Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 6

Apicectomia eseguita senza sigillo dell'apice della radice

Scritto da Francesco / Pubblicato il
Salve a tutti i medici... Volevo chiarire una situazione in cui mi trovo... Allora partiamo dal fatto che sentivo fastidio e dolore al disopra della gengiva sull'incisivo superiore già devitalizzato con tanto di perno moncone a far da pilastro per un ponte. Bene il dentista da una radiografia rilevò un granuloma in fase iniziale procedemmo con l'apicectomia perché come ho detto già sopra ho un ponte cementato sopra con all'interno della radice un perno moncone. Bene ieri ho eseguito tramite il chirurgo che lavora con il dentista che mi segue questa apicectomia che è stata davvero veloce 15 minuti poco più... La cosa che mi ha lasciato perplesso e che non ha usato nessun materiale per sigillare la radice ovvero ha solo aperto facendomi vedere il granuloma, amputato la radice e non se ha ripulito anche l'osso circostante, e per finire a richiuso... Mi chiedo se si possa procedere solo nell'amputazione della radice e l'estrazione del granuloma, anche se piccolo, senza eseguire una disinfezione con materiale opportuno e sigillare l'apice anche se in presenza di perno moncone? Quello che è certo e che il chirurgo a sua disposizione e da quello che ho visto io adoperare sono stati solo trapano odontoiatrico bisturi e per finire punti di sutura...
Dr. Gustavo Petti di Cagliari Parodontologia Gnatologia e Chirurgia Endodontica e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi.
Caro Signor Francesco, Buongiorno. Io mi chiedo come possa Lei essere sicuro che l'intervento sia stato fatto così! In ogni caso , se non fosse stata fatta una terapia Retrograda con Sigillo con MTA od Amalgama d'argento chirurgica e quindi sterile e priva di zinco affinché non sia idroscopica, sarebbe stato fatto proprio quello che descrive, ossia una inutile e nociva apicectomia e rimozione del granuloma che molto probabilmente se non certamente, si riformerà! Le spiego:di regola basta ed avanza una buona terapia canalare e rifarla se succedesse quello che è successo a lei. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le osteolisi periapicali non sono solo batteriche, però, ma possono anche non avere origine solo da una necrosi endodontica, ma hanno origine, parlo di cisti, anche dai residui epiteliali del Malassez, rete cellulare embrionale deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule dette del Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig e stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente, tra i due si forma la zona del colletto. Da queste cellule possono prendere origine le cisti o più in senso lato le zone di osteolisi periapicale. Cosi è! L'apicectomia classica, retaggio del passato e di alcuni Chirurghi Maxillo Facciali od Orali che non si "intendono" di Endodonzia e chirurgia endodontica, non permette il sigillo apicale, accorcia, indebolendola , la radice del dente e non solo non serve a niente ma è causa di recidive per reinfezioni per mancanza del sigillo apicale che non può essere indiscutibilmente realizzato se l'apice non è preparato in modo particolare (a becco di flauto e ritrattato per via retrograda)!Le lascio una Foto di una mia Retrograda. Cari Saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesco, non deve farsi questi problemi lei da buon paziente deve solo attendere i risultati, le procedure che trova in rete non hanno alcun valore e soprattutto non sono indicate in tutti i casi. Controlli che entrambi gli operatori siano iscritti all'ordine dei medici, perché se non li trova iscritti o parzialmente iscritti i suoi dubbi sono leciti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Dubito che il collega non abbia sigillato la radice trattata dopo l'endodonzia retrograda, anche perchè è una banalità e richiede pochissimo tempo. Se ha questo dubbio, lo chieda al Dentista che era presente e saprà sicuramenre risponderle.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

I quesiti del suo tipo sono come la piccola posta per le delusioni d'amore. Abbia fede in chi sa e fa, e non ponga domande alle quali nessuno può rispondere. Solo chi ha visto, ha deciso per il meglio. La certezza non esiste con nessuna alternativa, e solo gli anni dimostreranno la bontà di una scelta. Adesso si deve fidare. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Francesco, ma è proprio sicuro che non è stata fatta una sigillatura dell'apice. E' una manovra veloce, potrebbe esserle sfuggita. Chieda spiegazioni al suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Le risposte dei colleghi sono a dir poco meravigliose. In testa quella del Dr. Petti nostro maestro in ogni parte dell'arte dei dentisti. Secondo me lei come tantissimi troppi internauti ha sofferto di una overdose di documentazione sul web. Ha letto troppo e le sono venute un po' di ansie. Sarebbe troppo bestiale non chiudere quell apice in modo retrogrado. Basterebbe talmente poco. È la recidiva sarebbe immediata. Anzi la mancata guarigione certa. Però anche il Dr. Ruffoni esprime un dubbio che purtroppo nel nostro paese disperato sorge sempre: saranno abusivi? O low cost ? Che più o meno (sempre dai vostri ricchi racconti) è lo stesso
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia