere. Sto parlando di una DENTIERA, però fatta da un professionista serio e preparato.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Gentile Sig.ra Elena, l'utilizzo dell'anestesia totale in odontoiatria è veramente raro e riguarda, soprattutto, pazienti non collaboranti per handicap psichici. se Suo padre è diabetico ma compensato con le opportune terapie prescritte dal diabetologo le probabilità di successo dell'implantologia sono buone. Inoltre, con opportune spiegazioni, è possibile che suo papà possa continuare a conservare efficienti gli impianti residui, per usarli al fine di stabilizzare efficacemente una protesi mobile, ottenendo una elevata capacità masticatoria e una buona qualità della vita. Naturalmente, in una persona con quantità di osso ridotta è ancora più importante applicare una protesi ben eseguita e, soprattutto, ben seguita nel tempo.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, ritengo non troppo valida la soluzione implantare, in quanto probabilmente non ci sono le condizioni per una soluzione protesica fissa!le consiglio una protesi mobile che permetterebbe il ripristino della funzione masticatoria oltre ad essere piu' economica esente da anestesia e di rapida realizzazione

Scritto da Dott.ssa Ludovica Longhi
Piacenza (PC)

Gentile paziente, con opportune tecniche mininvasive si possono inserire impianti anche in quantità di osso estremamente ridotto, e, proprio per la mininvasività, in persone con problemi di salute. Impossibile dirle di più, in mancanza di ogni dato oggettivo. Però... Gli impianti si eseguono di norma IN ANESTESIA LOCALE!!!!!!!! Fanno così la quasi totalità degli implantologi, anche per interventi molto complessi. Il trauma è paragonabile a quello di una comune estrazione dentale. Non riesco a capire da dove è venuta fuori questa richiesta.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia