Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 7

Da piccolo ho subito un trauma ad un incisivo superiore che ha compromesso la completa formazione della radice

Scritto da valerio / Pubblicato il
Salve dottori mi chiamo Valerio,  ho un problema che mi porto avanti da parecchio tempo. Da piccolo ho subito un trauma ad un incisivo superiore che ha compromesso la completa formazione della radice, ciò mi causa la formazione di materiale necrotico sulla gengiva in corrispondenza di quel dente. Ho provato a devitalizzarlo con varie tecniche ma senza esito in quanto la parte superiore del dente è disomogeneo e quindi non si riesce a devitalizzare. Mi è stato detto che l'unica soluzione possibile è l'apicectomia che permette di livellare la parte superiore del dente e quindi chiuderlo, ma con il rischio che il dente si indebolisca ulteriormente. Esiste una soluzione meno invasiva che mi permetta di non danneggiare ulteriormente il dente e quindi scongiurarne la perdita. Inoltre volevo sapere se potevate consigliarmi uno specialista in Campania. Grazie anticipatamente per l'aiuto. Saluti
All'epoca del trauma, quando ancora non era completata la radice, poteva essere effettuata un'apecificazione, ovvero l'induzione alla chiusura apicale del dente mediante medicamenti odontoiatrici. Allo stato attuale, bisogna curare l'infezione e poi effettuare li dove sia possibile, un'apicectomia con ritrattamento canalare. Non conoscendo il dettaglio del suo problema (immagini radiorafiche ed esame intraorale) non so dirle altro. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Retrograda parte finale intervento chiusura osso con membrana
Caro Signor Valerio... lo specialista glielo indico subito, il Dott. Gustavo De Felice di Salerno (troverà l’indirizzo cercandolo in questo Portale) la situazione che spiega non è proprio chiara...in ogni caso a quel che ho capito, il dente è in necrosi e la radice o meglio il canale non è sondabile... se così fosse...basterebbe fare NON UNA APICECTOMIA che accorcerebbe la radice indebolendo il dente (poi questo sarebbe anche da vedere se fosse vero ...perchè potrebbe anche non indebolirsi)...in ogni caso è meglio fare una retrograda ossia raggiungere chirurgicamente, scolpendo un lembo di accesso e fenestrando l'osso in corrispondenza dell'apice della radice,e entrare nel dente dall'apice e sigillarlo con un materiale speciale che si chiama MTA o con amalgama chirurgica priva di zinco e "il gioco è fatto", senza apicectomia...ma solo creando un piccolo becco di flauto con la fresa per chiudere l'apice...il dente non si indebolisce e si risolve il problema della terapia canalare...poi per la corona bisogna valutare se è sufficiente otturarla, ricostruirla conservativamente o fare un perno moncone su cui costruire una corona estetica in oroplatinoporcellana o zirconio porcellana ...nella foto vede la parte finale di un intervento chirurgico per una retrograda con la chiusura della braccia ossea con membrana rissorbibile ...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia e Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

L'idea dell'MTA potrebbe essere ottima. Si tratta di una specie di minerale che si integra in modo perfetto con i tessuti ossei e quelli dentali, e crea il sigillo necessario per evitare che i germi possano albergare nel periapice e creare le infezioni. E' come se fosse un osso sintetico che chiude tutto, ma questa è una descrizione solo esplicativa, nel tentativo di metterla in modo più comprensibile possibile. Non è certo una descrizione scientifica. Diciamo che in casi come il suo dà grandi successi...
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signore la terapia di un dente come il suo, definito ad "apice beante" veniva in passato trattata, come i colleghi le hanno indicato, con la apicegenesi (polpa ancora vitale) o la apecificazione (polpa necrotica). Anche l'apicectomia con otturazione retrograda veniva e viene sfruttata per la terapia della problematica in questione. Tuttavia da quando è stato immesso sul mercato il Mineral Trioxide Aggregate-MTA si è in grado di operare, con un ottima predicibilità di risultato, l'otturazione del terzo apicale (apecificazione diretta) anche e soprattutto di elementi dentari ad apice beante. E' scontato rammendarle che la terapia in questione dovrebbe essere effettuata da un endodontista esperto il quale sicuramente le darà anche delle indicazioni su come rendere più resistente un siffatto elemento dentario (tenga presente che il rischio maggiore è dovuto ad una frattura verticale di radice). Consiglio per cui di consultare il sito endodonzia.it e di scegliere nella sua regione uno tra i colleghi soci attivi o aggregati dell'associazione, cordialmente.
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Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Sig. Valerio senza visita clinica e RX è difficile proporle soluzioni meno invasive. In campagna, come giustamente riferisce l'amico Petti, esercita il dott. De Felice Gustavo che in più occasioni su questo portale ha dimostrato di essere un buon cultore della materia, la sua disponibilità dimostrata, potrebbe forse condurre a qualche soluzione meno invasiva.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Concordo pienamente con i colleghi che mi hanno preceduto, oggi MTA rappresenta sicuramente la scelta più conservativa possibile, ritengo comunque che vada ben ponderata se le condizioni radicolari sono pessime e invincibili le cause di insuccesso endodontico la possibile sostituzione con impianti che hanno grande prevedibilita di successo.

Scritto da Dott. Gianfranco Paolini
Milano (MI)

Signor Valerio non possiamo dire che la soluzione prospettata sia l'unica possibile, certo bisogna considerare che non tutti i dentisti posseggono le medesime capacità e specializzazioni, magari se si rivolgesse ad un esperto endodontista questi riuscirebbe là dove altri hanno fallito. Lo cerchi su <a href="http://www.endodonzia.it/">www.endodonzia.it</a> Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia