Domanda di Chirurgia

Risposte pubblicate: 8

E' necessario fare un grande rialzo di seno mascellare?

Scritto da dina / Pubblicato il
Buongiorno a tutti, gentilmente, vorrei un vs parere in merito alla necessità di fare un grande rialzo di seno mascellare. Ho forte dolore al quarto dente superiore da destra (devitalizzato e ricostruito 8 anni fa) e ho appena finito la cura antibiotica di 6 gg per l'ascesso. Il chirurgo che mi ha visitata oggi dice che bisogna estrarre il dente e poi fare il rialzo e curare l'osso che è stato "bucato" per evitare future complicazioni di natura infettiva. Non si potrebbe estrarre il dente e basta? Grazie
Sig. Dina, questa è una radiografia generale, non adatta come accertamento diagnostico mirato, per cui occorre avere una relazione dell'odontoiatra che ha trattato questo dente e una RX endorale, poi si esprimerà una corretta diagnosi, che forse potrebbe essere risolta con un semplice ritrattamento canalare. Chiaramente difficilmente un odontoiatra che si occupa di chirurgia si basa sulla sola OPT, ma spesso questi operatori sono costretti a formulare sospetti diagnostici e prospettare le cure basandosi sulla sola panoramica, che in molti centri low cost insieme alla visita rientra tra le prestazioni gratuite a cui accede un grande pubblico, che dopo aver sentito i preventivi non sempre accede alla struttura.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora dina, buongiorno. Il dente di cui parla è il quinto dente superiore sinistro, ossia il secondo premolare sup. sin. o 25! A Destra non c'è nulla a livello Odontoiatrico Conservativo ma c'è una leggera alterazione, presente più o meno in tutta la bocca, del profilo della architettura ossea e della sua festonatura. Bisognerebbe fare una Visita Parodontale con Sondaggio Parodontale ed eventualmente Preparazione Parodontale Completa ed Rx endorali e Modelli di Studio etc e Rivalutazione Parodontale con Risondaggio (di tutti i denti in sei punti di ogni dente) per fare Diagnosi! Tornando al suo 25, non si può assolutamente decidere di procedere alla avulsione di questo dente dalla lettura della sola OPT che è inutile allo scopo perché il pavimento del seno mascellare può sovrapporsi come immagine alla radice o la radice al pavimento e non si può affermare che il pavimento stesso sia perforato. Bisogna fare oltre che una Rx Endorale, più precisa e leggibile, una Cone Beam 3D per valutare bene il sospetto Diagnostico che così diventerebbe Diagnosi, la Grande Assente di Sempre, purtroppo, ovviamente supportata dalla Anamnesi e dalla Clinica. Non mi sembra di vedere opacizzazioni delle cavità sinusali che facciano pensare ad una Sinusite. Se non esce liquido, quando beve, dalla narice omolaterale (Sinistra), non c'è perforazione. Se si Confermasse quanto dico, il Dente non lo estrarrei e valuterei se fosse il caso di rimuovere lo "strumento o cono", non si capisce da questa lastra illeggibile allo scopo, chirurgicamente con una retrograda una volta che fosse stato localizzato con coordinate precise rispetto ai pavimenti dei seni mascellari! Questa mania di estrarre per fare un impianto a tutti i costi, non la capisco o meglio capisco il Perché :( ma non sono d'accordo! Per il dolore, bisogna fare diagnosi ossia valutare bene perché c'è e da dove proviene, se da altri denti viciniori od antagonisti o da tasche parodontali o da altro. In 8 anni non ha avuto infezioni per quello strumento o cono che sia o tragitto ed è improbabile che si sia svegliato ora! Sappia che potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso! Scusi se mi ripeto: Bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà.E' normalissima routine Odontoiatrica ma di Odontoiatria "Seria e Colta", come deve essere! Evidentemente, come al solito, stando almeno al suo racconto, è mancata la grande assente di sempre: la Diagnosi! La Grande Assente, come al solito, dicevo, è proprio la Diagnosi che è la conseguenza di una Visita Odontoiatrica Accurata e che impegna Dentista e Paziente per tanto tempo! Non basta un'occhiata e via! Non Bisogna valutare solo il Dente in questione ma analizzare tutto l'apparato Stomatognatico, Gnatologicamente, Parodontalmente, Conservativamente, Funzionalmente, Esteticamente. Tutto questo, senza estrapolare la "bocca" dal contesto dell'Organismo intero in cui si trova che va valutato quindi insieme alla "bocca", Clinicamente, Anamnesticamente, Semeiologicamente per fare Diagnosi Differenziali che Nascono Solo dalla conoscenza delle varie patologie ed emettere infine un sospetto Diagnostico che diventa poi Diagnosi Certa con "Ragionamento Clinico e Strumentale e eventualmente analitico ematologico". Si emette così una Prognosi ed infine la Terapia ed ho detto "La", non "Una" Terapia che sceglie il Dentista e solo il Dentista! La Visita Parodontale diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell'apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo". Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! Cari Saluti e ricordi che perdere un dente così è una "Menomazione" importante!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il suo premolare di sinistra (dente numero 25) effettivamente presenta qualche anomalia relativa alla cura canalare impostata, ma non si capisce dalla panoramica cosa sia e di quale natura. Ipotizzando che sia da estrarre comunque, difficile valutare se necessario intervenire anche sul seno mascellare (perforazioni? infezione secondaria? comunicazioni).

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Dina, non si possono prendere queste decisioni da una panoramica. Il dente forse potrebbe essere recuperato, ma una rx endorale sicuramente darebbe un'immagine migliore. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Spett.le Sig.ra Dina sicuramente il dente in questione è compromesso e qualsiasi cura chirurgica a mio parere, non porterebbe ad altro che l'estrazione, una volta tolto è necessario un periodo di 4/6 mesi per eliminare ogni residuo di infezione e sicuramente il consiglio è di inserire un impianto, piuttosto che fare un ponte di 3 denti, rovinando 2 denti sani. Il rialzo del seno mascellare per via crestale, sarà sicuramente necessario, per poter inserire un impianto di giuste dimensioni, tra l'altro è una pratica di difficoltà media e abbastanza predicibile. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Lorenzo Bontempelli
Correzzana (MB)

Grande rialzo di seno è parola grossa, che comporta grandi vantaggi e anche grandi rischi, e grandi costi. Se io fossi al suo posto, cercherei qualcuno che mi faccia una perfetta ed elegante cura canalare del dente in oggetto, e mi metterei in pace con il resto del mondo. Se non riesce a trovare la persona giusta, vada sul sito della SIE (Società italiana di Endondonzia), chiami la segreteria e chieda il nome del socio attivo più vicino a casa sua. La risposta alla sua domanda non è un favore, ma atto dovuto. Per evenienze future, per se e per i suoi aventi causa, si ricordi ancora che i dentisti più bravi sono quelli che fanno meno impianti. La salute non si mette all'asta, altrimenti i dentisti da negozio la sdenteranno il più velocemente possibile, a prezzi molto e molto convenienti. Faccia lei. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora dalla radiografia che pubblica non è possibile indicarle quale sia il trattamento più opportuno e, comunque, direi che il "grande rialzo di seno" è un'espressione un po' forte. Tenga presenta che anche a carico del II molare inferiore di sinistra sembra esserci qualche problema.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Sig.ra Dina purtroppo una RX OPT è insufficiente per farle una corretta diagnosi, le consiglio di prendere una decisione dopo aver eseguito una indagine radiologica mediante CONE BEAM dove ogni perplessità verrà svelata, ovviamente prescrittale da un collega

Scritto da Dott. Marcello Macina
Modugno (BA)