Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 12

Soffro di bruxismo e la pressione eccessiva mi ha causato, circa 2 mesi fà una, cisti su un incisivo devitalizzato.

Scritto da ado / Pubblicato il
Salve, soffro di bruxismo e la pressione eccessiva mi ha causato, circa 2 mesi fà, una cisti su un incisivo devitalizzato. Ora sembra che le cisti in genere non guariscono ed il dentista preme per togliere il dente, inserire bioceramica e fare un impianto, chirurgicamente. Io sto benissimo e non sento nulla! Che devo fare, aiutatemi please.
Gentile Ado, procedendo con ordine, ad esclusione di un trauma, la pressione su gli elementi dentari non provoca cisti, su questo le dò certezza assoluta,;io andrei a cercare la causa semmai sulla terapia canalare, che le cisti non guariscano SE NON TRATTATE è vero.Personalmente Le consiglierei di riaffrontare l'argomento'terapia canalare', da valutare se con intervento retrogrado o meno, ovviamente avulsione della cisti, se necessario marsupializzazione di questa, per avere come obbiettivo il salvataggio dell'elemento. Questo il mio personale parere, salvo immani disastri che però da quanto scrive non si evidenziano, dovrebbe riuscire nell'intento. Cordialità Gustavo De Felice sapri (SA)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Molare con osteolisi periapicali, trattate come spiegato nel testo
Caro Signor Ado..perfettamente in accordo col collega Dr. Gustavo De Felice...aggiungo poi che è meglio parlare più in senso lato di sofferenza periapicale..che poi sia una cisti, un granuloma o una Parodontote apicale acuta...va diagnosticato...le spiego qualcosa di utile:...basta fare una Rx endorale...percussione assiale e trasversale al dente e prove termiche per escludere possibili patologie canalari sui denti vicini, che falsino la sintomatologia e si fa diagnosi ...ECCO: la terapia deve essere fatta solo dopo avere accertato la diagnosi...: ...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre...il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea...stia tranquillo e sereno...è una sciocchezza di ordinaria "amministrazione"...quello che ha è un semplice normalissimo ascesso...per probabile necrosi pulpare...basta curarlo, drenarlo quando è maturo, curare la radice endodonticamente e ricostruire il dente...i microbi stanno e vivono nella radice in necrosi come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia, che mi auguro sia stata fatta e sotto forma di RX endorale) per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo...a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci ) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente...questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!...Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca appunto in un a cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi 18/11/2009 - Consulente Scientifico di Dentisti Italia: Dott. Gustavo
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Signor Ado, concordo con il collega De Felice. Rivalutare la canalare e adottare la terapia del caso. Buon pomeriggio

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Sig. Ado, la cisti di norma ha altre origini, nel suo caso una cisti asintomatica non va trascurata, richieda al suo odontoiatra se esiste qualche possibilità' di poter asportare la cisti senza asportare il dente. Con la visione di eventuali Rx è possibile darle qualche consiglio in più.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Mi sembra strano che la sua parafunzione (bruxismo) abbia provocato la cisti proprio e solo sull'incisivo devitalizzato, personalmente rivaluterei la terapia endodontica.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Ebbene si caro Aldo, una pressione eccessiva su un dente può provocare tante cose ma sicuramente non una cisti!! concordo pienamente con la risposta del dr De Felice. Quella è la strada giusta da percorrere. Cordiali saluti dr Roberto Cinti, medico odontoiatra in Roma

Scritto da Dott. Roberto Armando Cinti
Roma (RM)

Prima di procedere a qualsivoglia terapia implantare va effettuata un ritrattamento e semmai una apicectomia dell'elemento interessato. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Così non può stare! La cisti, se non trattata, nel tempo tende ad ingrandirsi ed il risultato sarà "un bel buco nell'osso". Certo che la formula ESTRAZIONE+ENUCLEAZIONE+IMPIANTO è la soluzione più facile e veloce, ma solo per il dentista. Insista per una procedura che tenda a conservare l'elemento naturale. Se non lo vuole fare, forse non lo sa fare, o forse giudica che non ne valga la pena. Provi a consultare un altro Odontoiatra.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Come giustamente le hanno detto i colleghi, è preferibile ritrattare il dente e salvarlo. Nella scelta del nuovo professionista a cui affidarsi, o nella valutazione della bontà di un trattamento effettuato, tenga presente che NESSUNA SOCIETA' ENDODONTICA potrà mai validare un protocollo che preveda la necessità di una copertura antibiotica 3 gg prima e 4/5 gg dopo; l'uso di un antibiotico IM al posto di un antibiotico orale, l'uso del clorofenolocanforato, l'uso di una cosiddetta "membrana semipermeabile". Praticamente tutti gli endodonzisti usano una procedura differente e aborriscono lasciare un dente aperto. Non usi assolutamente questa tecnica come pietra di paragone di "ritrattamento fatto bene". Fondamentale invece, sempre secondo la totalità delle scuole endodontiche, l'uso della diga di gomma.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Quando anche fosse una cisti buona norma vuole di fare un tentativo di farla riassorbire tramite ritrattamento canalare. Si fanno lavaggi e medicazioni intermedie a base d'idrossido di calcio e si rivaluta il caso a tre e sei mesi. Se non c'è un riassorbimento allora si può prendere in esame la soluzione estrema. E' un'opinione ed un consiglio.

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)