Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 10

Corticotomia

Scritto da Matteo / Pubblicato il
Salve, avrei delle domande sulla corticotomia. Puo' essere utile per espandere il palato su un paziente adulto affetto da malocclusione? Di che documentazione ho bisogno per sapere se sono adatto a questo tipo di operazione? IL recupero post operatorio e' molto lungo? ( gonfiore, impossibilita' di mangiare cibi solidi, diastema). Grazie
Si tratta di intervento delicato ma non pericoloso. Consiglio una visita dal dr. Petti della sua città per massime spiegazioni e delucidazioni dal vivo. Lui è uno dei massimi esperti in materia è lei ha la fortuna di averlo vicino

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

ildentistamoderno.com/corticotomie-a-scopo-ortodontico-protocolli-clinici-e-revisione-della-letteratura/ Le consiglio di leggere questo articolo pubblicato sul Dentista Moderno a riguardo, in cui può trovare una serie di indicazioni e informazioni utili.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

E' importante sapere perché fa l'intervento, motivi estetici o dolore? Nel caso avesse dolore l'indicazione della letteratura scientifica è quella di essere il più conservativi possibile. L'intervento va considerato in assenza di dolore facciale, limitazioni funzionali (difficoltà a masticare), riduzione dell'apertura della bocca, ecc. Il dr Petti è molto scrupoloso e le darà informazioni dettagliate, uno gnatologo (Petti lo è) nel Suo caso lo sentirei
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Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Sig. Matteo dipende dal caso, è un intervento complesso non sempre gestibile a livello ambulatoriale. Non conosciamo il sospetto diagnostico per sapere quali possono essere gli accertamenti diagnostici. Lei sarà correttamente informato di tutto prima dell'intervento

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Matteo, mi associo al pensiero del collega Passaretti. Consulti il dott.Petti valentissimo parodontologo che sapra' darle sicuramente tutte le spiegazioni

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Matteo, buongiorno. Ringraziando il caro Dottor Passaretti per la Sua Gradita Stima, devo precisare e mi scusi se "oso", che non è esatto dire "sapere se sono adatto a questo tipo di operazione" ma, nel caso, "se l'operazione è adatta a Lei, alla Sua Situazione Clinica, alla Sua patologia"! Sembra una "sottigliezza" ma è "pura e semplice verità"! Immagino che se parla di "Corticotomia" sappia cosa significhi e che certamente gliene deve aver parlato il Suo Dentista o Chirurgo Maxillo Facciale ed allora perché non chiede a Chi ne ha parlato con Lei?Si affidi al suo Dentista e chieda a lui che conosce la sua situazione Clinica. Per risponderle, anche volendolo fare nonostante quanto detto sopra, sappia che la Diagnosi Ortodontica è un atto Medico molto serio ed importante e scaturisce solo da un Ceck up Ortodontico completo e da una analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta, senza tralasciare una visita parodontale con sondaggio delle eventuali tasche parodontali e valutazione della cresta ossea, della qualità dell'osso, della larghezza, della quantità e qualità della Gengiva aderente e della profondità del fornice e dei rapporti della Gengiva aderente con la mucosa alveolare e la linea di giunzione muco-gengivale! Per fare una Diagnosi e programmare una Terapia,bisognerebbe vederla Clinicamente, questo lunghissimo discorso che spero non l'abbia tediato, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell'apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica! Bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente co il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico : "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rispondere, in modo professionale, deontologico e corretto"!In ogni caso, per concludere, la Corticotomia è semplicemente una incisione della corticale ossea che può avvenire in diversi punti anatomici, spesso è vestibolare ossia dall'esterno del tavolato osseo che guarda il fornice per intenderci. Si scolpisce un semplice lembo mucoperiosteo, ossia a tutto spessore e si attua una osteotomia della corticale la cui profondità dipende da ciò che si vuole fare e perché e se è per Ortodonzia o Parodontologia o altro. Come dicevo, si usa in tanti tipi di chirurgia tra cui quella Ortodontica, ma anche Parodontale, Maxillo Facciale, Chirurgia Orale etc. La più usata è per ottimizzare gli spostamenti ortodontici in portatori di ortodonzia fissa già in essere. Si scolpisce come detto un lembo a tutto spessore vestivolare e si praticano delle incisioni verticali ai due lati della radice o delle radici se sono più denti (per esempio tutto un gruppo frontale) e poi alla base un taglio che unisce queste due incisioni verticali per mobilizzare meglio il tassello di corticale e si richiude suturando con punti staccati. Si fa in anestesia locale e se ne va subito a casa. E' tutto molto tranquillo! Oppure, a seconda di ciò che il chirurgo ortodontista vuole ottenere, si fa una incisione , dopo aver scolpito il lembo, orizzontale, apicale, lungo tutta la base del gruppo frontale e poi due incisioni verticali a trapezio a livello dei canini, in pratica si attua una frattura del mascellare. Non capisco perché questa domanda secca! Perché non lo abbia chiesto a che la deve fare! In ogni caso se fosse preoccupato, è una "fesseria". Avrebbe dovuto però spiegare a che cosa fosse riferita e di cosa soffre e che diagnosi sia stata fatta. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Corticotomia??? IO ESPRIMO SOLO IL MIO PARERE IN GENERALE su questo tipo di intervento applicato all'ortodonzia, a mio parere è come voler aprire una porticina di una casetta di paglia con un ariete da una tonnellata

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Gentile Sig. Matteo, la corticotomia è una manovra abbastanza delicata che va eseguita da mani esperte dopo un attento esame del caso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Dopo la risposta esaustiva del collega Petti, le dico...non é possibile risponderle senza una valutazione del suo problema, perch'é le é stato proposto? Cordiali saluti 

Scritto da Prof. Cristina Cortis
Cagliari (CA)

La corticotomia è un intervento di microchirurgia limitato esclusivamente alla corticale e come tale non può servire per l'espansione chirurgica il paziente ortografico che richiede un'espansione chirurgica non può essere trattato con un intervento che si limita ad una sola corticale. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia